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Friday, 10 October 2008

Marsa Alam…. un pò di foto

Filed under: Deserto, Egitto, Estate, Ventaclub, sole, spiaggia — admin @ 11:19 am

Eccomi di nuovo qui…. e come promesso nel precedente post, a una settimana esatta dal rientro a casa, sono qui per lasciare qualche dettaglio in più sui giorni appena trascorsi a Marsa Alam.

Per prima cosa eccovi le foto del villagio che, come ripeto, era quello del Ventaclub.

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Il villaggio è suddiviso principalmente in 4 zone:
- ingresso, reception (incluso diving center e piccola piscina con acqua a 3 metri per i test di immersione)
- zona bar, anfiteatro, ristorante centrale, piscina
- zona laguna (vicino alla quale ci sono anche il ristorante grill e pizzeria)
- zona spiaggia (con bar, discoteca e tenda beduina)

La laguna non è altro che un bacino artificiale di dimensioni notevoli e a mio avviso molto carino e romantico, con piccoli ponticcioli in pietra che la attraversano e con alcune camere che si affacciano direttamente su di essa. La balneazione non è vietata ma gli animatori la sconsigliano (”Avete un mare stupendo, una piscina grandissima… ma perchè volete per forza fare il bagno lì?”). In alcuni periodi è il nido ideale di zanzare ma ci hanno detto che frequentemente vengono fatti raid di disinfestazione e infatti, almeno nella settimana in cui siamo stati noi, non abbiamo visto nemmeno l’ombra di una zanzara.

La spiaggia è ben attrezzata e il vento, che in questa parte del mar Rosso è abbastanza frequente e intenso, è in parte ostacolato da paratie protettive poste a nord di ogni ombrellone. I lettini sono di due tipi: uno piu comodo con piccolo materassino e che trovate sotto agli ombrelloni e che non potete spostare se non di pochi centimetri (che vedete nella prima foto della seconda fila) e un’altro in plastica bianca un pò meno comodo ma leggero e che potete portarvi in acqua in modo da godervi al massimo il sole egiziano. Il pontile, lungo circa 200/300 metri, vi consente di raggiungere comodamente il reef.

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In queste due foto potete vedere invece la spiaggetta alternativa riservata al Ventaclub e raggiungibile tramite servizio navetta gratuita (previa prenotazione il giorno prima) in soli 10 minuti di strada. Marsa Alam è ricca di marse. Le marse non sono altro che insenature naturali che si trovano nella zona centro meridionale del mar Rosso e che si sono formate milioni di anni fa grazie all’erosione dei fiumi che sfociavano nel mare. Si tratta di spiaggette solitamente un pò più riparate dal vento e caratterizzate da un più facile ingresso in mare rispetto al reef che invece è presente davanti al Ventaclub. La spiaggia è appunto caratterizzata da un golfo come si può vedere chiaramente nelle foto e, al centro di questo golfo, la spiaggia degrada (seppur abbastanza velocemente) fino a profondità notevoli. Su entrambe i lati trovate la barriera corallina che è abitata da una quantità pressochè infinita di pesci di tutti i tipi. Fino a dove l’acqua è bassa (indicativamente entro i 2-3 metri) potete avere molta sospensione di sabbia e conseguente poca visibilità, ma man mano che vi spingete oltre l’acqua si farà sempre più limpida e è lì che potrete godere dello spettacolo più affascinante. Nelle due foto in alto vedete, come detto, la spiaggetta alternativa del Ventaclub ma una marsa simile, posizionata però a 10 minuti a nord del Ventaclub (questa si trova invece più a sud) è quella chiamata “spiaggia delle tartarughe e del dugongo”. In questa marsa, sul fondale sabbioso fra i due reef laterali, cresce spontaneamente un tipo di alga che è cibo per tartarughe e dugonghi e per tanto sarà abbastanza facile trovarsi a nuotare con queste bestiole. Le tartarughe sono frequentissime e io stesso ho nuotato assieme a loro a distanza ravvicinatissima, tanto che potevo anche quasi toccarle (ricordo però che è severamente vietato toccare e infastidire le tartarughe e qualsiasi altro essere vivente del mar Rosso!) mentre invece il dugongo non si è fatto vedere anche perchè, a differenza delle tartarughe, ne sono presenti molti meno esemplari e pertanto bisogna avere un pò più di fortuna. Costo di questa escursione, dalla durata di mezza giornata e con la guida di uno degli istruttori del diving: 30 euro. Ne vale la pena.

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Altro blocco di foto e altro racconto: escursione nel deserto in mezzo ai beduini!
Programma: partenza alle 15 dal Ventaclub, trasferimento di circa un’ora e mezza in jeep 4×4 molto molto spartana (dove noi passeggeri siamo stati caricati nel cassone posteriore dove c’erano 2 panche sui fianchi laterali della jeep… alla faccia delle misure di sicurezza), sosta al campo beduino, giretto in groppa ai dromedari, motorata in quad nel deserto con vista del tramonto dietro alle dune di sabbia, rientro al campo beduino, cena tipica, spettacolo beduino e infine ritorno al villaggio. In tutti noi partecipanti eravamo in 10, più una guida egiziana (Ussein, molto molto disponibile e preparata… e chi potrebbe essere più informato sulla cultura egiziana e mussulmana di una guida egiziana e mussulmana?) e i due driver delle due jeep.

Dopo aver percorso l’autostrada (autostrada… ah ah… si fa per dire…) per circa un’ora in direzione nord e superato l’aeroporto di Marsa Alam ci siamo inoltrati nel deserto… e a questo punto addio strade. Inutile dire che, nel cassone nel quale eravamo caricati, le battute sui rapimenti di italiani si sprecavano, dovuti soprattutto al fatto che proprio in quei giorni la notizia di cronaca più ricorrente era proprio quella relativa al gruppo di 11 turisti rapiti in Egitto. La cosa più stupefacente in questa fase è stato senza dubbio l’altissimo grado di orientamento di questo autista beduino che, senza il minimo aiuto di strade, bussole, gps o quant’altro si sapeva muovere in mezzo al niente come se fosse la cosa pià semplice del mondo. Dopo quaranta minuti di deserto assoluto e due brevi soste per ammirare il paesaggio e per qualche breve spiegazione sulla natura del territorio, siamo arrivati all’accampamento beduino: un piazzale di forma circolare con un raggio di circa 200 metri circondato da tutta una serie di tende dove la popolazione del posto (ben poche persone) vivono quotidianamente. E’ qui che mi sono davvero reso conto di cosa possa significare vivere nel deserto… senza niente. Davvero incredibile e toccante. Dopo una breve sosta in tenda, tutti attorno alla guida Ussein che ci spiegava le tradizioni del luogo e bevendo un bicchiere di the del deserto, la gita è proseguita con un giretto in groppa ai dromedari e ai cammelli. Dopodichè la parte forse più divertente della giornata: mezz’oretta in quad nel deserto e visione del tramonto sul deserto. Il volto coperto integralmente da occhiali e sciarpone di cotone egiziano era d’obbligo in quanto probabilmente non potete immaginare quanto sabbione ci arrivava addosso dai quad che ci precedevano. Basti pensare che al ritorno i vestiti, braccia, gambe e scarpe erano praticamente tutti rossastri e completamente interrati. Al ritorno in accampamento ci aspettava una tipica cena beduina a base principalmente di carne (dicevano che fosse pollo ma… chissa…), riso e pane azimo cotto sul fuoco, più qualche salsina tipica egiziana e l’immancabile patate e cipolla che praticamente ho visto quotidianamente durante tutta la settimana. Serata conclusa con lo spettacolo offerto dai beduini di tutte le età con danze e musiche tradizionali. Durante il ritorno a casa in jeep, quando eravamo ancora dentro il deserto, una breve sosta ci ha fatto ammirare una delle meraviglie che solo in mezzo al deserto, in assenza totale di luci, potete ammirare: tutto attorno solo nero, buio…. e guardando il cielo una distesa infinita di stelle… cosi tante che forse nemmeno in un planetario potete vederne di più… e la via lattea era li… sopra di noi… bianchissima… Io me ne intendo abbastanza di stelle e costellazioni e generalmente so riconoscerle abbastanza bene, almeno le principali… beh, ci credete che erano cosi tante che non riuscivo nemmeno a vedere le classiche costellazioni dell’orsa maggiore, del cigno, di orione, di cassiopea… erano troppe… tutte li… tutte insieme!

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Altro giorno, altra escursione: Dolphin House.
La Dolphin House è esattamente la casa dei delfini, un luogo in mezzo al mare, caratterizzato da una barriera corallina a forma di ferro di cavallo, dove i delfini hanno trovato un habitat ideale per riposarsi e allevare i cuccioli. Proprio per questo motivo è molto facile vederli e può capitare anche di farci il bagno assieme, previo il solito impegno nei confronti della natura: NON toccare i delfini. L’escursione costa 70 euro e prevede l’impiego di tutta la giornata. Si parte verso le 9 dal villaggio e in mezz’ora di pullman si raggiunge il porticciolo di Marsa Alam. Da qui, una barca vi porterà per circa un’oretta in direzione sud, dove sorge questo reef. Oltre all’attrazione principale, i delfini appunto, è anche interessante fare snorkeling e immersioni subacquee attorno ai pinnacoli di barriera corallina che sorgono ai limiti di questo ferro di cavallo. Purtroppo noi non siamo stati molto fortunati: niente bagno con i delfini (era da mettere in preventivo… le guide non lo danno per certo perchè chiaramente dipende soprattutto dalla volontà dei delfini stessi) e mare molto mosso che ha reso il ritorno molto complicato. Peccato… sarà per la prossima volta!

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Con queste due foto voglio fare un saluto calorosissimo a tutti gli amici conosciuti in villaggio. Subito il primo giorno, in circostanze del tutto casuali, abbiamo conosciuto 6 persone stupende con le quali abbiamo passato una settimana indimenticabile e quindi voglio ringraziarle tutte… una a una…
Guardando la prima foto, partendo da sinistra, Giulia e Tommy di Livorno, Roby e Fra di Roma (anvedi quanto sò gagliardi questi romani de Roma…), la coreografa ventaclub Marsa Alam 2008 Alessia a capotavola, poi io e la mia ragazza (ci conoscete già) e infine in primo piano sulla destra Gianni e l’Ale da Pescara. Grazie davvero per tutto ragazzi… sono sicuro che ci rivedremo presto! Nella foto centrale invece c’è tutto il gruppone dell’animazione Ventaclub Marsa Alam 2008 e, sparsi qua e la, anche noi 8 del gruppo. Un grazie ovviamente anche a tutta l’equipe di animazione: davvero simpaticissimi e bravissimi in tutto quello che hanno proposto per farci passare la settimana del migliore dei modi!

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E infine… il triste ritorno a casa :(

Arrivederci a presto Marsa Alam…

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