Gli ultimi 7 giorni sono stati decisamente GLACIALI e quel che è peggio è che sembra che non si ancora finita. A quanto pare ci troviamo davanti a un evento climatico che non si verificava da più di 50 anni e la conseguenza è stata una nevicata decisamente abbondante fra il 31 gennaio e il 5 febbraio con temperature molto al di sotto delle medie stagionali. Negli ultimi giorni c’è stata una tregua e non ha più nevicato, ma le temperature rimangono quasi tutto il giorno al di sotto dello 0 e, quel che è peggio, pare che da stanotte fino a domenica sera dal cielo possano scendere altri 40-50cm di neve.
Ora… chi legge potrebbe pensare che io abiti nei pressi delle Alpi, ma in realtà abito a 10km dal mare, in Romagna… e credetemi che tutto ciò ha veramente dell’incredibile.
Tutto questo ovviamente va a influire sulla preparazione per Roma.
Giovedi scorso ho corso il mio allenamento su un fondo interamente innevato, ovviamente facendo ben attenzione a usare un passo delicato in modo da evitare infortuni.
Domenica sono stato costretto a ridurre il chilometraggio previsto (17km fatti contro i 24 in programma) sempre a causa della neve sul fondo stradale.
Martedi ho dovuto cedere agli eventi climatici e sono andato a correre in palestra su un tappeto e credetemi… ho sentito il triplo della fatica, soprattutto a livello mentale.
Questa mattina, approfittando delle strade che si sono iniziate leggermente a pulire, non ho saputo resistere e fregandomene delle temperature vicine ai -10° (si, avete letto bene: esattamente eravamo a -9°!!) sono uscito per una corsa a passo medio (5’00″/km) per 15km giusto per riabituare gambe e cuore a quello che dovrà essere il mio ritmo sui 42km romani.
Ora, a sentire i grandi esperti metereologi, occorre aspettare altri 4-5 giorni. Se è vero che da stanotte a domenica potrà nevicare ancora, poi in teoria da lunedi/martedi in poi dovrebbe tornare il bel tempo e, pian piano, anche qualche lieve aumento di temperatura.
Questo weekend c’è in programma il lungo da 32km dove potrò testare (sempre neve permettendo) la tenuta di un passo medio di 5’00”/km su una distanza che inizia a avvicinarsi a quella della maratona.
Intanto continuo a macinare idee per quanto riguarda il post-Roma. Le attenzioni saranno tutte rivolte al 70.3 di Pescara: le distanze domenicali verranno ridotte (max 18-20km) e verranno introdotti 1 o 2 allenamenti combinati ciclismo-corsa in modo da abituare il fisico al cambio di disciplina. Inoltre si sta delineando la possibilità di partecipare al triathlon olimpico del lago di Vico (nei pressi di Viterbo) a inizio maggio in modo da prendere confidenza con la gara.
Infine, visto che la mia mente non si ferma mai e visto che sono alla continua ricerca di stimoli sportivi, sto iniziando pensare a una data e a un luogo: 30 settembre 2012, isola d’Elba. La distanza però è tutta de definire: 70.3 o, pazzia totale, 140.6 ??