La prima maratona non si scorda mai? Si, penso proprio che sia cosí.
L’esordio assoluto sulla distanza di 42,195km é stato oggi a Carpi… Anzi, da Maranello a Carpi per l’esattezza!
E pensare che se a marzo di quest’anno quando ho iniziato a correre mi avessero detto che a inizio ottobre avrei chiuso la mia prima maratona probabilmente non ci avrei creduto.
Alla fine é andata anche abbastanza bene: l’obiettivo minimo era arrivare fino in fondo e possibilmente arrivare in meno di 4 ore. Entrambe gli obiettivi sono stati raggiunti anche se a dire la verità pensavo che fosse meno duro.
L’inesperienza non paga e portare a termine una maratona é si questione di allenamento ma anche e soprattutto questione di testa.
La partenza é stata a Maranello davanti al museo Ferrari. Partenza veloce: la strada leggermente in discesa e la voglia di superare tutti hanno vinto sulla ragione, nonostante dentro di me sapessi benissimo che stavo sbagliando. Inoltre ho impostato male il Garmin (l’ho impostato per darmi intermedi ogni 5km e con soglie di allerta troppo alte. Sbagliato! Forse avrei dovuto impostarlo per avere intermedi sui singoli km e con soglie di allerta molto molto più restrittive!) e quel che é peggio é che non l’ho nemmeno ascoltato.
Alla fine ho pagato, perché é inevitabile che prima o poi una gara da 42km ti presenti il conto. Dal 28esimo km circa ho iniziato a sentire le gambe sempre più dure, a rischio di crampi da un passo all’altro. Intorno a Soliera siamo al 30-33esimo km e restano gli ultimi 10km da fare in una strada provinciale di campagna attorno al nulla, facendo si che la monotonia amplifichi le difficoltà fisiche e te le fa sentire tutte fino in fondo.
Intorno al 40esimo km si entra a Carpi e si iniziano a vedere le transenne che delimitano la strada negli ultimi km. Negli ultimi 1000 metri realizzo di avercela fatta e riesco a allungare il passo riportandolo a circa 5’20″ al km (contro i 6′ al km degli ultimi 5-6km!!) fino al traguardo.
Tempo ufficiale: 3h 56m 47s.
Gambe devastate, tanto da non riuscire nemmeno a camminare nè il pomeriggio nè i due giorni dopo.
Avrei potuto fare sicuramente meglio se avessi gestito meglio la gara ma é stata ugualmente una bellissima esperienza. L’arrivo in piazza a Carpi é stato emozionante e, nonostante la fatica, la voglia era soltanto una: tornare al piú presto alla partenza di una maratona! Sicuramente la prossima volta sapró meglio come gestire le mie energie!
Prossimo appuntamento dunque a Valencia il 27 novembre 2011. Obiettivo dichiarato: arrivare in fondo, in un tempo simile a quello di oggi (magari qualcosa in meno) e soprattutto arrivare in fondo soffrendo meno!

