Iscrizione a Roma… con uno sguardo a Pescara

Sono alla continua ricerca di obiettivi. Solo tramite obiettivi concreti riesco a motivarmi a sufficienza per riuscire a svegliarmi alle 5.45 del mattino per 2-3 volte a settimana e a andare a correre nonostante le temperature inferiori allo 0.

E cosi, ecco una motivazione concreta e anche abbastanza vicina temporalmente: ieri ho completato l’iscrizione alla maratona di Roma del 18 marzo 2012. Sono in attesa del numero di pettorale ma ho già ricevuto la conferma ufficiale via mail.

La preparazione è iniziata da poco ma mi sembra di avere discrete sensazioni. Sicuramente non ottime (visto che il fastidio che avevo sul gluteo destro post Valencia sembra non essere ancora passato) però tutto sommato non posso lamentarmi. Ho personalizzato leggermente il programma FIRST (che mi ha già preparato sia per Carpi che per Valencia) allungando leggermente le distanze delle ripetute e aumentando il tempo di riferimento e nonostante questo riesco comunque a rispettare, almeno per ora, i compiti. L’altra nota dolente è invece quella metereologica. Sulla Romagna in questi giorni ci sono bellissime giornate di alta pressione caratterizzate da sole e cielo limpido ma anche parecchio freddo! Ieri mattina quando sono uscito di casa verso le 6 del mattino eravamo a -2 gradi!!

Oltre che alla maratona di Roma, i pensieri vanno anche all’obiettivo dell’anno e cioè il triathlon 70.3 di Pescara. La preparazione in piscina prosegue anche se, per ora, è limitata al mantenimento del fondo. Generalmente vado a nuotare 1 o 2 volte a settimana e faccio nuotate continuative di circa 45-60 minuti per distanze complessive intorno ai 2500-3000 metri. Da marzo in poi seguirò per 3 mesi una tabella di allenamento che dovrebbe consentirmi di aumentare un pò le prestazioni.

Capitolo ciclismo. Le temperature rigidissime mi hanno imposto di parcheggiare la bicicletta in garage. Qualche pazzo in bici al sabato o alla domenica ogni tanto lo vedo, ma non mi sembra decisamente la cosa più bella del mondo salire in bici con queste temperature. Questa sera farò una lezione di prova di spinning e se la strada sarà percorribile (unica grossa incognita: il mio lavoro) penso che frequenterò la palestra per un paio di ore di spinning a settimana da gennaio a fine marzo.

Infine, i materiali. Sicuramente entro il 10 giugno avrò bisogno di una muta da triathlon per la sessione di nuoto. Oltre alla muta sto valutando anche di cambiare la bici e questa sarebbe sicuramente una spesa più importante. Attualmente ho una semplice bici da corsa in alluminio comprata l’anno scorso e non so se rivenderla e investire un altro po di soldi una bici un pò più specifica per il triathlon. 90km con la mia bici li reggo bene (anzi, ho fatto uscite anche più lunghe di 90km) ma devo tenere conto che dopo questi 90km ci saranno altri 21km di corsa e la paura è quella di scendere dalla bicicletta senza gambe. Staremo a vedere. Almeno fino a marzo sicuramente non ne avrò bisogno.

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