“E’ una storia che ha per luogo Parigi
nell’anno del signore millequattrocentottandadue
storia d’amore e di passione…”
E’ con queste parole, musicate da Riccardo Cocciante e cantate dal poeta Gringoire, che all’Arena di Verona sabato 13 settembre, è iniziato il musical Notre Dame de Paris. E nonostante abbia gia visto questo musical diverse volte, non appena si sono accese le luci blu della prima scena del primo atto e non appena Gringoire, seduto sui pallet in legno alla destra del palcoscenico, ha intonato queste parole, non ho potuto controllare i brividi lungo le braccia e il piccolo groppo che mi si è formato in gola.
A volte succede che alcuni eventi restino così tanto impressi nella memoria di una persona da far ricordare esattamente tutto quello che si stava facendo quando è arrivata la notizia, dove e con chi si era… a volte anche come si era vestiti e addirittura cosa si stava mangiando se per caso si era a tavola. A volte possono essere eventi emozionanti e piacevoli ma possono anche essere eventi drammatici e dolorosi.
Nell’ultimo posto eravamo rimasti al sottotitolo “Agosto, mese di olimpiadi” e ora rilancio con un….
Agosto, mese di ferie.
Si, ferie e tanto attese e meritate ferie.
Insomma… un lavoro che ti fa tenere testa e occhi costantemente su un computer, che ti occupa mediamente circa 10 ore della tua giornata (contanto viaggi e trasferimenti) e che ti fa fare circa 15/20mila chilometri di autostrada all’anno per spostarti fra la sede di un cliente e l’altro… beh… posso definirlo come un lavoro abbastanza difficile e stressante. Per fortuna è un lavoro che mi piace e cosi, nonostante difficoltà e stress, riesco a andare avanti bene. Questo non vuol dire però che a inizio estate io non inizi a sentire voglia di ferie e di uno stacco di un paio di settimane.
Stacco che quest’anno, cosi come lo scorso anno, è avvenuto nelle 2 settimane tipiche di metà agosto.
Mese di compleanni.
Mese di imprevisti dolorosi che la vita ogni tanto purtroppo ci mette davanti.
Mese di tanto meritate ferie.
Mese di Olimpiadi.
Mese di spiaggia, mare e sole.
Insomma… un mese ricco, nel bene e nel male, di eventi che hanno fatto si che diventi impossibile da dimenticare.
Un’estate in Romagna non è vera estate se non si va almeno una volta in uno dei più famosi e grandi parchi di divertimento di questa zona, come Mirabilandia, Oltremare oppure Aquafan. Quest’anno, per quanto riguarda me, è stato l’anno di Aquafan! (così come l’anno scorso e anche l’anno prima…)
Il parco non ha bisogno di presentazioni: Aquafan è stato uno dei primi parchi acquatici costruiti in Italia e probabilmente tutt’ora resta il più famoso nel suo genere sul territorio nazionale, complice anche la collaborazione molto stretta con Radio Deejay che durante la stagione estiva trasferisce qui i suoi deejay e i suoi speaker dalle sedi milanesi e romane.
Mercoledi 9 ero a Firenze con la mia ragazza per assistere al concerto di Liga a Firenze. Questa volta non dalla tribuna come a San Siro ma dal prato, con tutti i pro e i contro che ne conseguono: attesa fuori dai cancelli a partire dalle 11 circa del mattino, gran ressa all’apertura dei cancelli (alle 15), lunghissima attesa (ma per fortuna a sedere) per altre 3 ore circa fino alle 18 quando sono arrivati i gruppi spalla a intrattenere il pubblico (prima si sono esibiti il Nucleo e poi i Rio), pesantissima attesa dalle 18 alle 21.20 quando finalmente è iniziato lo show. Si… effettivamente non è semplicissimo trascorrere una giornata in queste condizioni… e poi ti deprimi ancora di più quando alle 18, quando tutti si alzano in piedi, scopri che sei riuscito a arrivare in seconda fila dietro le transenne e quindi teoricamente dovresti vedere benissimo tutto il palco… ma non hai fatto i conti con la coppia davanti a te che è formata da un ragazzo alto 1.90 e da una ragazza alta 1.80… Alla fine per fortuna si è visto abbastanza bene nonostante questo imprevisto e il concerto è stato molto molto bello e emozionante come sempre. La scaletta è stata pressochè identica a San Siro: l’unica differenza è stata che a Firenze ha fatto “Eri Bellissima” al posto di, se non sbaglio, ”Una vita da mediano”.
Fatto questo preambolo, in questo mio post ho deciso di scrivere qualche riflessione generica riguardante i due giorni a Firenze.
Nonostate quella di oggi sia una bella domenica di inizio luglio, il mio “day after” non è iniziato nel migliore dei modi. Complici diversi fattori, il mio risveglio di stamattina non è stato piacevole come mi sarei augurato e qualche discussione mi ha indispettito ancora di più.
Anyway…. non voglio annoiarvi con queste divagazioni personali. Il titolo di questo post è ovviamente riferito al concerto di Ligabue di ieri sera allo stadio San Siro di Milano: seconda tappa milanese del tour ElleSette Stadi 2008 che toccherà, oltre a Milano, anche a Firenze, Bari, Cosenza, Roma, Cagliari e Palermo.
Coppi o Bartali?
Agassi o Sampras?
Nadal o Federer?
Alì o Foreman?
Maradona o Pelè?
Del Piero o Baggio?
Biaggi o Rossi?
Ferrari o Lamborghini?
Mercedes o Bmw?
Beatles o Rolling Stones?
Microsoft o Linux?
Rai o Mediaset?
Tim o Vodafone?
“It’s amazing
How you can speak
Right to my heart
Without saying a word,
You can light up the dark
Try as I may
I could never explain
What I hear when
You don’t say a thing”
E cosi, mentre guardo per l’ennesima volta Notting Hill in tv, riesco finalmente a scrivere ancora qualche riga sul mio blog… (more…)
Messo in cantina il progetto “una foto al giorno” per i motivi spiegati nell’ultimo post, torno a scrivere su queste mie pagine in forma soltanto testuale cosi i vari flickr, picasa e simili non avranno nulla da dire in contrario.
La settimana 19 maggio è passata all’insegna di una poco piacevole instabilità metereologica contrapposta a una piacevolissima stabilità di coppia che, tuttavia, non è affatto una novità… anzi… è una stupenda conferma, giorno dopo giorno. Settimana caratterizzata anche dall’arrivo a Cesena dell’undicesima tappa del Giro D’Italia che però, a differenza delle passate edizioni, a causa del lavoro questa volta non sono riuscito a vedere di persona.