Arrivederci Dr. Why…
Eccomi di nuovo qui, a pochi giorni di distanza dai miei precedenti post su Londra, per dedicare un post tutto intero a un gioco da pub che per almeno un paio di anni mi ha fatto divertire e passare piacevoli serate in compagnia davanti a una birra o a una coca cola: il Dr Why.
Ho gia avuto di parlarne più volte di questo gioco in diversi precedenti articoli (soprattutto quelli datati inizio 2008) e sempre in maniera positiva. Positiva perchè effettivamente si tratta di un modo alternativo per passare una serata infrasettimanale in un locale assieme a altra gente e aumentare leggermente il personale spirito di competizione mettendo alla prova le proprie conoscenze in fatto di cultura generale. Per chi non si fosse mai imbattuto in questo gioco lo spiego brevemente. Un presentatore, armato di computer e maxischermo, distrubuisce ai clienti del locale una pulsantiera. Dopodichè verranno mostrate sullo schermo delle serie di domande assieme a cinque possibili risposte: compito di ogni singola pulsantiera sarà quello di rispondere alle domande nel più breve tempo possibile e, ovviamente, nella maniera corretta. L’intera gara si svolge generalmente in tre o quattro minigare di qualificazione (nelle quali si qualificano solitamente le prime tre-cinque pulsantiere a seconda del locale, del presentatore e del numero di pulsantiere totale in gara) e una finale alla quale parteciperanno quindi circa dodici-quindici pulsantiere. Il vincitore della serata avrà il diritto alla scelta di una busta-premio a scelta fra cinque all’interno delle quali ci sono dei premi più o meno preziosi, a partire da due birre fino ad arrivare a un max di premi dal valore di 60-70 euro. I premi sono variabili a seconda della serata e, soprattutto, del locale in cui vi trovate.
Fin qui tutto ok e, come dicevo in inizio di post, ho sempre parlato bene di questo gioco e dei presentatori che lo animano. Insomma… in fin dei conti io e il mio socio di Dr Why partecipiamo a queste serate in maniera abbastanza regolare gia dal marzo del 2006 quando almeno in romagna questo gioco non era ancora così diffuso come adesso e quindi un minimo di esperienza ce la siamo fatta. In questo periodo ci avrete sicuramente trovato al Gallery di Cesena (nel quale giochiamo in casa), al Madigans di Cesenatico, al Bounty di Rimini, all’X Ray di Forlì, al Bowling di Classe e, in estate, alla Notte e Di di Milano Marittima e al Bagno Giada di Lido Adriano (sperando di non aver dimentato qualche location) e abbiamo conosciuto praticamente tutti i presentatori compreso Angelo, il responsabile regionale di questo movimento ludico.
Io e il mio socio eravamo cosi flippati di questo gioco che alla fine della scorsa stagione ci eravamo anche convinti a fare la tesserina che ci avrebbe permesso di dare un nome al nostro gruppo (per dovere di cronaca “Sapientino”) invece che un anonimo numero di pulsantiera variabile da serata a serata.
Se avete letto attentamente, però, fino ad ora non ho usato verbi al presente e se non l’ho fatto è perchè il presente, purtroppo, è leggermente cambiato a causa di scelte a nostro avviso molto discutibili da parte del responsabile regionale (o magari anche scelte che vengono dai responsabili nazionali… questo al momento lo ignoro: so solo che almeno per quanto riguarda la Romagna la situazione è cambiata).
Come vi ho detto, il mio gruppo di partecipazione alle serate Dr Why è composto da due persone: da me e da un mio amico. A volte, occasionalmente e solamente al Gallery, siamo stati affiancati da altri nostri amici di Cesena ma erano casi sporadici e non programmati. Abbiamo chiesto a qualcuno di loro di seguirci anche in locali fuori Cesena ma con scarsi risultati. Nonostante questo non ci siamo mai fatti grossi problemi a presentarci in due e a difenderci onorevolmente vincendo diverse volte.
Non ci siamo mai fatti problemi fino a questa stagione.
Praticamente è venuta fuori la chicca che da ottobre 2008 sarebbe stata data una pulsantiera ogni tre (3) persone e quindi se io mi presento assieme a un mio amico a un tavolo non posso più avere il diritto di giocare. Abbiamo avuto la sensazione di questa nuova restrizione in una delle prime serate al Madigans di ottobre quando il mio amico, questa volta da solo perchè io ero impossibilitato a uscire, ha avuto storie proprio per il fatto che era da solo e erano necessarie tre persone per avere una pulsantiera. Quella volta, con uno strappo alla regola, riuscì a giocare.
Il mercoledi successivo, per verificare meglio questa cosa, siamo tornati al Madigans insieme. Eravamo in due. Non avevamo MAI avuto problemi a presentarci in due e soprattutto essendo ben conosciuti dal presentatore (che ci saluta anche al di fuori dei locali) non credevamo di poter avere problemi nemmeno quella sera. E invece ci sbagliavamo. Al momento del ritiro della pulsantiera ci ha chiesto in quanti eravamo e, sapendo che eravamo solo in due, ci ha fatto delle storie dicendo che ordini “dall’alto” (dal responsabile regionale Angelo, ndr) gli impedivano di darci una pulsantiera. Facendo qualche storia e premendo sul fatto che ormai eravamo usciti di casa e eravamo lì ci ha fatti giocare, ignorandoci però quando abbiamo vinto una minigara di qualificazione (mentre agli altri vincitori delle minigare era stata regalata una bottiglia di vino. cazzate… lo so… ma è giusto per raccontare la situazione). “Leggermente” indispettiti da queste novità ci siamo qualificati per la finale ma abbiamo perso volontariamente per evitare di creare discussioni e storie.
Il giorno dopo ho telefonato personalmente al responsabile regionale (ho il suo numero di telefono, a maggior riprova di quanto io e il mio socio siamo giocatori abituali del Dr Why) che mi ha fatto chiarezza sulla situazione. Prima di proseguire però ci tengo a sottolineare che non sono qui a piagnuccolare perchè non ci fanno giocare. Sono qui solo per raccontare i fatti come realmente stanno: loro organizzano, loro fanno le regole, noi pubblico decidiamo se partecipare o meno.
Morale della favola, Angelo ci ha spiegato molto gentilmente che aveva avuto situazioni in cui in certi locali ci fossere un numero esagerato di richieste di pulsantiere a causa di tavoloni da 30 persone che, vedendo tavoli da 2 persone con una pulsantiera, rivendicavano il diritto ad avere anche loro una pulsantiera ogni due persone e, quindi, quindici pulsantiere (ragionamente assurdo e tipico italiota… lo so…). Per ovviare la situazione si era ritrovato costretto a mettere dei paletti di questo tipo. Ora, capisco che un tavolo con trenta persone e quindici pulsantiere possa creare problemi all’organizzazione ma è anche vero che girando per due anni nei vari locali della Romagna, a me personalmente non è mai capitato di vedere tavoli cosi numerosi. E di partite, credetemi, ne ho fatte davvero tante. A volte andavamo a giocare anche tre volte a settimana. Morale della favola, queste sono le nuove disposizioni. A mio avviso, per combattere il fenomeno, sarebbe stato sufficiente e più giusto dire che il Dr Why è un gioco di “tavolo” e cioè che ogni tavolo ha diritto a una sola pulsantiera. Se poi un tavolo è composto da 10-15-30 persone sarà solo a discrezione del presentatore che, in base alle pulsantiere disponibili e al numero totale di clienti nel locale, regalerà un numero imprecisato di pulsantiere extra ai tavoli numerosi. In questo modo non discrimini me e tutti quelli nella mia situazione che, per vari motivi, possono partecipare solo in due a una serata alternativa e piacevole.
Ripeto, questo è solo il mio punto di vista. Loro fanno le regole e d’altro canto si assumono le responsabilità delle loro azioni. Azioni delle quali si vedono i risultati. Il mio socio lunedi è stato al Gallery non in veste di giocatore ma solo di passaggio assieme a un suo amico. Ovviamente, essendo solo in due, non è stato considerato minimamente per il gioco nonostante sia stato visto e salutato dal presentatore. La cosa bella (e allo stesso tempo ridicola) è che praticamente non giocava nessuno: solo 14-15 pulsantiere. Una miseria. Non credo che, visto il basso numero di pulsantiere distribuite, sarebbe stato così disdicevole far partecipare anche i tavoli da due e avere una gara un pò più numerosa e, di conseguenza, divertente. Ricordo il Gallery che fino all’anno scorso era pieno zeppo di gente con gare da 25-26 pulsantiere… a volte anche 30. Evidentemente questi sono gli effetti delle azioni del Dr Why, ma se a loro sta bene cosi…
Io e il mio socio da novembre non partecipiamo più a alcuna serata Dr Why organizzata a Cesena, Cesenatico, Forli e altre località limitrofe nei quali si gioca sotto il patrocinio di Angelo (al quale, ripeto, vanno peraltro tutti i miei complimenti per le sue doti di presentatore e showman).
Alla lista dei locali nei quali noi “coppie” siamo bannati ho esluso volontariamente il Bounty di Rimini per il semplice motivo che in quel locale NON siamo bannati. Due anni fa l’organizzazione Bounty si è distaccata dall’organizzazione “Angelo” e di conseguenza vive di regolamentazioni proprie. Il gioco è identico, la grafica è la stessa, le modalità sono le medesime… ma non c’è vincolo di numero di persone. Vige semplicemente la regola che dicevo prima e che voglio ripetere: si distribuisce una pulsantiera per ogni tavolo e se si presenta un tavolo di notevoli dimensioni, a discrezione del presentatore, una volta data una pulsantiera per ogni tavolo verranno “regalate” le pulsantiere extra ai tavoli corposi. Mi sembra molto semplice come concetto, ma forse non è cosi….
E cosi sono qui a consigliarvi il Bounty (dove si gioca al Martedi sera) come locale romagnolo per il Dr Why. Certo… se abitate a Ravenna, Forli o Cesena non è cosi comodo come gli altri locali, ma a discapito di qualche km in più avrete un locale grande e accogliente (meglio prenotare un tavolo perchè generalmente è sempre molto pieno), un’ottima pizza con forno a legna, due maxi schermi dove si possono vedere bene le domande proposte dal gioco, un presentatore un pò maniaco verso i tavoli di sole ragazze ma tutto sommato divertente e soprattutto non verrete guardati come degli alieni se vi presenterete anche solo in due al tavolo e chiederete una pulsantiera per giocare (certo… magari non presentatevi da soli, ma da due persone in poi non avrete di certo problemi). Il livello dei concorrenti è medio-alto e anche noi che eravamo abituati a vincere frequentemente al Gallery e al Madigans, a Rimini facciamo un pò più fatica. Per motivi di lavoro non sempre io e il mio socio abbiamo sempre tempo e voglia di andare fino a Rimini, ma quando riusciamo a andarci sappiamo di essere i benvenuti!
Non credo di dover aggiungere altro se non…
Buon gioco a tutti voi e arrivederci a qualche martedi sera al Bounty!


capitando per caso su queste note, mi trovo a ringraziarvi in primo luogo per i complimenti fattimi come conduttore e ad aggiungere un paio di piccole considerazioni:
al Bounty a rimini usano una distribuzione delle pulsantiere che come mi dite voi non segue una regola fissa ma lscia al presentatore la scelta di quante darne ( questo mi sembra di aver capito) e non condivido perchè credo sia fondamentale dare delle regole perchè così e solo così si evitano malintesi, in secondo luogo vi è una definizione ben chiara del gioco: IL DR WHY E’ UN GIOCO DI GRUPPO!!! e quindi si basa su una sfida fra gruppi e non fra singoli. Questa prerogativa ci viene data dalla casa madre. prerogativa che noi condividiamo in maniera totale.
Il Bounty di rimini non si è mai staccato dalla mia organizzazione perchè sono 2 le possibilità di un gestore: la conduzione propia ( con impianto propio) o la collaborazione con gruppo di sostegno. L’obbiettivo delle gestioni è di acquisire il gioco in propio. questo di solito avviene dopo un periodo di collaborazione e di preparazione che la mia struttura realizza ma che spesso avviene solo nei locali che possono gestire il gioco tutto l’anno. Per quanto riguarada la vostra presenza nel locale a cesena senza che noi vi chiedessimo di giocare( questo mi sembra di aver capito) penso sia determinata dal fatto che in un pub è il pubblico che chiede di poter partecipare al gioco e abbiamo persone che vogliono farlo e altre che non sono interessate e quindi perchè andare a disturbare chi non è interessato??? Si chiama rispetto e in ogni caso se foste stati in 2 non avreste avuto la pulsantiera. Gli italioti, come dite voi, che in gruppi grossi non vedete mai, avrebbero tutto il diritto di avere come voi una pulsantiera ogni 2 persone!! perchè no, se la avete voi ogni coppia uomo donna ad esmpio, può averla. Ma il fatto e che con una distribuzione a 3/4/ persone quindi un gruppo di una pulsantiera si crea la frammnetazione, la divisone ad esempio uomini/donne in un gruppo di 10 persone ed ecco il gruppo grosso che non vedete perchè si è diviso in due.
Ma per finire una piccola, sottile conssiderazione: fra emilia romagna, toscana e marche con una puntata in veneto stiamo curando 20 locali alla settimana con una MEDIA di 150 persone a serata che spesso cambiano. Ho avuto questo problema , in 5 anni e in tutti i locali solo con tre o quattro persone!!!!!!!! Forse questo significa qualcosa. Grazie ancora anche per i complimenti e spero di rivedervi alle nostre serate.
Ciao angelo
Comment by ANGELO — Friday, 30 January 2009 @ 2:26 pm
Ciao,come te e il tuo socio anch’io sono un giocatore del Dr.Why (aquadra gli sfigati) e volevo darti il mio completo appoggio e sostegno morale su ciò che ti è successo e detto perchè la stessa identica cosa è successo a me nonostante conoscessi bene ANGELO e tutto lo STAFF del Dr.Why..attualmente l’unico locale a cui vado a giocare è il Madison di Imola in cui presenta il gestore del locale che,conoscendomi bene, non ha problemi a farmi giocare da solo…è come se una sera andassi in un locale con la mia ragazza e a nostra insaputa c’è in Dr.Why ma non possiamo giocare perchè siamo solo in due…a me pare che sia discriminazione…è sufficiente acquistare qualche decina di pulsantire in più, come hanno fatto ultimamente, è il problema è risolto!
Stasera vado all’X-Ray a Forlì con una mia amica a giocare al Dr.Why,se vuoi venire con il tuo socio a unirvi a noi…chiamerò Corrado il presentatore per prenotare…mandami sms al 3477300374 sempre se vuoi…
Massimiliano Oriani
P.S.: il vero problema non è essere in due, tre o soli ma quello di vincere sempre…io sono stato interdetto in un paio di locali a giocare per un certo periodo come è successo a HAL9000!!!
Comment by Massimiliano Oriani — Wednesday, 18 February 2009 @ 5:00 pm
Leggo solo ora questo post…
Cavoletti non pensavo ci fosse tutto sto giro di “bannamenti” intorno al dr.why!
Io ho scoperto questo bellissimo gioco da poco, neanche un mesetto fa e per fortuna non ho mai avuto problemi simili…
Dove gioco io, vicino a Bologna, non abbiamo mai avuto problemi con le pulsantiere, il nostro presentatore del locale non da nessuna limite o regola perentoria nella distribuzione, la prima volta ci ha dato semplicemente dei consigli, come di non fare dei gruppi troppo grandi, per divertirci di più…ma poi lascia a noi decidere quante pulsantiere prendere!
Di solito nel nostro locale ci sono gruppi che vanno dalle 3 alle 6 persone per un totale anche di 30 squadre ma ho visto anche gente giocare tranquillamente da sola! (e farci un culo così a tutti! :))) Vedi KEPLERO)
Non sapevo di queste restrizioni laggiù in romagna e mi dispiace perché è veramente brutto che in due non si possa giocare.
Proprio in questi giorni stavo pensando di provare qualche nuovo locale verso la romagna con la mia ragazza per giocare a dr.why, per fortuna che mi sono imbattuto in questo post se no avrei fatto tanta strada per nulla!
PS: interdizioni e ban a che sono sono dovuti????
Comment by francesco — Thursday, 18 June 2009 @ 2:50 pm