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Monday, 12 January 2009

Magic London

Filed under: Londra, Musical, Viaggi — admin @ 10:18 am

Si, lo so… sono praticamente sparito. E’ vero. Effettivamente questo blog sta vivendo un periodo un pò dormiente… un pò come se con l’inverno fosse andato momentaneamente in letargo. La colpa di questo letargo? Direi fondamentalmente il lavoro e facebook. Il lavoro perchè ovviamente (ferie natalizie escluse) mi tiene sempre parecchio impegnato e facebook perchè ultimamente nel tempo libero sto “giocando” principalmente con quello. Inoltre non bisogna dimenticare la ragazza, gli amici, qualche partitina a poker online nei tempi morti… e come potrete facilmente immaginare le ore disponibili durante il giorno sono ridotte a zero.

Anyway… oltre a questo, credo che a breve posterò almeno un altro paio di articoli visto che ho alcune cose da dire e da raccontare.

Ma non perdiamo tempo e andiamo direttamente all’argomento principale di questo post: LONDRA!
Durante il periodo delle ferie natalizie io e la mia ragazza ne abbiamo approfittato per fare un giretto nella più grande città europea, dal 2 al 7 gennaio. Insomma… quale modo migliore per iniziare il nuovo anno se non con un viaggio all’estero?

I piani erano inizialmente quelli di andare a Barcellona… o almeno questo era quello che sapeva la mia ragazza. Poi però ho deciso di farle una sorpresa/regalo di Natale e ho dirottato il nostro viaggio verso la Gran Bretagna approfittando di un volo aereo Ryan Air abbastanza abbordabile e di una sterlina ai minimi storici rispetto all’euro (praticamente in pareggio 1:1). Inoltre volete paragonare Londra sotto Natale con tutti gli addobbi natalizi e i saldi di gennaio contro Barcellona? Io le ho viste tutte e due e Barcellona è sicuramente una gran bella città, ma che a mio avviso è al top della sua bellezza nei mesi primaverili/estivi, mentre invece Londra è bella sempre e… anzi… sotto Natale può incrementare ancora di più il suo fascino (a discapito di temperature un pochino più rigide rispetto a quelle spagnole).

E cosi, senza dirle niente fino al giorno di Natale, ho organizzato tutto da solo… dal volo aereo, all’hotel a una pianificazione delle giornate londinesi.

Andando un pò più nel dettaglio: volo aereo Ryan Air da Parma per London Stansted (si… anche a Parma c’è un aeroporto e, nonostate abbia in tutto 4-5 voli al giorno, è anche una delle rotte dall’Emilia Romagna a Stansted), prenotazione di 5 notti all’Hyde Park Towers Hotel e, per finire, due biglietti per un musical tutto londinese: “We Will Rock You” al Dominion Theatre!

Arriviamo così al giorno della partenza: venerdi 2 Gennaio 2009!
Il volo era alle 15.30 e bisognava essere in aereoporto circa 1,5 ore prima dell’imbarco. Per fare le cose con calma e per non rischiare imprevisti siamo partiti verso le 9.30 da Rimini e ovviamente, non essendoci stati imprevisti come code in autostrada o ritardi, siamo arrivati con largo anticipo. L’aereoporto di Parma è molto molto piccolo e c’è giusto il minimo indispensabile. Il parcheggio non è economicissimo: ho pagato di meno per 7 giorni in aeroporto a Verona che per 6 giorni a Parma (per i dettagli potete visitare il sito web). Solitamente la Ryan è abbastanza puntuale nei suoi voli… e infatti questa volta NON è stato cosi: invece che partire alle 15.30 siamo partiti alle 16.30 e di conseguenza siamo arrivati con circa un’oretta di ritardo a Londra. Il volo è andato bene e una volta arrivati ci siamo subito impressionati per la grandezza dell’aeroporto di Stansted. Ok che è il nodo principale Ryan Air per Londra, però non me lo aspettavo davvero cosi grande! Dopo una discreta coda al controllo delle carte d’identità e dopo il ritiro dei bagagli ci siamo diretti verso i bus Terravision per il transfer dall’aeroporto a Londra. Ci sono due modi per arrivare in città: o l’autobus (vasta scelta di compagnie: noi abbiamo scelto Terravision ma sono pressochè tutte equivalenti) o treno (Stansted Express, che parte direttamente dall’aeroporto). Visti i prezzi (13£ A/R in autobus contro 26£) e visti i tempi di percorrenza (circa un’ora per entrambe le soluzioni) io consiglio l’autobus. L’autobus Terravision arriva a Londra in due punti: prima effettua una tappa in Liverpool Street e poi si dirige verso Victoria Station (fra l’altro facendo anche un bel giro panoramico passando sotto al London Eye, a Westminster e al Big Ben). Noi siamo scesi a Victoria Station e, dopo aver fatto due biglietti giornalieri per la metropolitana, ci siamo diretti verso il nostro hotel.

Ne approfitto per fare un piccolo appunto sulla metropolitana londinese e in particolare sui suoi costi. Un biglietto singolo per le zone 1-2 (quelle più centrali) costa 4£ mentre un biglietto giornaliero (sempre per le zone 1-2) costa 5,60£ (se lo fate dopo le 9,30 del mattino, altrimenti costa 7,20£). Si, non c’è un errore… e ovviamente una volta appresi i prezzi e chiesto una seconda volta per ulteriore conferma, abbiamo sempre acquistato biglietti giornalieri. Infine… non andate in panico al primo approccio con il tube! Mi rendo conto che, soprattutto se non avete mai fatto viaggi sotterranei, potrebbe essere un pochino complicato orientarsi in mezzo a un labirinto di 12-13 linee sotterranee, però è anche vero che se prendete il tutto come un gioco presto sarà facile e anche divertente trovare le varie strade per raggiungere il posto desiderato. E ricordate… Mind the gap between the train and the platform!

L’hotel (Hyde Park Towers Hotel) l’ho prenotato pochi giorni prima della partenza su www.expedia.it approfittando di una offerta molto vantaggiosa: un hotel a 3 stelle, con bagno in camera, recentemente restrutturato, prima colazione compresa, a 50 metri da Hyde Park e a due passi da due fermate della metropolitana (Bayswater sulla Circle line e Queensway sulla District Line). Il tutto a 300 euro per 5 notti in due persone! Ovviamente le prenotazioni su internet si fanno quasi a scatola chiusa: si può leggere qualche commento su internet, ma la prova del nove la si può avere solo quando si mette piede dentro l’hotel e in camera. Personalmente sono arrivato davanti alla porta dell’hotel un pò preoccupato (il prezzo mi sembrava davvero troppo basso: sarebbe già stato basso per qualsiasi città europea… figuriamoci per Londra!) e in questi casi procedo sempre step-by-step: valuto il quertiere (quartiere ben ordinato e carino, effettivamente vicinissimo alla metropolitana e Hyde Park), valuto la facciata dell’hotel (bella e pulita, di colore bianco, con colonne alte e imponenti all’ingresso, giardinetto inutilizzabile in inverno ma grazioso, porta a vetri con apertura automatica), valuto la hall e la reception (spaziosa, pulita e con personale gentile e amichevole), valuto la camera (un pò complicato raggiungerla con le valigie visti i corridoi stretti, camera piccola ma pulita, letto non eccessivamente grande ma pur sempre matrimoniale, armadio e cassetti abbastanza capienti, bollitore e bustine di te gratuiti, bagno piccolo ma anch’esso pulito e dotato di vasca e doccia, finestra ampia con vista sul giardinetto sul fronte dell’hotel, leggermente rumorosa per quanto riguarda il passaggio della metropolitana pochi metri più sotto ma comunque sopportabilissimo e che non crea problemi durante la notte). Insomma… ci è andata bene. Molto bene direi!

Giusto il tempo di sistemare un pò i bagagli e abbiamo fatto la nostra prima (fredda) esperienza londinese della vacanza: metropolitana da Bayswater a Piccadilly Circus (in tube, Circle line fino a South Kensington e poi Piccadilly line fino a Piccadilly Circus), due passi fino al primo McDonald disponibile (eravamo stanchi… qualunque posto per la cena andava bene) e poi altri due passi in Regent Street e Carnaby Street vistosamente addobbate per il Natale appena passato.

Primo giorno: sabato 3 gennaio 2009.
Il primo giorno prevedeva un tour londinese a piedi. In fase di pianificazione su Google Earth avevo calcolato circa 10-11km ma secondo me alla fine ne abbiamo fatti anche di più. Partenza a piedi direttamente dall’hotel, costeggiamento lato nord di Hyde Park fino a Marble Arc passando dagli Italian Gardens, Oxford Street e i suoi mille negozi immensi (km non previsti quindi da Google Earth…) fino a Oxford Circus, svolta verso Regent Street, deviazione su Carnaby Street, Piccadilly Circus e tappa da Pizza Hut per il pranzo (pizza discreta, free refill per le bevande e buon prezzo: circa 15-18£ in due, se non sbaglio). Nel pomeriggio Trafalgar Square, the Mall e St James Park (con mille animaletti graziosissimi), Buckingham Palace e infine passeggiata fino a Westminster e al London Eye. Volevamo visitare la Abbey ma l’orario di chiusura era già arrivato e abbiamo dovuto posticipare a un altro giorno. Il ritorno all’hotel, stremati dal freddo e dalla stanchezza, l’abbiamo fatto in metropolitana. In serata, cena all’Hard Rock Cafè (uscita della metropolitana: Hyde Park Corner sulla Piccadilly line) dove due piattoni abbondantissimi di pappa buona a base di carne più due coche con free refill ci sono costati circa 35£. Anche questo mi è sembrato un prezzo abbastanza ragionevole vista la quantità di roba che c’era nel piatto e che non siamo riusciti nemmeno a finire. Unica nota negativa: il freddo all’interno del locale!

Secondo giorno: domenica 4 gennaio 2009.
Il piano prevedeva il cambio della guardia in mattinata e poi due visite veloci alla National Gallery e al British Museum. La mattinata però parte male: visto che il cambio della guardia, per quanto avevo capito io, si sarebbe tenuto alla casa delle guardie alle 11.30, abbiamo deciso di fare una passeggiata ancora in Hyde Park (passando questa volta dalla Royal Albert Hall, quindi il lato sud del parco), attraversare Green Park, ripassare da Buckingham Palace e, dopo aver riattraversato St James Park saremmo arrivato alla casa delle guardie. Peccato però che io avevo capito male: noi siamo arrivati sul posto verso le 11/11.10 ma il tutto si era gia svolto e saremmo dovuti arrivare entro le 11.30 davanti a Buckingham Palace per il cambio della guardia davanti alla casa della regina. Considerando che avremmo dovuto fare una corsa per arrivare in tempo e che in ogni caso l’avremmo visto da lontano visto che per essere in prima fila bisogna prendere posto almeno 30-40 minuti prima, abbiamo deciso di posticipare a un altro giorno (e dopo la Westminster Abbey erano già due i rinvii) e di andare direttamente alla National Gallery in Trafalgar Square.

Io non sono un espertissimo e appassionatissimo di arte, però dal basso della mia ignoranza in materia riesco comunque a apprezzare certe opere d’arte. Vi troverete a pochi centrimetri dai quadri di artisti come Botticelli, Caravaggio, Constable, Leonardo Da Vinci, Degas, Michelangelo, Raffaello, Renoir, Turner e Van Gogh per persino un ignorante come me conosce. La visita, per di più, è interamente gratuita e pagherete solamente (sempre se la volete) l’audio guida in italiano che vi illustra alcune delle principali opere esposte. Il prezzo consigliato dell’audio guida è di 3.50£, ma si tratta di un prezzo consigliato, non obbigato: insomma… se volete potete lasciare 1£ cosi come 10£. A voi la scelta. La nostra visita è durata un paio d’ore (che credo che sia anche il tempo di visita minimo consigliato), dopo la quale ci siamo fermati da Pret a Menger per un tramezzino (di qualità accettabile ma non eccelsa… questo tipo di catene ve lo consiglio solo per un cappuccino o per una cioccolata calda e non per il cibo).

Alle 15.30 circa eravamo davanti a un altro colosso della cultura: il British Museum. Si trova abbastanza fuori dalla Londra turistica e per raggiungerlo dovete scendere a Tottenham Court Road. Una volta usciti dalla metropolitana chiedere consigli per la strada più conveniente per raggiungere il British Museum, ma attenti a chi chiedete! Io ho chiesto al ceciaio caldo davanti al Dominion Theatre che mi ha fatto fare un giro della madonna per raggiungerlo. Solo al ritorno ci siamo accorti che la fermata della metropolitana è a 2 passi dal museo!
Il British Museum è uno dei più grandi e importanti musei di storia del mondo e contiene reperti e opere vecchissime come la stele di Rosetta, i fregi del Partenone, il vaso di Portland (risalente al 1° secolo A.C.), mummie egiziane di 5000 anni fa e tanto altro ancora. Davvero molto molto interessante. Anche qui l’ingresso è gratuito e anche qui potete affittare un’audio guida che vi spiegherà alcuni reperti storici di maggior importanza (costo: 3,50£ per ogni audio-guida). Tempo di visita minimo: anche qui, cosi come per la Nationa Gallery, 2 ore.

Per finire il pomeriggio ci siamo concessi un piccolo aperitivo a base di birra londinese in un pub frequentato a quanto pare da soli inglesi a pochi passi dal British Museum: 2 mezze pinte di birra più un sacchetto di patatine a 3,70£. Niente male davvero!

Dopo una doverosa sosta in hotel, in serata siamo andati verso Piccadilly Circus per cenare. L’idea era quella di andare al Planet Hollywood ma sembrava tutto sottosopra per un motivo che non abbiamo capito. Abbiamo cosi ripiegato verso una steakhouse lì di fronte (non ricordo il nome) dove abbiamo mangiato si bene, ma il rapporto qualità/quantità/prezzo era a tutto favore dell’Hard Rock Cafè della sera prima. Abbiamo mangiato comunque abbastanza bene e soprattutto il posto è stato apprezzato per il clima caldo caldo che, dopo una giornata intera al freddo ghiacciato del gennaio londinese, è stato un toccasana per la nostra pelle (a differenza dell’Hard Rock dove invece abbiamo patito abbastanza freddo!). Prezzo: 40£ per due piatti a base di carne e due coche con free refill.

Terzo giorno: lunedi 5 gennaio 2009.
Dopo le prime due giornate caratterizzate da un gran bel numero di chilometri percorsi a piedi, la terza giornata prevedeva principalmente spostamenti in tube e visite alla Torre di Londra, al Tower Bridge, alla St Paul Cathedral e a a Temple Church. La mattinata l’abbiamo trascorsa interamente alla Torre di Londra e per visitarla bene e tutta mettete tranquillamente in preventivo almeno 3 ore. Anche 4 se volete farla con un pò più di calma. Di cose da vedere ce ne sono tante e vi consiglio di prendere un’audio guida all’ingresso (costa 4£ e anche in questo caso è fortemente consigliata, altrimenti non capite niente di quello che state vedendo). Una alternativa gratuita all’audio guida e forse anche più vivace e divertente è la visita guidata illustrata da uno dei Beefeaters, i custodi della torre di Londra stessa che abitano assieme alle loro famiglie all’interno delle mura: l’unica cosa sconveniente è che chiaramente loro parlano solo in inglese, ma se il vostro inglese è sufficiente per capire quel che dicono le guide vi consiglio senza ombra di dubbio di seguire questi gruppetti che partono ogni ora dall’ingresso principale. La Torre di Londra è un complesso costruito nel medioevo e composto da diversi edifici fortificati che sono stati usati come fortezza, polveriera, palazzo reale e anche prigione per i detenuti di famiglie nobili. Non starò qui a raccontarvi tutti i dettagli di questo luogo perchè troverete sicuramente svariate descrizioni su wikipedia e su internet in generale. Io vi consiglio solo due cose: non perdetevi i gioielli della regina perchè sono davvero stupendi (vedrete per esempio il diamante piu grande del mondo, grande quanto una pallina da tennis circa). e perdetevi invece volentieri il buffet/ristorante che c’è all’interno delle mura. Noi ci siamo dovuti andare perchè nelle immediate vicinanze non avevamo visto altre alternative e dopo la Torre di Londra saremmo dovuti andare a vedere il Tower Bridge che è proprio fuori dalle mura, ma se avete qualche alternativa per il pranzo… andate sull’alternativa senza dubbio! Tramezzini pessimi, altre cibarie che ispiravano davvero poco e prezzi anche abbastanza alti. Bleah!!!

Dopo la Torre di Londra, appunto, ci siamo diretti verso l’ingresso del Tower Bridge che si trova alla base della torre nord (quella dalla parte della Torre di Londra, tanto per intenderci). L’ingresso non costa molto (6£) e ne vale decisamente la pena, sia perchè vi verrà spiegata la storia del ponte e gli aneddoti annessi (come per esempio la storia di un bus londinese che fu costretto a saltare da una parte all’altra in perfetto stile Hollywood!), sia perchè da lassù godrete di una vista spettacolare sulla città, sia perchè la parte finale della visita comprende le vecchie sale macchine a vapore che azionavano il ponte e sono ancora perfettamente conservate ed è estremamente interessante. Tempo di visita: 1 ora circa.

Finita la visita, il freddo e la stanchezza della giornata (accumulata a quella dei giorni passati) ci hanno fatto cambiare leggermente il programma: fuori St. Paul Cathedral e anticipazione della visita ai grandi magazzini Harrods che in origine era in programma per l’ultimo giorno ma cosi facendo avremmo avuto tempo di visitare la Westminster Abbey saltata il primo giorno e che ci interessava di più. Prima di Harrods, però, sia io che la mia ragazza eravamo curiosi di vedere un’altra parte di Londra ancora poco battuta dai turisti ma da qualche anno molto conosciuta: il quartiere Temple e la sua Temple Church!

Se vi chiedete cosa sia questa Temple Church forse non avete mai letto “Il Codice Da Vinci” di Dan Brown nè visto il film uscito un paio di anni fa. La chiesa del Tempio è una chiesetta medioevale nel quartiere di Temple, sulla riva nord del Tamigi. Vicino alla chiesa sorgono la Inner Temple e la Middle Temple, antiche e prestigiose università di formazione professionale per avvocati e magistrati. Tutto il quartiere, ancora a stampo medioevale, è sede di uffici notarili e studi di avvocati. La chiesa venne edificata nel XII secolo dai cavalieri templari e costituisce una scena chiave del romanzo di Dan Brown quando il protagonista del racconto tenta di risolvere un rebus che si riferisce a un cavaliere solitario e sconosciuto. In questa chiesetta, in una sezione circolare, sono conservate le tombe di nove cavalieri templari: otto di essi, in due gruppi da quattro, sono conosciuti e hanno un nome. Il nono cavaliere invece è leggermente isolato rispetto agli altri otto e a differenza di loro non riporta alcun nome. Dopodiche… beh… per scoprire il seguito della storia vi rimando al libro stesso! ;) Resta il fatto che vi consiglio di passare un’oretta per visitare questo quartiere e questa chiesetta. Vi sentirete parte di un contesto del tutto particolare e da quando entrerete nel quartiere fino a quando non ne uscirete, per tutto il tempo della visita, vi dimenticherete di essere in una metropoli caotica con 7 milioni di abitanti. Sedetevi nella parte vecchia della chiesa, quella circolare, di fronte ai nove cavalieri templari. Leggete a bassa voce qualcosa sulla chiesa o solo fermatevi a pensare. Immergetevi totalmente in quel clima. Sarete avvolti dal silenzio…. dal mistero…. dalla quiete… Davvero un’esperienza unica!

Dopo quest’attimo di pace, abbiamo ripreso la metropolitana e siamo passati da un opposto all’altro: Harrods! L’uscita della metropolitana è quella di Knightsbridge e ve lo ritroverete proprio di fronte a voi. Immenso. Uno dei più grandi fra i grandi magazzini del mondo con i suoi 93000 metri quadrati di superficie distribuiti su sette piani di cui due interrati e suddiviso in 300 reparti. 10 entrate, 46 ascensori e numerose scale mobili. 11300 lampadine illuminano il suo esterno. 300 linee telefoniche e 12000 chiamate ricevute al giorno. 5000 dipendenti. 12 milioni di clienti ogni anno. Non ha filiali nel mondo: se volete Harrods dovete andare a Londra. Al suo interno potrete trovare di tutto: come recita il suo motto potrete trovare da un ago a un elefante. Alcuni dei prodotti in vendita sono di grandissimo valore: troverete le firme più lussuose e prestigiose della moda, i sandali più costosi del mondo (con 642 rubini montati su platino), diamanti (potrete trovarne anche uno da 64 carati) e anche un orologio d’oro tempestato di diamanti dal prezzo di 600mila euro. Io personalmente ho toccato con mano scarpe da 1000 e passa euro. Questo è Harrods! Cosi grande che perfino la mia ragazza, amante dello shopping e dei negozi di questo tipo, si è trovata spaesata e persa davanti a tutto questo. Armatevi di una cartina (che troverete agli ingressi), altrimenti sarà impossibile trovare qualcosa… compresa l’uscita!

Quarto e ultimo giorno: martedi 6 gennaio 2009.
La stanchezza iniziava a farsi sentire… sia io che la mia ragazza eravamo cotti e anche raffreddati. Per non farsi mancare niente, lei aveva anche qualche linea di febbre. L’ultimo giorno era comunque abbastanza tranquillo: dovevamo solo vedere il cambio della guardia a Buckingham Palace (alle 11.30), la Westminster Abbey persa il primo giorno e poi un ultima tappa di shopping da Harrods per i ricordini tipici di ogni viaggetto. Infine serata a teatro per l’ultima chicca della vacanza!

Alle 10.30/45 circa eravamo gia davanti ai cancelli di Buckingham Palace e siamo riusciti a trovare un buon posto per vedere la cerimionia (non andate troppo tardi perchè altrimenti sarete dietro e vedrete poco). Il cambio della guardia fra una cosa e l’altra dura circa un’oretta e una volta finito siamo andati a visitare la Westminster Abbey. L’abbazia si trova a due passi dal Tamigi, dal London Eye, dal Big Ben e di fronte al palazzo del parlamento inglese. Il costo di ingresso è di 12£ e nel prezzo è compresa l’audio guida nella propria lingua. Si tratta di una chiesa in stile gotico con le due torri frontali che assomigliano a quelle di Notre Dame a Parigi. E’ il luogo tradizionale dell’incorazione dei nuovi monarchi britannici e di sepoltura degli stessi. Durante la visita avrete modo di vedere, oltre all’imponente e affascinante struttura dell’edificio, anche il trono dell’incoronazione dei re e le tombe di personaggi illustri come Charles Darwin, Isaac Newton, Charles Dickens e tanti altri. Inoltre, le commemorazioni di Shakespeare, Churchill, le sorelle Bronte e Oscar Wilde. Per vedere tutto quanto l’abbazia offre (o anche solo per ascoltare tutte le spiegazioni interessanti dell’audio guida) dovete mettere in preventivo almeno un paio d’ore. La chiesa è davvero grande e piena di punti interessanti e quindi un pò di tempo ci vuole.

Verso le 15 siamo tornati in zona hotel, abbiamo pranzato da Pizza Hut e poi ci siamo andati a sdraiare un pò per riposare in attesa della serata. Verso le 17 siamo usciti nuovamente, tappa da Harrods per gli ultimi acquisti e infine ci siamo diretti verso Tottenham Court Road e il Dominion Theatre. Adoro i musical, e era da tempo che avevo in mente di vedere un musical a Londra. Vedere un musical in uno di questi teatri è come per un appassionato di tennis assistere a una finale di Wimbledon o per un appassionato di calcio vedere una partita in templi come il Nou Camp di Barcellona, Wembley a Londra o San Siro di Milano. Londra e Broadway (NYC) sono la patria dei musical e delle rappresentazione teatrali e non potevo perdere l’occasione. I musical in programma sono numerosi e soddisfano un pò tutti i gusti. Inoltre, a differenza che in Italia dove se sei a Roma (per esempio) devi aver culo di beccare il musical che ti piace in programma in uno dei giorni della tua vacanza, a Londra (o a Broadway) non puoi sbagliare: ci sono musical in programmazione da 20 anni, tutti i giorni, due spettacoli al giorno. La mia scelta era in dubbio fra 3 o 4 titoli: We Will Rock You, Billy Eliot, Grease, Il Re Leone. Alla fine però la scelta è stata quasi obbligata: Billy Eliot era esaurito, Il Re Leone era disponibile ma lo tenevo come ultima scelta, Grease…. è sempre Grease e gia visto in tutti i brodetti anche in Italia. We Will Rock You sembrava perfetto. I biglietti erano disponibili, i posti erano buoni, le musiche erano quelle dei Queen (una garanzia) e la storia sembrava carina!

Ho acquistato i biglietti dall’Italia su www.londramusicals.it. Il sito è semplice, ben fatto e in italiano. Scegli il tuo musical, il giorno, l’ordine dei posti, vedi la piantina del teatro per scegliere esattamente i posti che vuoi, paghi e stampi la ricevuta che ti arriva in email. Non devi poi fare altro che andare al botteghino all’ingresso del teatro una mezz’oretta prima dell’inizio e ritirare la busta con i tuoi biglietti. Semplicissimo. Già all’ingresso del teatro ti accorgi che sei in un luogo unico. Io ho visto il Dominion Theatre ma sono abbastanza sicuro che un pò tutti i teatri londinesi siano più o meno tutti cosi. Il teatro è stupendo: molto antico, in legno, con tutti i velluti rossi e poltrone comode rosse. Visibilità ottima (terza fila della galleria superiore sopra la platea). Lo spettacolo inizia e è gia subito da brividi: una musica di sottofondo fa da contorno a un testo che viene proiettato sul sipario e racconta gli antefatti della storia. Dopodiche Radio Ga Ga, We Want To Break Free e tutte le canzoni più belle e famose dei Queen fino a arrivare alle immortali We Are The Champions e Bohemian Rapsody. La storia è ambientata nel futuro, in un epoca in cui la società ha via via vietato e bandito la musica suonata con i veri strumenti per dare spazio soltanto alla musica di internet, generata dal computer, standardizzata e uniformata. A tutto questo, una coppia di ragazzi si ribella….
Tra i punti più incredibili di tutto questo sicuramente ne metto tre. Per prima cosa, una acustica fantastica che in Italia, nei nostri “teatri” ci possiamo tranquillemente scordare. Penso che, senza esagerare, la qualità audio sia identica se non migliore di quella riprodotta da un cd nel nostro salotto. Altro che riverberi e distorsioni dovute ai nostri palazzetti dove solitamente si svolgono i musical…
Come seconda cosa, le qualità canore degli attori. Davvero incredibili. Cantare cosi Freddy Mercury è una cosa fuori dal comune.
Terza cosa: tutto il musical è suonato live da veri musicisti che sono posizionati su due tralicci ai lati del palcoscenico. Purtroppo restano un pò nascosti ma ci sono. E suonano davvero! Anche questa in Italia è una cosa introvabile.

Il nostro viaggio si conclude qui… o meglio, in realtà si è concluso verso le 12 del 8 gennaio nonostante siamo partiti da Londra alle 9 del 7 gennaio, ma questa è una storia un pò lunga… una storia di neve… aeroporti bloccati… dirottamenti… strade ghiacciate e notti di fortuna a Parma all’Hotel Astoria Executive (che merita almeno una parentesi: 300 euro per 5 notti in un hotel 3 stella a Londra, in zona centrale a due passi da Hyde Park e tutto quanto spiegato a inizio post, contro 115 euro per UNA NOTTE in tale hotel davanti alla stazione di Parma, in una zona squallida e con colazione misera…. a me sembra che in Italia certi hotel debbano darsi una raddrizzata perchè mi sembrano cifre fuori dal comune… però magari mi sbaglio io. Avrei voluto evitare questo hotel e sicuramente lo eviterò in futuro, ma purtroppo in quel momento io e la mia ragazza non avevamo molte altre alternative a meno che non volessimo dormire in auto).

Ci si risente presto (promesso) per le alcune foto del viaggio!

5 Comments »

  1. Ottimo racconto nova!!

    Comment by Roby — Friday, 16 January 2009 @ 6:14 pm

  2. Grazie amico mio :) ricorda che se vuoi fare un viaggetto all’estero e vuoi pianificare il tutto puoi contare su di me!

    Comment by admin — Saturday, 17 January 2009 @ 12:06 am

  3. Ho visto The Lion King sabato scorso al Lyceum Theatre, eccezionale! Lo consiglio vivamente, i costumi e le scenografie, uniti alle voci e alle musiche sono davvero uno spettacolo!

    Comment by Ale — Wednesday, 21 January 2009 @ 3:09 pm

  4. Dev’essere stupendo anche quello in effetti! Io ho visto qualche breve pezzettino su youtube del Lion King ma dal vivo sarà sicuramente mille volte meglio! Anche quello è suonato dal vivo? Com’è il teatro? La prossima volta che torno a Londra faccio doppietta: Billy Eliot e The Lion King!

    Comment by admin — Wednesday, 21 January 2009 @ 3:57 pm

  5. Si si, suonato dal vivo, con piccola orchestra sotto al palco e percussioni su un palchetto laterale. L’acustica era davvero perfetta, si sentiva da dio. Ma la cosa migliore sono le scenografie e i costumi, cose che in altri musical si apprezzano certamente di meno. Il teatro e’ bello grande, noi eravamo nel circolo superiore, posti centrali, buona vista del palco. Magari pero’ stando sotto (circolo inferiore o platea)si apprezzano meglio alcuni degli effetti…certo, prezzo permettendo. Io ho comprato i biglietti su lastminute e li ho trovati molto meglio di cio che ti propongono sul sito del teatro o nei vari ticket offices.

    Comment by Ale — Thursday, 22 January 2009 @ 10:35 am

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