<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>Una foto al giorno...</title>
	<atom:link href="http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucanovali.com/blog</link>
	<description>365 foto per 365 giorni</description>
	<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:21:41 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il blog chiude fino a data da destinarsi</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=132</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=132#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=132</guid>
		<description><![CDATA[.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=132</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Concerti estivi&#8230; work in progress!</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=131</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=131#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 11:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>

		<category><![CDATA[Estate]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi e spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Milano]]></category>

		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[Che il blog si stia pian piano risvegliando? Beh&#8230; sembrerebbe di si: tre post in un mese non sono pochi, soprattutto rispetto agli ultimi mesi. E di cose ce ne sarebbero state anche altre da dire, come per esempio la rinascita stagionale del mio sito www.cervia-affitti.com (che per chi non lo sapesse si occupa ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il blog si stia pian piano risvegliando? Beh&#8230; sembrerebbe di si: tre post in un mese non sono pochi, soprattutto rispetto agli ultimi mesi. E di cose ce ne sarebbero state anche altre da dire, come per esempio la rinascita stagionale del mio sito <a href="http://www.cervia-affitti.com/">www.cervia-affitti.com</a> (che per chi non lo sapesse si occupa ormai già da qualche anno di affitti estivi di appartamenti sul territorio cervese), alcuni relativamente piccoli successi pokeristici (gennaio è stato un mese molto buono&#8230; sicuramente il migliore da quando ho iniziato) e alcune mezze ideucce (per ora sono solo idee, e poi chissa&#8230;) su come poter andare in vacanza a ottimi prezzi. Ma per tutto questo ci sarà modo di parlarne più avanti.</p>
<p>Il titolo del post in fondo è ben chiaro e in questo articolo non si parlerà nient&#8217;altro che di musica. E che musica!!</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>Probabilmente tutti voi che mi conoscete (ma anche tutti voi che ogni tanto passate da queste pagine) sapete della mia passione per Ligabue e per i suoi concerti. Nel giro di un anno, da novembre 2007 a settembre 2008 sono riuscito a vederlo diverse volte: Roma e Milano nei palazzetti a novembre e dicembre e poi ancora Milano e Firenze negli stadi, accarezzando poi l&#8217;idea di una delle sue tappe in europa in primavera e una delle serate all&#8217;arena di Verona a settembre. Ma il 2008 è stato un anno particolarmente ricco di avvenimenti musicali ai quali ho partecipato: fra questi, i concerti di Alex Britti, Biagio Antonacci, i Pooh, Vasco Rossi e i musical di Notre Dame de Paris e di Giulietta e Romeo. Insomma, nel 2008 sono stato un ottimo cliente del sito <a href="http://www.ticketone.it/">www.ticketone.it</a> <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il 2009 invece prometteva molto poco, tant&#8217;è che fino a pochi giorni fa non c&#8217;erano grandi notizie positive all&#8217;orizzonte. E&#8217; vero che ho già avuto la fortuna di vedere un musical stupendo a Londra, ma a parte questo non è che ci fossero grandi progetti all&#8217;orizzonte: Ligabue e Vasco Rossi dopo le tirate (per Vasco questo verbo potrebbe risultare alquanto ambiguo <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) del 2008, salvo imprevisti, nel 2009 resteranno lontano dai palchi mentre altri cantanti (alcuni dei quali anche di passaggio qui a Cesena) non riscuotono in me grande interesse.</p>
<p>Fino a pochi giorni fa, da qui a dicembre nei miei programmi c&#8217;era solo un concerto in programma: Laura Pausini, 1 Aprile 2009, Pesaro. I biglietti sono già in mio possesso da un mesetto e la Pausini è uno dei pochi grandi artisti italiani che non ho mai visto in un Live. Da tempo mi ero ripromesso che sarei andato a vederla: da vero &#8220;patacca&#8221; (come si dice qui in Romagna) mi sono perso il suo concertone-evento a San Siro nell&#8217;estate del 2008, ma quando ho visto le date del suo nuovo tour non ho perso tempo e fin dal primo giorno di prevendita mi sono accaparrato qualche biglietto per la data di Pesaro. Ovviamente a suo tempo vi racconterò come è andata.</p>
<p>Dicevo&#8230;. fino a pochi giorni fa, quello della Pausini era il mio unico concerto in programma nel 2009. Poi la sorpresa inaspettata: su <a href="http://www.rockol.it/">www.rockol.it</a>, portale italiano dedicato alla musica e agli eventi live, un paio di giorni fa mi ha dato tre sorprese nell&#8217;arco di una mattinata. I nomi sono notevoli: Bruce Springsteen, Madonna, U2.</p>
<p>Il Boss era venuto in Italia anche nell&#8217;estate nel 2008 ma, cosi come per la Pausini, mi sono perso il suo concerto. Beh&#8230; poi non è nemmeno giusto dire che sono stato un patacca: fondamentalmente l&#8217;anno scorso avevo già in programma parecchi concerti e nella vita bisogna fare delle scelte&#8230; scelte che sono cadute principalmente su Ligabue e Vasco. E anche per Madonna vale più o meno lo stesso ragionamento: data unica nel 2008 a Roma, ma avendo gia in programma altri concerti dovetti rinunciare. Per gli U2 invece il discorso è un pò diverso in quanto solo negli ultimi 2-3 anni mi è venuta voglia di andarli a vedere in un concerto (più precisamente dopo che casualmente mi sono imbattuto in qualche video del Vertigo Tour) ma loro è da un pò di anni che non frequentano gli stadi italiani e di conseguenza quella del 2009 sarà la prima vera occasione che avrò di vederli.</p>
<p>E così nel 2009 mi dedicherò alla grande musica internazionale e andrò a vedere almeno due di questi tre eventi. L&#8217;unico che mi resta in dubbio è quello di Madonna che rischio di perdere anche quest&#8217;anno: purtroppo la sua data unica a San Siro il 14 luglio e più precisamente 5 giorni prima della data di Bruce Springsteen a Roma. Anche in questo caso occorre fare scelte e fra i due, almeno per quest&#8217;anno, ho preferito Bruce Springsteen.</p>
<p>La prevendita dei biglietti per Bruce Springsteen è iniziata ieri sera alle 21 su ticketone e da questa mattina sono in vendita i biglietti nei punti vendita autorizzati. A differenza dell&#8217;anno scorso, quando fece una data unica a San Siro, quest&#8217;anno il Boss triplica: oltre a Roma, nel giro di una settimana visiterà anche Torino (che sostituisce Milano, dopo le polemiche assurde sul volume dei concerti a San Siro) e Udine. Nonostante le tre date, si prevede il sold-out nel giro di pochi giorni.</p>
<p>Il tour del Boss, che si esibirà assieme alla sua storica &#8220;E Street Band&#8221; è quello che segue l&#8217;uscita mondiale del suo ultimo lavoro &#8220;Working on a dream&#8221; e partirà il 3 aprile da San Jose (California). Per due mesi lo vedrà impegnato negli Stati Uniti per poi approdare in Europa il 2 giugno a Tampere (Finlandia). In Italia arriverà appunto per la prima serata a Roma allo stadio Olimpico il 19 luglio alla quale seguiranno le date di Torino (21 luglio) e Udine (23 luglio). La tournee europea si chiuderà in Spagna il 31 luglio.</p>
<p>Finite queste informazioni tecniche vi do anche un paio di informazioni utili sui biglietti e sui settori degli stadi.</p>
<p>A Roma i biglietti disponibili sono quelli della tribuna Monte Mario numerata, dei distinti numerati (settori ai margini della Monte Mario, prima delle curve), delle curve nord e sud e, ovviamente del prato. Alla luce di questo, il palco sarà sicuramente sotto la tribuna Tevere e di conseguenza, prendendo i biglietti per la tribuna Monte Mario avrete il Boss esattamente di fronte a voi. Le curve sono le più economiche ma avrete una vista piuttosto laterale e lontana dal palco. Valutabili invece i distinti: costano 20 euro in meno rispetto alla Monte Mario ma avrete comunque una vista accettabile (solo un pò più in diagonale) e il vostro posto numerato.</p>
<p>Diverso invece il discorso per Torino e Udine. Per motivi oscuri, gli organizzatori dei concerti spesso tendono a mettere il palco sotto a una delle due curve. Questo può sicuramente portare un incremento del numero disponibile dei posti (chiudere una curva al pubblico porta via meno posti rispetto alla chiusura di una delle due tribune) ma allo stesso tempo causa una inevitabile e alquanto fastidiosa vista laterale per coloro che occupano i posti tradizionalmente più costosi. Senza poi contare che ticketone raramente offre il sistema di scelta del posto (per Bruce infatti non è disponibile) e di conseguenza se siete particolarmente sfortunati aquisterete i biglietti più costosi (le tribune numerate) e sarete a ridosso della curva opposta al palco (settore più lontano e economico). A questo punto, se proprio volete i posti numerati laterali, vi consiglio di scegliere il settore opposto alla tribuna vip (a Torino è la tribuna est, mentre a Udine sceglierei la tribuna B) cosi almeno risparmiate qualche decina di euro e avrete la stessa visuale. Purtroppo in Italia gli organizzatori non hanno ancora capito che i posti più costosi dovrebbero essere quelli dove vedi meglio&#8230; e se è vero che in tribuna numerata vedi benissimo una partita di calcio, la stessa cosa non si può dire in un concerto dove l&#8217;artista si esibisce sotto una delle due curve.</p>
<p>Il consiglio principale però è uno solo: se volete andare a vedere Bruce Springsteen (ma lo stesso discorso si estende a tutti i concerti di una notevole importanza) acquistate subito i biglietti, anche se siamo ancora a gennaio e il concerto ci sarà a luglio. Fra pochi giorni sarà tutto sold-out&#8230;</p>
<p>Per ora direi che posso chiudere qui la discussione. Non ho fornito dettagli sulla data degli U2 semplicemente perchè ancora non c&#8217;è nulla di stabilito se non la loro presenza quest&#8217;estate a San Siro per la data unica italiana della loro tournee. Appena ci saranno novità ovviamente vi terrò informati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=131</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Arrivederci Dr. Why&#8230;</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=130</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=130#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 10:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bounty]]></category>

		<category><![CDATA[Gallery]]></category>

		<category><![CDATA[Rimini]]></category>

		<category><![CDATA[dr why]]></category>

		<category><![CDATA[gallery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=130</guid>
		<description><![CDATA[Eccomi di nuovo qui, a pochi giorni di distanza dai miei precedenti post su Londra, per dedicare un post tutto intero a un gioco da pub che per almeno un paio di anni mi ha fatto divertire e passare piacevoli serate in compagnia davanti a una birra o a una coca cola: il Dr Why.
Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di nuovo qui, a pochi giorni di distanza dai miei precedenti post su Londra, per dedicare un post tutto intero a un gioco da pub che per almeno un paio di anni mi ha fatto divertire e passare piacevoli serate in compagnia davanti a una birra o a una coca cola: il Dr Why.</p>
<p>Ho gia avuto di parlarne più volte di questo gioco in diversi precedenti articoli (soprattutto quelli datati inizio 2008) e sempre in maniera positiva. Positiva perchè effettivamente si tratta di un modo alternativo per passare una serata infrasettimanale in un locale assieme a altra gente e aumentare leggermente il personale spirito di competizione mettendo alla prova le proprie conoscenze in fatto di cultura generale. Per chi non si fosse mai imbattuto in questo gioco lo spiego brevemente. Un presentatore, armato di computer e maxischermo, distrubuisce ai clienti del locale una pulsantiera. Dopodichè verranno mostrate sullo schermo delle serie di domande assieme a cinque possibili risposte: compito di ogni singola pulsantiera sarà quello di rispondere alle domande nel più breve tempo possibile e, ovviamente, nella maniera corretta. L&#8217;intera gara si svolge generalmente in tre o quattro minigare di qualificazione (nelle quali si qualificano solitamente le prime tre-cinque pulsantiere a seconda del locale, del presentatore e del numero di pulsantiere totale in gara) e una finale alla quale parteciperanno quindi circa dodici-quindici pulsantiere. Il vincitore della serata avrà il diritto alla scelta di una busta-premio a scelta fra cinque all&#8217;interno delle quali ci sono dei premi più o meno preziosi, a partire da due birre fino ad arrivare a un max di premi dal valore di 60-70 euro. I premi sono variabili a seconda della serata e, soprattutto, del locale in cui vi trovate.</p>
<p><span id="more-130"></span></p>
<p>Fin qui tutto ok e, come dicevo in inizio di post, ho sempre parlato bene di questo gioco e dei presentatori che lo animano. Insomma&#8230; in fin dei conti io e il mio socio di Dr Why partecipiamo a queste serate in maniera abbastanza regolare gia dal marzo del  2006 quando almeno in romagna questo gioco non era ancora così diffuso come adesso e quindi un minimo di esperienza ce la siamo fatta. In questo periodo ci avrete sicuramente trovato al Gallery di Cesena (nel quale giochiamo in casa), al Madigans di Cesenatico, al Bounty di Rimini, all&#8217;X Ray di Forlì, al Bowling di Classe e, in estate, alla Notte e Di di Milano Marittima e al Bagno Giada di Lido Adriano (sperando di non aver dimentato qualche location) e abbiamo conosciuto praticamente tutti i presentatori compreso Angelo, il responsabile regionale di questo movimento ludico.</p>
<p>Io e il mio socio eravamo cosi flippati di questo gioco che alla fine della scorsa stagione ci eravamo anche convinti a fare la tesserina che ci avrebbe permesso di dare un nome al nostro gruppo (per dovere di cronaca &#8220;Sapientino&#8221;) invece che un anonimo numero di pulsantiera variabile da serata a serata.</p>
<p>Se avete letto attentamente, però, fino ad ora non ho usato verbi al presente e se non l&#8217;ho fatto è perchè il presente, purtroppo, è leggermente cambiato a causa di scelte a nostro avviso molto discutibili da parte del responsabile regionale (o magari anche scelte che vengono dai responsabili nazionali&#8230; questo al momento lo ignoro: so solo che almeno per quanto riguarda la Romagna la situazione è cambiata).</p>
<p>Come vi ho detto, il mio gruppo di partecipazione alle serate Dr Why è composto da due persone: da me e da un mio amico. A volte, occasionalmente e solamente al Gallery, siamo stati affiancati da altri nostri amici di Cesena ma erano casi sporadici e non programmati. Abbiamo chiesto a qualcuno di loro di seguirci anche in locali fuori Cesena ma con scarsi risultati. Nonostante questo non ci siamo mai fatti grossi problemi a presentarci in due e a difenderci onorevolmente vincendo diverse volte.</p>
<p>Non ci siamo mai fatti problemi fino a questa stagione.</p>
<p>Praticamente è venuta fuori la chicca che da ottobre 2008 sarebbe stata data una pulsantiera ogni tre (3) persone e quindi se io mi presento assieme a un mio amico a un tavolo non posso più avere il diritto di giocare. Abbiamo avuto la sensazione di questa nuova restrizione in una delle prime serate al Madigans di ottobre quando il mio amico, questa volta da solo perchè io ero impossibilitato a uscire, ha avuto storie proprio per il fatto che era da solo e erano necessarie tre persone per avere una pulsantiera. Quella volta, con uno strappo alla regola, riuscì a giocare.</p>
<p>Il mercoledi successivo, per verificare meglio questa cosa, siamo tornati al Madigans insieme. Eravamo in due. Non avevamo MAI avuto problemi a presentarci in due e soprattutto essendo ben conosciuti dal presentatore (che ci saluta anche al di fuori dei locali) non credevamo di poter avere problemi nemmeno quella sera. E invece ci sbagliavamo. Al momento del ritiro della pulsantiera ci ha chiesto in quanti eravamo e, sapendo che eravamo solo in due, ci ha fatto delle storie dicendo che ordini &#8220;dall&#8217;alto&#8221; (dal responsabile regionale Angelo, ndr) gli impedivano di darci una pulsantiera. Facendo qualche storia e premendo sul fatto che ormai eravamo usciti di casa e eravamo lì ci ha fatti giocare, ignorandoci però quando abbiamo vinto una minigara di qualificazione (mentre agli altri vincitori delle minigare era stata regalata una bottiglia di vino. cazzate&#8230; lo so&#8230; ma è giusto per raccontare la situazione). &#8220;Leggermente&#8221; indispettiti da queste novità ci siamo qualificati per la finale ma abbiamo perso volontariamente per evitare di creare discussioni e storie.</p>
<p>Il giorno dopo ho telefonato personalmente al responsabile regionale (ho il suo numero di telefono, a maggior riprova di quanto io e il mio socio siamo giocatori abituali del Dr Why) che mi ha fatto chiarezza sulla situazione. Prima di proseguire però ci tengo a sottolineare che non sono qui a piagnuccolare perchè non ci fanno giocare. Sono qui solo per raccontare i fatti come realmente stanno: loro organizzano, loro fanno le regole, noi pubblico decidiamo se partecipare o meno.</p>
<p>Morale della favola, Angelo ci ha spiegato molto gentilmente che aveva avuto situazioni in cui in certi locali ci fossere un numero esagerato di richieste di pulsantiere a causa di tavoloni da 30 persone che, vedendo tavoli da 2 persone con una pulsantiera, rivendicavano il diritto ad avere anche loro una pulsantiera ogni due persone e, quindi, quindici pulsantiere (ragionamente assurdo e tipico italiota&#8230; lo so&#8230;). Per ovviare la situazione si era ritrovato costretto a mettere dei paletti di questo tipo. Ora, capisco che un tavolo con trenta persone e quindici pulsantiere possa creare problemi all&#8217;organizzazione ma è anche vero che girando per due anni nei vari locali della Romagna, a me personalmente non è mai capitato di vedere tavoli cosi numerosi. E di partite, credetemi, ne ho fatte davvero tante. A volte andavamo a giocare anche tre volte a settimana. Morale della favola, queste sono le nuove disposizioni. A mio avviso, per combattere il fenomeno, sarebbe stato sufficiente e più giusto dire che il Dr Why è un gioco di &#8220;tavolo&#8221; e cioè che ogni tavolo ha diritto a una sola pulsantiera. Se poi un tavolo è composto da 10-15-30 persone sarà solo a discrezione del presentatore che, in base alle pulsantiere disponibili e al numero totale di clienti nel locale, regalerà un numero imprecisato di pulsantiere extra ai tavoli numerosi. In questo modo non discrimini me e tutti quelli nella mia situazione che, per vari motivi, possono partecipare solo in due a una serata alternativa e piacevole.</p>
<p>Ripeto, questo è solo il mio punto di vista. Loro fanno le regole e d&#8217;altro canto si assumono le responsabilità delle loro azioni. Azioni delle quali si vedono i risultati. Il mio socio lunedi è stato al Gallery non in veste di giocatore ma solo di passaggio assieme a un suo amico. Ovviamente, essendo solo in due, non è stato considerato minimamente per il gioco nonostante sia stato visto e salutato dal presentatore. La cosa bella (e allo stesso tempo ridicola) è che praticamente non giocava nessuno: solo 14-15 pulsantiere. Una miseria. Non credo che, visto il basso numero di pulsantiere distribuite, sarebbe stato così disdicevole far partecipare anche i tavoli da due e avere una gara un pò più numerosa e, di conseguenza, divertente. Ricordo il Gallery che fino all&#8217;anno scorso era pieno zeppo di gente con gare da 25-26 pulsantiere&#8230; a volte anche 30. Evidentemente questi sono gli effetti delle azioni del Dr Why, ma se a loro sta bene cosi&#8230;</p>
<p>Io e il mio socio da novembre non partecipiamo più a alcuna serata Dr Why organizzata a Cesena, Cesenatico, Forli e altre località limitrofe nei quali si gioca sotto il patrocinio di Angelo (al quale, ripeto, vanno peraltro tutti i miei complimenti per le sue doti di presentatore e showman).</p>
<p>Alla lista dei locali nei quali noi &#8220;coppie&#8221; siamo bannati ho esluso volontariamente il Bounty di Rimini per il semplice motivo che in quel locale NON siamo bannati. Due anni fa l&#8217;organizzazione Bounty si è distaccata dall&#8217;organizzazione &#8220;Angelo&#8221; e di conseguenza vive di regolamentazioni proprie. Il gioco è identico, la grafica è la stessa, le modalità sono le medesime&#8230; ma non c&#8217;è vincolo di numero di persone. Vige semplicemente la regola che dicevo prima e che voglio ripetere: si distribuisce una pulsantiera per ogni tavolo e se si presenta un tavolo di notevoli dimensioni, a discrezione del presentatore, una volta data una pulsantiera per ogni tavolo verranno &#8220;regalate&#8221; le pulsantiere extra ai tavoli corposi. Mi sembra molto semplice come concetto, ma forse non è cosi&#8230;.</p>
<p>E cosi sono qui a consigliarvi il Bounty (dove si gioca al Martedi sera) come locale romagnolo per il Dr Why. Certo&#8230; se abitate a Ravenna, Forli o Cesena non è cosi comodo come gli altri locali, ma a discapito di qualche km in più avrete un locale grande e accogliente (meglio prenotare un tavolo perchè generalmente è sempre molto pieno), un&#8217;ottima pizza con forno a legna, due maxi schermi dove si possono vedere bene le domande proposte dal gioco, un presentatore un pò maniaco verso i tavoli di sole ragazze ma tutto sommato divertente e soprattutto non verrete guardati come degli alieni se vi presenterete anche solo in due al tavolo e chiederete una pulsantiera per giocare (certo&#8230; magari non presentatevi da soli, ma da due persone in poi non avrete di certo problemi). Il livello dei concorrenti è medio-alto e anche noi che eravamo abituati a vincere frequentemente al Gallery e al Madigans, a Rimini facciamo un pò più fatica. Per motivi di lavoro non sempre io e il mio socio abbiamo sempre tempo e voglia di andare fino a Rimini, ma quando riusciamo a andarci sappiamo di essere i benvenuti!</p>
<p>Non credo di dover aggiungere altro se non&#8230;<br />
Buon gioco a tutti voi e arrivederci a qualche martedi sera al Bounty!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=130</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Magic London&#8230; in fotografie</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=129</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=129#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 21:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Londra]]></category>

		<category><![CDATA[Musical]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=129</guid>
		<description><![CDATA[E cosi, come promesso, ecco anche le foto di questi giorni londinesi.
     
1) Carbaby Street
2) Piccadilly Circus
3) Hyde Park

    
4, 5, 6) Hyde Park
    
7) Hyde Park
  Starbucks in Oxford Street
9) Apple Store in Regent Street
    
10) Buckingham Palace (anche se non si vede)
11) St James Park
12) Westminster Abbey
    [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E cosi, come promesso, ecco anche le foto di questi giorni londinesi.</p>
<p> <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0nD0VOeI/AAAAAAAAAY0/4CaoAHvyAUU/IMG_1698.JPG?imgmax=800" title="IMG_1698.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0nD0VOeI/AAAAAAAAAY0/4CaoAHvyAUU/s144/IMG_1698.JPG" alt="IMG_1698.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0oNOIPGI/AAAAAAAAAY8/x0x85KkspT8/IMG_1713.JPG?imgmax=800" title="IMG_1713.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0oNOIPGI/AAAAAAAAAY8/x0x85KkspT8/s144/IMG_1713.JPG" alt="IMG_1713.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0puaE4SI/AAAAAAAAAZE/QVpnW-s9Kpo/IMG_1732.JPG?imgmax=800" title="IMG_1732.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0puaE4SI/AAAAAAAAAZE/QVpnW-s9Kpo/s144/IMG_1732.JPG" alt="IMG_1732.JPG" /></a></p>
<p>1) Carbaby Street<br />
2) Piccadilly Circus<br />
3) Hyde Park</p>
<p><span id="more-129"></span></p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0q7g5q3I/AAAAAAAAAZM/5jlOU-nrmY0/IMG_1740.JPG?imgmax=800" title="IMG_1740.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0q7g5q3I/AAAAAAAAAZM/5jlOU-nrmY0/s144/IMG_1740.JPG" alt="IMG_1740.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0r_NobMI/AAAAAAAAAZU/NbXjcQw2fRs/IMG_1743.JPG?imgmax=800" title="IMG_1743.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0r_NobMI/AAAAAAAAAZU/NbXjcQw2fRs/s144/IMG_1743.JPG" alt="IMG_1743.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0skLwD5I/AAAAAAAAAZc/3lyWakHJ8nw/IMG_1745.JPG?imgmax=800" title="IMG_1745.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0skLwD5I/AAAAAAAAAZc/3lyWakHJ8nw/s144/IMG_1745.JPG" alt="IMG_1745.JPG" /></a></p>
<p>4, 5, 6) Hyde Park</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0t3WhWDI/AAAAAAAAAZk/Xsn4zjdCd08/IMG_1746.JPG?imgmax=800" title="IMG_1746.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0t3WhWDI/AAAAAAAAAZk/Xsn4zjdCd08/s144/IMG_1746.JPG" alt="IMG_1746.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0vFEoI8I/AAAAAAAAAZs/h-gFDa3Q0DM/IMG_1759.JPG?imgmax=800" title="IMG_1759.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0vFEoI8I/AAAAAAAAAZs/h-gFDa3Q0DM/s144/IMG_1759.JPG" alt="IMG_1759.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0wCRRD4I/AAAAAAAAAZ0/bQ405PXfCVc/IMG_1761.JPG?imgmax=800" title="IMG_1761.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0wCRRD4I/AAAAAAAAAZ0/bQ405PXfCVc/s144/IMG_1761.JPG" alt="IMG_1761.JPG" /></a></p>
<p>7) Hyde Park<br />
 <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Starbucks in Oxford Street<br />
9) Apple Store in Regent Street</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0wxFfN7I/AAAAAAAAAZ8/1o5oc048DTQ/IMG_1801.JPG?imgmax=800" title="IMG_1801.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0wxFfN7I/AAAAAAAAAZ8/1o5oc048DTQ/s144/IMG_1801.JPG" alt="IMG_1801.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0yK4T2fI/AAAAAAAAAaE/eY6JAczGf2M/IMG_1819.JPG?imgmax=800" title="IMG_1819.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0yK4T2fI/AAAAAAAAAaE/eY6JAczGf2M/s144/IMG_1819.JPG" alt="IMG_1819.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0zah0kEI/AAAAAAAAAaM/bnNi3xvnhy0/IMG_1829.JPG?imgmax=800" title="IMG_1829.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0zah0kEI/AAAAAAAAAaM/bnNi3xvnhy0/s144/IMG_1829.JPG" alt="IMG_1829.JPG" /></a></p>
<p>10) Buckingham Palace (anche se non si vede)<br />
11) St James Park<br />
12) Westminster Abbey</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu001hIlxI/AAAAAAAAAaY/tQZxzZoAO0k/IMG_1834.JPG?imgmax=800" title="IMG_1834.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu001hIlxI/AAAAAAAAAaY/tQZxzZoAO0k/s144/IMG_1834.JPG" alt="IMG_1834.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu019MJPDI/AAAAAAAAAag/ifDZk-ULkyY/IMG_1835.JPG?imgmax=800" title="IMG_1835.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu019MJPDI/AAAAAAAAAag/ifDZk-ULkyY/s144/IMG_1835.JPG" alt="IMG_1835.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu028RIldI/AAAAAAAAAao/Dgx0ULG0BB0/IMG_1859.JPG?imgmax=800" title="IMG_1859.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu028RIldI/AAAAAAAAAao/Dgx0ULG0BB0/s144/IMG_1859.JPG" alt="IMG_1859.JPG" /></a></p>
<p>13) Il Big Ben<br />
14) London Eye<br />
15) I cavalli del cambio della guardia</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu032c-lyI/AAAAAAAAAaw/2qQCagiA6wg/IMG_1864.JPG?imgmax=800" title="IMG_1864.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu032c-lyI/AAAAAAAAAaw/2qQCagiA6wg/s144/IMG_1864.JPG" alt="IMG_1864.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu05I2mF6I/AAAAAAAAAa4/oCVWFlg5cFA/IMG_1873.JPG?imgmax=800" title="IMG_1873.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu05I2mF6I/AAAAAAAAAa4/oCVWFlg5cFA/s144/IMG_1873.JPG" alt="IMG_1873.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0641auNI/AAAAAAAAAbA/X4T5W-KKrx8/IMG_1904.JPG?imgmax=800" title="IMG_1904.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0641auNI/AAAAAAAAAbA/X4T5W-KKrx8/s144/IMG_1904.JPG" alt="IMG_1904.JPG" /></a></p>
<p>16) Scoiattolo goloso a St James Park<br />
17) Una guardia a cavallo alla casa delle guardie<br />
18) Pub inglese in zona British Museum</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu08JAXC_I/AAAAAAAAAbI/7XDE_9YLgp4/IMG_1906.JPG?imgmax=800" title="IMG_1906.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu08JAXC_I/AAAAAAAAAbI/7XDE_9YLgp4/s144/IMG_1906.JPG" alt="IMG_1906.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0-s8ai3I/AAAAAAAAAbQ/b3VWkoKZmBg/IMG_1911.JPG?imgmax=800" title="IMG_1911.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0-s8ai3I/AAAAAAAAAbQ/b3VWkoKZmBg/s144/IMG_1911.JPG" alt="IMG_1911.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0_9dCZ4I/AAAAAAAAAbY/AzaaWjMAeNA/IMG_1936.JPG?imgmax=800" title="IMG_1936.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu0_9dCZ4I/AAAAAAAAAbY/AzaaWjMAeNA/s144/IMG_1936.JPG" alt="IMG_1936.JPG" /></a></p>
<p>19) English phone<br />
20) La torre di Londra<br />
21) Tower Bridge</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1BORlkQI/AAAAAAAAAbg/N2fHlaKIf7g/IMG_1937.JPG?imgmax=800" title="IMG_1937.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1BORlkQI/AAAAAAAAAbg/N2fHlaKIf7g/s144/IMG_1937.JPG" alt="IMG_1937.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1BxhXSWI/AAAAAAAAAbo/tjTUdJ9Gpbs/IMG_1938.JPG?imgmax=800" title="IMG_1938.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1BxhXSWI/AAAAAAAAAbo/tjTUdJ9Gpbs/s144/IMG_1938.JPG" alt="IMG_1938.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1EQEjoKI/AAAAAAAAAbw/PZLAZD1_bCI/IMG_1947.JPG?imgmax=800" title="IMG_1947.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1EQEjoKI/AAAAAAAAAbw/PZLAZD1_bCI/s144/IMG_1947.JPG" alt="IMG_1947.JPG" /></a></p>
<p>22) Tower Bridge<br />
23) Io me medesimo<br />
24) Ancora il Tower Bridge</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1FdgCtiI/AAAAAAAAAb4/isZzA3f-Quk/IMG_1965.JPG?imgmax=800" title="IMG_1965.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1FdgCtiI/AAAAAAAAAb4/isZzA3f-Quk/s144/IMG_1965.JPG" alt="IMG_1965.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1HFfCIQI/AAAAAAAAAcA/BnU_j1LVaGY/IMG_1971.JPG?imgmax=800" title="IMG_1971.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1HFfCIQI/AAAAAAAAAcA/BnU_j1LVaGY/s144/IMG_1971.JPG" alt="IMG_1971.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1IZYwOzI/AAAAAAAAAcI/Y9LGGO6ijaI/IMG_1994.JPG?imgmax=800" title="IMG_1994.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1IZYwOzI/AAAAAAAAAcI/Y9LGGO6ijaI/s144/IMG_1994.JPG" alt="IMG_1994.JPG" /></a></p>
<p>25) Uno dei corvi della torre di Londra<br />
26) Luce<br />
27) I cavalieri templari dei Temple Church</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1KajMgTI/AAAAAAAAAcQ/D4fqwQF3PIA/IMG_2008.JPG?imgmax=800" title="IMG_2008.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1KajMgTI/AAAAAAAAAcQ/D4fqwQF3PIA/s144/IMG_2008.JPG" alt="IMG_2008.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1Lz5YJGI/AAAAAAAAAcY/TYOwPI568Ik/IMG_2022.JPG?imgmax=800" title="IMG_2022.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1Lz5YJGI/AAAAAAAAAcY/TYOwPI568Ik/s144/IMG_2022.JPG" alt="IMG_2022.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1Nn3O8gI/AAAAAAAAAcg/uwWohIc37_A/IMG_2061.JPG?imgmax=800" title="IMG_2061.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1Nn3O8gI/AAAAAAAAAcg/uwWohIc37_A/s144/IMG_2061.JPG" alt="IMG_2061.JPG" /></a></p>
<p>28) London Eye e Big Ben al tramonto<br />
29) Hyde Park Towers Hotel, Bayswater<br />
30) Cambio della guardia a Buckingham Palace</p>
<p><a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1P05GLvI/AAAAAAAAAco/n_BwB9ZYvtw/IMG_2093.JPG?imgmax=800" title="IMG_2093.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1P05GLvI/AAAAAAAAAco/n_BwB9ZYvtw/s144/IMG_2093.JPG" alt="IMG_2093.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1231795803]" href="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1Q4blawI/AAAAAAAAAcw/EhpGWLQOvHY/IMG_2096.JPG?imgmax=800" title="IMG_2096.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SWu1Q4blawI/AAAAAAAAAcw/EhpGWLQOvHY/s144/IMG_2096.JPG" alt="IMG_2096.JPG" /></a></p>
<p>31) Big Ben<br />
32) We Will Rock You al Dominion Theatre</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=129</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Magic London</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=128</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=128#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 09:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Londra]]></category>

		<category><![CDATA[Musical]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=128</guid>
		<description><![CDATA[Si, lo so&#8230; sono praticamente sparito. E&#8217; vero. Effettivamente questo blog sta vivendo un periodo un pò dormiente&#8230; un pò come se con l&#8217;inverno fosse andato momentaneamente in letargo. La colpa di questo letargo? Direi fondamentalmente il lavoro e facebook. Il lavoro perchè ovviamente (ferie natalizie escluse) mi tiene sempre parecchio impegnato e facebook perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, lo so&#8230; sono praticamente sparito. E&#8217; vero. Effettivamente questo blog sta vivendo un periodo un pò dormiente&#8230; un pò come se con l&#8217;inverno fosse andato momentaneamente in letargo. La colpa di questo letargo? Direi fondamentalmente il lavoro e facebook. Il lavoro perchè ovviamente (ferie natalizie escluse) mi tiene sempre parecchio impegnato e facebook perchè ultimamente nel tempo libero sto &#8220;giocando&#8221; principalmente con quello. Inoltre non bisogna dimenticare la ragazza, gli amici, qualche partitina a poker online nei tempi morti&#8230; e come potrete facilmente immaginare le ore disponibili durante il giorno sono ridotte a zero.</p>
<p>Anyway&#8230; oltre a questo, credo che a breve posterò almeno un altro paio di articoli visto che ho alcune cose da dire e da raccontare.</p>
<p>Ma non perdiamo tempo e andiamo direttamente all&#8217;argomento principale di questo post: LONDRA!<br />
Durante il periodo delle ferie natalizie io e la mia ragazza ne abbiamo approfittato per fare un giretto nella più grande città europea, dal 2 al 7 gennaio. Insomma&#8230; quale modo migliore per iniziare il nuovo anno se non con un viaggio all&#8217;estero?</p>
<p><span id="more-128"></span></p>
<p>I piani erano inizialmente quelli di andare a Barcellona&#8230; o almeno questo era quello che sapeva la mia ragazza. Poi però ho deciso di farle una sorpresa/regalo di Natale e ho dirottato il nostro viaggio verso la Gran Bretagna approfittando di un volo aereo Ryan Air abbastanza abbordabile e di una sterlina ai minimi storici rispetto all&#8217;euro (praticamente in pareggio 1:1). Inoltre volete paragonare Londra sotto Natale con tutti gli addobbi natalizi e i saldi di gennaio contro Barcellona? Io le ho viste tutte e due e Barcellona è sicuramente una gran bella città, ma che a mio avviso è al top della sua bellezza nei mesi primaverili/estivi, mentre invece Londra è bella sempre e&#8230; anzi&#8230; sotto Natale può incrementare ancora di più il suo fascino (a discapito di temperature un pochino più rigide rispetto a quelle spagnole).</p>
<p>E cosi, senza dirle niente fino al giorno di Natale, ho organizzato tutto da solo&#8230; dal volo aereo, all&#8217;hotel a una pianificazione delle giornate londinesi.</p>
<p>Andando un pò più nel dettaglio: volo aereo Ryan Air da Parma per London Stansted (si&#8230; anche a Parma c&#8217;è un aeroporto e, nonostate abbia in tutto 4-5 voli al giorno, è anche una delle rotte dall&#8217;Emilia Romagna a Stansted), prenotazione di 5 notti all&#8217;Hyde Park Towers Hotel e, per finire, due biglietti per un musical tutto londinese: &#8220;We Will Rock You&#8221; al Dominion Theatre!</p>
<p>Arriviamo così al giorno della partenza: <strong>venerdi 2 Gennaio 2009</strong>!<br />
Il volo era alle 15.30 e bisognava essere in aereoporto circa 1,5 ore prima dell&#8217;imbarco. Per fare le cose con calma e per non rischiare imprevisti siamo partiti verso le 9.30 da Rimini e ovviamente, non essendoci stati imprevisti come code in autostrada o ritardi, siamo arrivati con largo anticipo. L&#8217;aereoporto di Parma è molto molto piccolo e c&#8217;è giusto il minimo indispensabile. Il parcheggio non è economicissimo: ho pagato di meno per 7 giorni in aeroporto a Verona che per 6 giorni a Parma (per i dettagli potete visitare il sito web). Solitamente la Ryan è abbastanza puntuale nei suoi voli&#8230; e infatti questa volta NON è stato cosi: invece che partire alle 15.30 siamo partiti alle 16.30 e di conseguenza siamo arrivati con circa un&#8217;oretta di ritardo a Londra. Il volo è andato bene e una volta arrivati ci siamo subito impressionati per la grandezza dell&#8217;aeroporto di Stansted. Ok che è il nodo principale Ryan Air per Londra, però non me lo aspettavo davvero cosi grande! Dopo una discreta coda al controllo delle carte d&#8217;identità e dopo il ritiro dei bagagli ci siamo diretti verso i bus Terravision per il transfer dall&#8217;aeroporto a Londra. Ci sono due modi per arrivare in città: o l&#8217;autobus (vasta scelta di compagnie: noi abbiamo scelto Terravision ma sono pressochè tutte equivalenti) o treno (Stansted Express, che parte direttamente dall&#8217;aeroporto). Visti i prezzi (13£ A/R in autobus contro 26£) e visti i tempi di percorrenza (circa un&#8217;ora per entrambe le soluzioni) io consiglio l&#8217;autobus. L&#8217;autobus Terravision arriva a Londra in due punti: prima effettua una tappa in Liverpool Street e poi si dirige verso Victoria Station (fra l&#8217;altro facendo anche un bel giro panoramico passando sotto al London Eye, a Westminster e al Big Ben). Noi siamo scesi a Victoria Station e, dopo aver fatto due biglietti giornalieri per la metropolitana, ci siamo diretti verso il nostro hotel.</p>
<p>Ne approfitto per fare un piccolo appunto sulla metropolitana londinese e in particolare sui suoi costi. Un biglietto singolo per le zone 1-2 (quelle più centrali) costa 4£ mentre un biglietto giornaliero (sempre per le zone 1-2) costa 5,60£ (se lo fate dopo le 9,30 del mattino, altrimenti costa 7,20£). Si, non c&#8217;è un errore&#8230; e ovviamente una volta appresi i prezzi e chiesto una seconda volta per ulteriore conferma, abbiamo sempre acquistato biglietti giornalieri. Infine&#8230; non andate in panico al primo approccio con il tube! Mi rendo conto che, soprattutto se non avete mai fatto viaggi sotterranei, potrebbe essere un pochino complicato orientarsi in mezzo a un labirinto di 12-13 linee sotterranee, però è anche vero che se prendete il tutto come un gioco presto sarà facile e anche divertente trovare le varie strade per raggiungere il posto desiderato. E ricordate&#8230; Mind the gap between the train and the platform!</p>
<p>L&#8217;hotel (<strong>Hyde Park Towers Hotel</strong>) l&#8217;ho prenotato pochi giorni prima della partenza su <a href="http://www.expedia.it/">www.expedia.it</a> approfittando di una offerta molto vantaggiosa: un hotel a 3 stelle, con bagno in camera, recentemente restrutturato, prima colazione compresa, a 50 metri da Hyde Park e a due passi da due fermate della metropolitana (Bayswater sulla Circle line e Queensway sulla District Line). Il tutto a 300 euro per 5 notti in due persone! Ovviamente le prenotazioni su internet si fanno quasi a scatola chiusa: si può leggere qualche commento su internet, ma la prova del nove la si può avere solo quando si mette piede dentro l&#8217;hotel e in camera. Personalmente sono arrivato davanti alla porta dell&#8217;hotel un pò preoccupato (il prezzo mi sembrava davvero troppo basso: sarebbe già stato basso per qualsiasi città europea&#8230; figuriamoci per Londra!) e in questi casi procedo sempre step-by-step: valuto il quertiere (quartiere ben ordinato e carino, effettivamente vicinissimo alla metropolitana e Hyde Park), valuto la facciata dell&#8217;hotel (bella e pulita, di colore bianco, con colonne alte e imponenti all&#8217;ingresso, giardinetto inutilizzabile in inverno ma grazioso, porta a vetri con apertura automatica), valuto la hall e la reception (spaziosa, pulita e con personale gentile e amichevole), valuto la camera (un pò complicato raggiungerla con le valigie visti i corridoi stretti, camera piccola ma pulita, letto non eccessivamente grande ma pur sempre matrimoniale, armadio e cassetti abbastanza capienti, bollitore e bustine di te gratuiti, bagno piccolo ma anch&#8217;esso pulito e dotato di vasca e doccia, finestra ampia con vista sul giardinetto sul fronte dell&#8217;hotel, leggermente rumorosa per quanto riguarda il passaggio della metropolitana pochi metri più sotto ma comunque sopportabilissimo e che non crea problemi durante la notte). Insomma&#8230; ci è andata bene. Molto bene direi!</p>
<p>Giusto il tempo di sistemare un pò i bagagli e abbiamo fatto la nostra prima (fredda) esperienza londinese della vacanza: metropolitana da Bayswater a Piccadilly Circus (in tube, Circle line fino a South Kensington e poi Piccadilly line fino a Piccadilly Circus), due passi fino al primo McDonald disponibile (eravamo stanchi&#8230; qualunque posto per la cena andava bene) e poi altri due passi in Regent Street e Carnaby Street vistosamente addobbate per il Natale appena passato.</p>
<p>Primo giorno: <strong>sabato 3 gennaio 2009</strong>.<br />
Il primo giorno prevedeva un <strong>tour londinese a piedi</strong>. In fase di pianificazione su Google Earth avevo calcolato circa 10-11km ma secondo me alla fine ne abbiamo fatti anche di più. Partenza a piedi direttamente dall&#8217;hotel, costeggiamento lato nord di Hyde Park fino a Marble Arc passando dagli Italian Gardens, Oxford Street e i suoi mille negozi immensi (km non previsti quindi da Google Earth&#8230;) fino a Oxford Circus, svolta verso Regent Street, deviazione su Carnaby Street, Piccadilly Circus e tappa da Pizza Hut per il pranzo (pizza discreta, free refill per le bevande e buon prezzo: circa 15-18£ in due, se non sbaglio). Nel pomeriggio Trafalgar Square, the Mall e St James Park (con mille animaletti graziosissimi), Buckingham Palace e infine passeggiata fino a Westminster e al London Eye. Volevamo visitare la Abbey ma l&#8217;orario di chiusura era già arrivato e abbiamo dovuto posticipare a un altro giorno. Il ritorno all&#8217;hotel, stremati dal freddo e dalla stanchezza, l&#8217;abbiamo fatto in metropolitana. In serata, cena all&#8217;<strong>Hard Rock Cafè</strong> (uscita della metropolitana: Hyde Park Corner sulla Piccadilly line) dove due piattoni abbondantissimi di pappa buona a base di carne più due coche con free refill ci sono costati circa 35£. Anche questo mi è sembrato un prezzo abbastanza ragionevole vista la quantità di roba che c&#8217;era nel piatto e che non siamo riusciti nemmeno a finire. Unica nota negativa: il freddo all&#8217;interno del locale!</p>
<p>Secondo giorno: <strong>domenica 4 gennaio 2009</strong>.<br />
Il piano prevedeva il <strong>cambio della guardia</strong> in mattinata e poi due visite veloci alla National Gallery e al British Museum. La mattinata però parte male: visto che il cambio della guardia, per quanto avevo capito io, si sarebbe tenuto alla casa delle guardie alle 11.30, abbiamo deciso di fare una passeggiata ancora in Hyde Park (passando questa volta dalla Royal Albert Hall, quindi il lato sud del parco), attraversare Green Park, ripassare da Buckingham Palace e, dopo aver riattraversato St James Park saremmo arrivato alla casa delle guardie. Peccato però che io avevo capito male: noi siamo arrivati sul posto verso le 11/11.10 ma il tutto si era gia svolto e saremmo dovuti arrivare entro le 11.30 davanti a Buckingham Palace per il cambio della guardia davanti alla casa della regina. Considerando che avremmo dovuto fare una corsa per arrivare in tempo e che in ogni caso l&#8217;avremmo visto da lontano visto che per essere in prima fila bisogna prendere posto almeno 30-40 minuti prima, abbiamo deciso di posticipare a un altro giorno (e dopo la Westminster Abbey erano già due i rinvii) e di andare direttamente alla <strong>National Gallery</strong> in Trafalgar Square.</p>
<p>Io non sono un espertissimo e appassionatissimo di arte, però dal basso della mia ignoranza in materia riesco comunque a apprezzare certe opere d&#8217;arte. Vi troverete a pochi centrimetri dai quadri di artisti come Botticelli, Caravaggio, Constable, Leonardo Da Vinci, Degas, Michelangelo, Raffaello, Renoir, Turner e Van Gogh per persino un ignorante come me conosce. La visita, per di più, è interamente gratuita e pagherete solamente (sempre se la volete) l&#8217;audio guida in italiano che vi illustra alcune delle principali opere esposte. Il prezzo consigliato dell&#8217;audio guida è di 3.50£, ma si tratta di un prezzo consigliato, non obbigato: insomma&#8230; se volete potete lasciare 1£ cosi come 10£. A voi la scelta. La nostra visita è durata un paio d&#8217;ore (che credo che sia anche il tempo di visita minimo consigliato), dopo la quale ci siamo fermati da Pret a Menger per un tramezzino (di qualità accettabile ma non eccelsa&#8230; questo tipo di catene ve lo consiglio solo per un cappuccino o per una cioccolata calda e non per il cibo).</p>
<p>Alle 15.30 circa eravamo davanti a un altro colosso della cultura: il <strong>British Museum</strong>. Si trova abbastanza fuori dalla Londra turistica e per raggiungerlo dovete scendere a Tottenham Court Road. Una volta usciti dalla metropolitana chiedere consigli per la strada più conveniente per raggiungere il British Museum, ma attenti a chi chiedete! Io ho chiesto al ceciaio caldo davanti al Dominion Theatre che mi ha fatto fare un giro della madonna per raggiungerlo. Solo al ritorno ci siamo accorti che la fermata della metropolitana è a 2 passi dal museo!<br />
Il British Museum è uno dei più grandi e importanti musei di storia del mondo e contiene reperti e opere vecchissime come la stele di Rosetta, i fregi del Partenone, il vaso di Portland (risalente al 1° secolo A.C.), mummie egiziane di 5000 anni fa e tanto altro ancora. Davvero molto molto interessante. Anche qui l&#8217;ingresso è gratuito e anche qui potete affittare un&#8217;audio guida che vi spiegherà alcuni reperti storici di maggior importanza (costo: 3,50£ per ogni audio-guida). Tempo di visita minimo: anche qui, cosi come per la Nationa Gallery, 2 ore.</p>
<p>Per finire il pomeriggio ci siamo concessi un piccolo aperitivo a base di birra londinese in un pub frequentato a quanto pare da soli inglesi a pochi passi dal British Museum: 2 mezze pinte di birra più un sacchetto di patatine a 3,70£. Niente male davvero!</p>
<p>Dopo una doverosa sosta in hotel, in serata siamo andati verso Piccadilly Circus per cenare. L&#8217;idea era quella di andare al Planet Hollywood ma sembrava tutto sottosopra per un motivo che non abbiamo capito. Abbiamo cosi ripiegato verso una <strong>steakhouse</strong> lì di fronte (non ricordo il nome) dove abbiamo mangiato si bene, ma il rapporto qualità/quantità/prezzo era a tutto favore dell&#8217;Hard Rock Cafè della sera prima. Abbiamo mangiato comunque abbastanza bene e soprattutto il posto è stato apprezzato per il clima caldo caldo che, dopo una giornata intera al freddo ghiacciato del gennaio londinese, è stato un toccasana per la nostra pelle (a differenza dell&#8217;Hard Rock dove invece abbiamo patito abbastanza freddo!). Prezzo: 40£ per due piatti a base di carne e due coche con free refill.</p>
<p>Terzo giorno: <strong>lunedi 5 gennaio 2009</strong>.<br />
Dopo le prime due giornate caratterizzate da un gran bel numero di chilometri percorsi a piedi, la terza giornata prevedeva principalmente spostamenti in tube e visite alla Torre di Londra, al Tower Bridge, alla St Paul Cathedral e a a Temple Church. La mattinata l&#8217;abbiamo trascorsa interamente alla <strong>Torre di Londra</strong> e per visitarla bene e tutta mettete tranquillamente in preventivo almeno 3 ore. Anche 4 se volete farla con un pò più di calma. Di cose da vedere ce ne sono tante e vi consiglio di prendere un&#8217;audio guida all&#8217;ingresso (costa 4£ e anche in questo caso è fortemente consigliata, altrimenti non capite niente di quello che state vedendo). Una alternativa gratuita all&#8217;audio guida e forse anche più vivace e divertente è la visita guidata illustrata da uno dei Beefeaters, i custodi della torre di Londra stessa che abitano assieme alle loro famiglie all&#8217;interno delle mura: l&#8217;unica cosa sconveniente è che chiaramente loro parlano solo in inglese, ma se il vostro inglese è sufficiente per capire quel che dicono le guide vi consiglio senza ombra di dubbio di seguire questi gruppetti che partono ogni ora dall&#8217;ingresso principale. La Torre di Londra è un complesso costruito nel medioevo e composto da diversi edifici fortificati che sono stati usati come fortezza, polveriera, palazzo reale e anche prigione per i detenuti di famiglie nobili. Non starò qui a raccontarvi tutti i dettagli di questo luogo perchè troverete sicuramente svariate descrizioni su wikipedia e su internet in generale. Io vi consiglio solo due cose: non perdetevi i gioielli della regina perchè sono davvero stupendi (vedrete per esempio il diamante piu grande del mondo, grande quanto una pallina da tennis circa). e perdetevi invece volentieri il buffet/ristorante che c&#8217;è all&#8217;interno delle mura. Noi ci siamo dovuti andare perchè nelle immediate vicinanze non avevamo visto altre alternative e dopo la Torre di Londra saremmo dovuti andare a vedere il Tower Bridge che è proprio fuori dalle mura, ma se avete qualche alternativa per il pranzo&#8230; andate sull&#8217;alternativa senza dubbio! Tramezzini pessimi, altre cibarie che ispiravano davvero poco e prezzi anche abbastanza alti. Bleah!!!</p>
<p>Dopo la Torre di Londra, appunto, ci siamo diretti verso l&#8217;ingresso del <strong>Tower Bridge</strong> che si trova alla base della torre nord (quella dalla parte della Torre di Londra, tanto per intenderci). L&#8217;ingresso non costa molto (6£) e ne vale decisamente la pena, sia perchè vi verrà spiegata la storia del ponte e gli aneddoti annessi (come per esempio la storia di un bus londinese che fu costretto a saltare da una parte all&#8217;altra in perfetto stile Hollywood!), sia perchè da lassù godrete di una vista spettacolare sulla città, sia perchè la parte finale della visita comprende le vecchie sale macchine a vapore che azionavano il ponte e sono ancora perfettamente conservate ed è estremamente interessante. Tempo di visita: 1 ora circa.</p>
<p>Finita la visita, il freddo e la stanchezza della giornata (accumulata a quella dei giorni passati) ci hanno fatto cambiare leggermente il programma: fuori St. Paul Cathedral e anticipazione della visita ai grandi magazzini Harrods che in origine era in programma per l&#8217;ultimo giorno ma cosi facendo avremmo avuto tempo di visitare la Westminster Abbey saltata il primo giorno e che ci interessava di più. Prima di Harrods, però, sia io che la mia ragazza eravamo curiosi di vedere un&#8217;altra parte di Londra ancora poco battuta dai turisti ma da qualche anno molto conosciuta: il quartiere Temple e la sua <strong>Temple Church</strong>!</p>
<p>Se vi chiedete cosa sia questa Temple Church forse non avete mai letto &#8220;Il Codice Da Vinci&#8221; di Dan Brown nè visto il film uscito un paio di anni fa. La chiesa del Tempio è una chiesetta medioevale nel quartiere di Temple, sulla riva nord del Tamigi. Vicino alla chiesa sorgono la Inner Temple e la Middle Temple, antiche e prestigiose università di formazione professionale per avvocati e magistrati. Tutto il quartiere, ancora a stampo medioevale, è sede di uffici notarili e studi di avvocati. La chiesa venne edificata nel XII secolo dai cavalieri templari e costituisce una scena chiave del romanzo di Dan Brown quando il protagonista del racconto tenta di risolvere un rebus che si riferisce a un cavaliere solitario e sconosciuto. In questa chiesetta, in una sezione circolare, sono conservate le tombe di nove cavalieri templari: otto di essi, in due gruppi da quattro, sono conosciuti e hanno un nome. Il nono cavaliere invece è leggermente isolato rispetto agli altri otto e a differenza di loro non riporta alcun nome. Dopodiche&#8230; beh&#8230; per scoprire il seguito della storia vi rimando al libro stesso! <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> Resta il fatto che vi consiglio di passare un&#8217;oretta per visitare questo quartiere e questa chiesetta. Vi sentirete parte di un contesto del tutto particolare e da quando entrerete nel quartiere fino a quando non ne uscirete, per tutto il tempo della visita, vi dimenticherete di essere in una metropoli caotica con 7 milioni di abitanti. Sedetevi nella parte vecchia della chiesa, quella circolare, di fronte ai nove cavalieri templari. Leggete a bassa voce qualcosa sulla chiesa o solo fermatevi a pensare. Immergetevi totalmente in quel clima. Sarete avvolti dal silenzio&#8230;. dal mistero&#8230;. dalla quiete&#8230; Davvero un&#8217;esperienza unica!</p>
<p>Dopo quest&#8217;attimo di pace, abbiamo ripreso la metropolitana e siamo passati da un opposto all&#8217;altro: <strong>Harrods</strong>! L&#8217;uscita della metropolitana è quella di Knightsbridge e ve lo ritroverete proprio di fronte a voi. Immenso. Uno dei più grandi fra i grandi magazzini del mondo con i suoi 93000 metri quadrati di superficie distribuiti su sette piani di cui due interrati e suddiviso in 300 reparti. 10 entrate, 46 ascensori e numerose scale mobili. 11300 lampadine illuminano il suo esterno. 300 linee telefoniche e 12000 chiamate ricevute al giorno. 5000 dipendenti. 12 milioni di clienti ogni anno. Non ha filiali nel mondo: se volete Harrods dovete andare a Londra. Al suo interno potrete trovare di tutto: come recita il suo motto potrete trovare da un ago a un elefante. Alcuni dei prodotti in vendita sono di grandissimo valore: troverete le firme più lussuose e prestigiose della moda, i sandali più costosi del mondo (con 642 rubini montati su platino), diamanti (potrete trovarne anche uno da 64 carati) e anche un orologio d&#8217;oro tempestato di diamanti dal prezzo di 600mila euro. Io personalmente ho toccato con mano scarpe da 1000 e passa euro. Questo è Harrods! Cosi grande che perfino la mia ragazza, amante dello shopping e dei negozi di questo tipo, si è trovata spaesata e persa davanti a tutto questo. Armatevi di una cartina (che troverete agli ingressi), altrimenti sarà impossibile trovare qualcosa&#8230; compresa l&#8217;uscita!</p>
<p>Quarto e ultimo giorno: <strong>martedi 6 gennaio 2009</strong>.<br />
La stanchezza iniziava a farsi sentire&#8230; sia io che la mia ragazza eravamo cotti e anche raffreddati. Per non farsi mancare niente, lei aveva anche qualche linea di febbre. L&#8217;ultimo giorno era comunque abbastanza tranquillo: dovevamo solo vedere il cambio della guardia a Buckingham Palace (alle 11.30), la Westminster Abbey persa il primo giorno e poi un ultima tappa di shopping da Harrods per i ricordini tipici di ogni viaggetto. Infine serata a teatro per l&#8217;ultima chicca della vacanza!</p>
<p>Alle 10.30/45 circa eravamo gia davanti ai cancelli di Buckingham Palace e siamo riusciti a trovare un buon posto per vedere la cerimionia (non andate troppo tardi perchè altrimenti sarete dietro e vedrete poco). Il cambio della guardia fra una cosa e l&#8217;altra dura circa un&#8217;oretta e una volta finito siamo andati a visitare la <strong>Westminster Abbey</strong>. L&#8217;abbazia si trova a due passi dal Tamigi, dal London Eye, dal Big Ben e di fronte al palazzo del parlamento inglese. Il costo di ingresso è di 12£ e nel prezzo è compresa l&#8217;audio guida nella propria lingua. Si tratta di una chiesa in stile gotico con le due torri frontali che assomigliano a quelle di Notre Dame a Parigi. E&#8217; il luogo tradizionale dell&#8217;incorazione dei nuovi monarchi britannici e di sepoltura degli stessi. Durante la visita avrete modo di vedere, oltre all&#8217;imponente e affascinante struttura dell&#8217;edificio, anche il trono dell&#8217;incoronazione dei re e le tombe di personaggi illustri come Charles Darwin, Isaac Newton, Charles Dickens e tanti altri. Inoltre, le commemorazioni di Shakespeare, Churchill, le sorelle Bronte e Oscar Wilde. Per vedere tutto quanto l&#8217;abbazia offre (o anche solo per ascoltare tutte le spiegazioni interessanti dell&#8217;audio guida) dovete mettere in preventivo almeno un paio d&#8217;ore. La chiesa è davvero grande e piena di punti interessanti e quindi un pò di tempo ci vuole.</p>
<p>Verso le 15 siamo tornati in zona hotel, abbiamo pranzato da Pizza Hut e poi ci siamo andati a sdraiare un pò per riposare in attesa della serata. Verso le 17 siamo usciti nuovamente, tappa da Harrods per gli ultimi acquisti e infine ci siamo diretti verso Tottenham Court Road e il Dominion Theatre. Adoro i musical, e era da tempo che avevo in mente di vedere un musical a Londra. Vedere un musical in uno di questi teatri è come per un appassionato di tennis assistere a una finale di Wimbledon o per un appassionato di calcio vedere una partita in templi come il Nou Camp di Barcellona, Wembley a Londra o San Siro di Milano. Londra e Broadway (NYC) sono la patria dei musical e delle rappresentazione teatrali e non potevo perdere l&#8217;occasione. I musical in programma sono numerosi e soddisfano un pò tutti i gusti. Inoltre, a differenza che in Italia dove se sei a Roma (per esempio) devi aver culo di beccare il musical che ti piace in programma in uno dei giorni della tua vacanza, a Londra (o a Broadway) non puoi sbagliare: ci sono musical in programmazione da 20 anni, tutti i giorni, due spettacoli al giorno. La mia scelta era in dubbio fra 3 o 4 titoli: We Will Rock You, Billy Eliot, Grease, Il Re Leone. Alla fine però la scelta è stata quasi obbligata: Billy Eliot era esaurito, Il Re Leone era disponibile ma lo tenevo come ultima scelta, Grease&#8230;. è sempre Grease e gia visto in tutti i brodetti anche in Italia. <strong>We Will Rock You</strong> sembrava perfetto. I biglietti erano disponibili, i posti erano buoni, le musiche erano quelle dei Queen (una garanzia) e la storia sembrava carina!</p>
<p>Ho acquistato i biglietti dall&#8217;Italia su <a href="http://www.londramusicals.it/">www.londramusicals.it</a>. Il sito è semplice, ben fatto e in italiano. Scegli il tuo musical, il giorno, l&#8217;ordine dei posti, vedi la piantina del teatro per scegliere esattamente i posti che vuoi, paghi e stampi la ricevuta che ti arriva in email. Non devi poi fare altro che andare al botteghino all&#8217;ingresso del teatro una mezz&#8217;oretta prima dell&#8217;inizio e ritirare la busta con i tuoi biglietti. Semplicissimo. Già all&#8217;ingresso del teatro ti accorgi che sei in un luogo unico. Io ho visto il Dominion Theatre ma sono abbastanza sicuro che un pò tutti i teatri londinesi siano più o meno tutti cosi. Il teatro è stupendo: molto antico, in legno, con tutti i velluti rossi e poltrone comode rosse. Visibilità ottima (terza fila della galleria superiore sopra la platea). Lo spettacolo inizia e è gia subito da brividi: una musica di sottofondo fa da contorno a un testo che viene proiettato sul sipario e racconta gli antefatti della storia. Dopodiche Radio Ga Ga, We Want To Break Free e tutte le canzoni più belle e famose dei Queen fino a arrivare alle immortali We Are The Champions e Bohemian Rapsody. La storia è ambientata nel futuro, in un epoca in cui la società ha via via vietato e bandito la musica suonata con i veri strumenti per dare spazio soltanto alla musica di internet, generata dal computer, standardizzata e uniformata. A tutto questo, una coppia di ragazzi si ribella&#8230;.<br />
Tra i punti più incredibili di tutto questo sicuramente ne metto tre. Per prima cosa, una acustica fantastica che in Italia, nei nostri &#8220;teatri&#8221; ci possiamo tranquillemente scordare. Penso che, senza esagerare, la qualità audio sia identica se non migliore di quella riprodotta da un cd nel nostro salotto. Altro che riverberi e distorsioni dovute ai nostri palazzetti dove solitamente si svolgono i musical&#8230;<br />
Come seconda cosa, le qualità canore degli attori. Davvero incredibili. Cantare cosi Freddy Mercury è una cosa fuori dal comune.<br />
Terza cosa: tutto il musical è suonato live da veri musicisti che sono posizionati su due tralicci ai lati del palcoscenico. Purtroppo restano un pò nascosti ma ci sono. E suonano davvero! Anche questa in Italia è una cosa introvabile.</p>
<p>Il nostro viaggio si conclude qui&#8230; o meglio, in realtà si è concluso verso le 12 del 8 gennaio nonostante siamo partiti da Londra alle 9 del 7 gennaio, ma questa è una storia un pò lunga&#8230; una storia di neve&#8230; aeroporti bloccati&#8230; dirottamenti&#8230; strade ghiacciate e notti di fortuna a Parma all&#8217;Hotel Astoria Executive (che merita almeno una parentesi: 300 euro per 5 notti in un hotel 3 stella a Londra, in zona centrale a due passi da Hyde Park e tutto quanto spiegato a inizio post, contro 115 euro per UNA NOTTE in tale hotel davanti alla stazione di Parma, in una zona squallida e con colazione misera&#8230;. a me sembra che in Italia certi hotel debbano darsi una raddrizzata perchè mi sembrano cifre fuori dal comune&#8230; però magari mi sbaglio io. Avrei voluto evitare questo hotel e sicuramente lo eviterò in futuro, ma purtroppo in quel momento io e la mia ragazza non avevamo molte altre alternative a meno che non volessimo dormire in auto).</p>
<p>Ci si risente presto (promesso) per le alcune foto del viaggio!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=128</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sono stato contagiato anch&#8217;io&#8230;</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=126</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=126#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=126</guid>
		<description><![CDATA[Provate a immaginare il più veloce dei virus a rapida diffusione. Un virus inesorabile che prima o poi colpisce tutti&#8230; a prescindere dal sesso, dalle ideologie politiche, dalla classe sociale, dal paese di appartenenza&#8230;. Un virus capace di contagiare una persona in nord america e dopo una frazione di secondo un&#8217;altra persona in india e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Provate a immaginare il più veloce dei virus a rapida diffusione. Un virus inesorabile che prima o poi colpisce tutti&#8230; a prescindere dal sesso, dalle ideologie politiche, dalla classe sociale, dal paese di appartenenza&#8230;. Un virus capace di contagiare una persona in nord america e dopo una frazione di secondo un&#8217;altra persona in india e poi ancora immediatamente dopo in europa&#8230; Un virus però visibile&#8230; anzi, facilmente visibile un pò in tutto il mondo: basta un pc, un notebook, un iphone, un palmare&#8230; unico requisito: una connessione a internet e un browser web.</p>
<p>Il virus si chiama Facebook.</p>
<p><span id="more-126"></span></p>
<p>Ormai ne parlano tutti: se ne parla in tv, su radio Deejay Linus e Nicola fanno riferimenti a Facebook quasi tutti i giorni, sui giornali si trovano articoli, i personaggi dello spettacolo hanno le loro pagine, su internet&#8230; beh&#8230; su internet non ne parliamo nemmeno&#8230; A meno che non si viva al di fuori dal mondo, trovo impossibile non aver mai sentito nominare il nome Facebook negli ultimi 12 mesi.</p>
<p>In realtà Facebook ha origini più lontane (beh&#8230; non tanto lontane a dir la verità), però è solo negli ultimi 12 mesi che qui in Italia ha invaso la quasi totalità dei pc.</p>
<p>Per i pochi che ancora non lo sapessero, Facebook fa parte della categoria dei social network al pari di MySpace (ormai considerato il predecessore di FB), LinkedIn (forse più orientato a un target professionale), Orkut (versione googleiana), Badoo (più rivolta ai teenager) e tanti altri. FB nasce ufficialmente il 4 Febbraio 2004, su invenzione di Mark Zuckerberg all&#8217;epoca diciannovenne e studente all&#8217;università di Harvard. A fine mese, più della metà della popolazione di Harvard era già iscritta al social network e ben presto il &#8220;virus&#8221; si diffuse nelle università di Yale, Columbia e Stanford. Due anni dopo, nel febbraio del 2006 il virus colpì anche le grandi aziende. Se lo scopo di FB inizialmente era quello di mantenere i contatti fra studenti di università e licei in tutto il mondo, diventò nel 2006 un social network che abbracciava ipoteticamente TUTTI gli utenti di internet. Dal luglio 2007 figura nella top 10 dei siti più visitati al mondo e mediamente ogni giorno vengono caricate sul sito circa 60 milioni di foto. Il virus ha invaso l&#8217;Italia solo nel 2008 ed è stato subito un vero e proprio boom: solo nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite con un incremento annuo del 961%! Attualmente questo virus ha contagiato oltre 100 milioni di persone in tutto il mondo e il sito è valutato più di 16 miliardi di dollari! Insomma&#8230; come fare soldi (tanti&#8230; tantissimi!!) in 4 anni partendo da un semplice sito di incontri inter-universitario!</p>
<p>Ovviamente anch&#8217;io sono uno dei contagiati. Ammetto di averlo scoperto tardi: la mia iscrizione a FB risale all&#8217;ottobre 2008 quando già tanta gente ne parlava e era già iscritta. Mi sono iscritto dopo il ritorno dalla mia vacanza in Egitto: già prima ne avevo sentito parlare ma non gli avevo dato un gran peso, ma poi al villaggio ho visto che anche molti animatori (compreso il cane Tascia) erano connessi e cosi ho deciso di provare. E devo dire che dopo un primo brevissimo momento di disorientamento (troppe cose&#8230; tutte insieme) poi ci ho preso la mano e ora sono immerso fin sopra ai capelli.</p>
<p>Si potrebbe parlare quasi di una droga. Provoca dipendenza, e se in un primo momento vi sentirete gli unici pirla a passare la maggior parte del vostro tempo su FB girovagando fra una pagina e l&#8217;altra&#8230; beh&#8230; vi sbagliate di grosso. Ho diversi amici su FB e potendo leggere tutti i log di ciascuno di loro vi posso assicurare che tutti&#8230; proprio tutti&#8230; si lasciano prendere da questo bastardissimo virus! Insomma&#8230; non è un caso se le più grosse aziende di tutto il mondo hanno deciso di bloccare la navigazione verso <a href="http://www.facebook.com/">www.facebook.com</a> durante l&#8217;orario di lavoro!</p>
<p>No ragazzi&#8230; se un giorno vi accorgerete di impiegare una buona parte della giornata navigando fra pagine di amici e ex compagni di classe, taggare foto, partecipare a quiz o sondaggi, tentare di battere il record di un proprio amico su Geo Challenge o Word Challenge, iscrivervi a gruppi e fun club&#8230;. non preoccupatevi: siete solo le ultime vittime del virus FB!</p>
<p>Tutto questo per dire che mi sono accorto che è da un mese circa che non aggiorno questo blog. E&#8217; vero anche che sto passando un periodo abbastanza tranquillo e di conseguenza non è che ci siano tantissime novità da raccontare o foto da mostrare, però soprattutto il problema è che il mio ultimo tempo libero da un mese a questa parte lo sto dedicando a FB e di conseguenza il tempo per mettersi qui e scrivere è sempre poco. Ma prometto di tornare&#8230;</p>
<p>Tanto per aggiornare un pò la situazione però posso dire che:</p>
<p>1) nel weekend verranno a trovarci 2 coppie di amici (da Pescara e da Roma) conosciute a Marsa Alam: arriveranno nel pomeriggio di domani, aperitivo a Milano Marittima, cena insieme a Cesenatico all&#8217;osteria del Grillo, pranzo a casa mia e poi saluti e ripartenza a metà pomeriggio di domenica.</p>
<p>2) al lavoro sto aspettando l&#8217;ok per un nuovo progetto dal mio ormai affezionatissimo cliente di Montecchio Maggiore che ormai seguo personalmente da più di un anno. Particolare come io debba implementare un sistema di gestione della contabilità e profittabilità&#8230; argomenti dei quali non so assolutamente niente <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ma qualcosa ci inventeremo&#8230; anzi&#8230; la cosa positiva è che in questo modo si impareranno cose nuove.</p>
<p>3) dopo il ritorno da Marsa Alam ho ripreso a andare in palestra con una discreta regolarità: riesco a andare almeno 2-3 volte a settimana e mi dedico pressochè esclusivamente a attività aerobica. Mediamente corro sul tappeto circa 45-50 minuti a serata, più mezz&#8217;oretta di relax in sauna e bagno turco. L&#8217;ideale per scaricarsi dopo una giornata di lavoro.</p>
<p>4) in questi giorni si sta parlando di ferie al lavoro e quest&#8217;anno devo dire che le festività si intrecciano alla grande con sabati e domeniche: prendendo solo 6 giorni di ferie resterò a casa praticamente dal 24 dicembre al 6 gennaio. Niente male! </p>
<p>5) per capodanno ancora non ci sono idee ma si pensa a un qualcosa di tranquillo e in zona per poi andare a trascorrere qualche giorno in una città europea. Il periodo sarebbe indicativamente dal 2 al 6 gennaio. Fra le alternative: Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona. Tutto ancora da decidere.</p>
<p>6) oggi ho fatto un pieno di benzina con 56 euro. 1,15 euro al litro e petrolio a meno di 55 dollari a barile. Solo 3-4 mesi fa il petrolio era a 140 dollari a barile e la benzina costava 1,5 euro al litro (con pieni da 70 euro circa). Si parla tanto di crisi e sicuramente ci sarà anche, ma io che faccio circa 40mila chilometri all&#8217;anno in macchina sto meglio con la benzina al prezzo attuale rispetto a 4 mesi fa.</p>
<p>7) sto pensando di vendere la mia Stratocaster messicana per compare una Epiphone Les Paul modello Gibson. Anzi&#8230; in realtà l&#8217;ho già messa in vendita su <a href="http://www.mercatinomusicale.com/">www.mercatinomusicale.com</a>. Lo so&#8230; passare da Fender a Gibson è come cambiare fede, cambiare moglie, cambiare squadra di calcio, cambiare partito politico&#8230; però dopo anni e anni di Fender sto valutando seriamente di cambiare. E dire che non è che sia questo gran chitarrista&#8230; al momento non suono in nessun gruppo (anche se mi piacerebbe) e suono giusto per i fatti miei in camera mia ogni tanto, però ho voglia di cambiare sonorità. Anzi&#8230; se avete una Les Paul Standard o Custom e volete valutare uno scambio alla pari se ne può parlare! E visto che ci sono se ne può parlare anche se siete musicisti della zona di Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna e volete mettere in piedi qualche progettino per suonare in giro.</p>
<p> <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> sono sempre più dell&#8217;idea di prendere lo scooterone nella prossima primavera. Devo fare la patente, ma non sarà così difficile fare l&#8217;esame di guida per uno scooter, no? Confido di non fare nessuna guida con l&#8217;istruttore. Spero che mi vada bene. Poi per quanto riguarda l&#8217;acquisto penso di stare almeno su un 250, ma anche un 400 o un 500 non mi dispiacerebbe. Il Beverly 500 non mi sembra affatto male e si trova usato a prezzi molto molto interessanti. Ma prima sarabbe una gran cosa ottenere un&#8217;auto aziendale&#8230; ormai sono già due anni che lavoro per loro e di chilometri quest&#8217;anno ne ho fatti parecchi: mi sa proprio che a gennaio dovrò bussare alle porte del responsabile aziendale.</p>
<p>9) E per finire&#8230; grandissimo Carlo Capponi all&#8217;Isola dei Famosi! Simonaaaaaaa&#8230;. Simooooooo&#8230;&#8230; Le bananeeeeeeeeeeeeee!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=126</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Una buona serata su Poker770</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=125</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=125#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 22:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[poker]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=125</guid>
		<description><![CDATA[E cosi, dopo il mio outing del precedente post, eccomi qui a parlare tranquillamente e in tutta trasparenza della mia serata su Poker770. L&#8217;evento era il freeroll (che per i profani significa &#8220;ingresso gratuito&#8221;) con montepremi da 200$ messo a disposizione dal sito www.assodelpoker.com. Per partecipare a questi tornei, che toccano più o meno tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E cosi, dopo il mio outing del precedente post, eccomi qui a parlare tranquillamente e in tutta trasparenza della mia serata su Poker770. L&#8217;evento era il freeroll (che per i profani significa &#8220;ingresso gratuito&#8221;) con montepremi da 200$ messo a disposizione dal sito <a href="http://www.assodelpoker.com/">www.assodelpoker.com</a>. Per partecipare a questi tornei, che toccano più o meno tutte le poker room più famose e vengono annunciati in ogni settimana, è sufficiente iscriversi gratuitamente al forum del sito web e richiedere nel forum stesso la password di accesso al torneo in questione. Le iscrizioni partono poi generalmente un&#8217;ora prima del torneo.</p>
<p><span id="more-125"></span></p>
<p>Nel torneo di questa sera non c&#8217;erano tante persone iscritte: eravamo solo in 57, ma solitamente questi tornei attraggono un numero di partecipanti maggiore. Forse stasera la concomitanza del turno infrasettimanale del campionato di calcio ha portato molte persone a mettersi comodi davanti a sky per guardare la partita della propria squadra.</p>
<p>Il difficile in questi tornei, almeno per quanto riguarda me e le mie caratteristiche di gioco, è soprattutto la fase iniziale: essendo tornei gratuiti può capitare di trovarsi al tavolo i classici &#8220;barbari&#8221; che giocano senza regole ma che a volte la buona sorte è dalla loro parte. Sono generalmente avversari che rilanciano in maniera folle qualunque giocata venga portata sul tavolo e non si fanno troppi problemi a andare subito all-in anche con mani non del tutto favorevoli nel tentativo di raddoppiare velocemente il proprio stack. A volte gli va bene&#8230; altre volte no, ma come dicevo a volte la buona sorte ci mette la sua firma e magari te ne vai a casa anche se in mano hai AA. Insomma&#8230; la parte più delicata per me è sicuramente quella iniziale&#8230; almeno la prima oretta di gioco. Il mio trucco generalmente è quello di giocare pochissime mani. Vado a vedere dei rilanci solo se ho buone carte con progetti gia chiusi o con una percentuale di realizzazione molto alta. Pochi&#8230; anzi, pochissimi bluff che tanto solitamente vengono visti dagli avversari che vedono tutto&#8230; e spesso ti fregano. Se supero questa fase e ho uno stack quanto meno in media allora la serata si può mettere bene. Come del resto è successo questa sera&#8230;</p>
<p>Alla prima pausa di gioco, dopo un&#8217;ora dall&#8217;inizio, i giocatori rimasti erano 25-30 disposti su 3 tavoli. Fino a quel momento non avevo ancora visto la classifica generale e ho giocato molto tranquillo&#8230; mano dopo mano. Sbagliando e regalando molto poco sono arrivato alla pausa nei primi posti. A parte il chip leader che era intorno ai 16mila, c&#8217;ero solo io e un altro ragazzo a 12mila circa. Tutti gli altri erano dietro. Dopo la prima pausa le giocate si sono fatte più ragionate e io ho gestito bene la situazione, aspettando sempre le mani buone e bluffando molto poco. Qualcuno iniziava a incrementare lo stack ma io ero ancora in una buona posizione di classifica e con un numero di fiches più che buono. Dopo poco meno di due ore di gioco siamo arrivati al tavolo finale.</p>
<p>C&#8217;era il solito chip leader a circa 30mila, nettamente avanti a tutti, 3-4 giocatori intorno ai 10-14mila (tra cui c&#8217;ero anch&#8217;io) e infine tutti gli altri con stack sotto ai 3000. I posti pagati erano i primi 8. L&#8217;ottavo classificato prendeva gia qualche dollaro, e considando che l&#8217;iscrizione è stata appunto gratuita sarebbe stato comunque un guadagno. Come gia dicevo nel post precedente, io gioco per divertirmi e anche per rilassarmi quando sono a casa&#8230; non mi interessa QUANTO vinco. Fatto sta che ormai ero vicino alla zona premio e allora bisognava non fare errori clamorosi cercando di chiudere tutto e subito. Il poker è attesa, ragionamento, pazienza&#8230;. con la fretta si va poco lontano, soprattutto nel tavolo finale. I primi due giocatori hanno finito ben presto le loro fiches e cosi il mio primo risultato l&#8217;avevo già ottenuto: avevo guadagnato almeno un paio di euro senza spenderne nemmeno uno e avevo passato una bella serata (la juve ha anche vinto&#8230; meglio di cosi&#8230; <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ) giocando bene al tavolo. A quel punto ho giocato più tranquillo ma sempre senza strafare e lanciandosi in giocate folli.</p>
<p>La svolta è avvenuta quando al tavolo eravamo rimasti in 6. I bui erano di 500/1000 e io avevo uno stack di circa 10mila (contro 26mila del chip leader). Il mazziere mi serve 77. Rilancio a 3000 e tutti foldano tranne uno che controrilancia per farmi andare all-in. So che una coppia servita difficilmente viene battuta, soprattutto se è una coppia alta (dal 10 in su). La mia è una coppia di 7 e quindi un pò più rischiosa. Tuttavia ero gia soddistatto della serata e anche se me ne andavo a casa ero contento lo stesso (sarei arrivato sesto e avrei portato a casa 12$) e cosi sono andato a vederlo. All-in. Lui gira le carte e ha 88. &#8220;ok, mi ha fregato&#8221; stavo pensando (le probabilità che esca il tris nelle cinque carte comuni avendo già una coppia è di 2 su 50 carte rimaste) ma non ho fatto tempo a finire l&#8217;esclamazione che il mazzire gira sul tavolo il flop: 7-3-9. Ho centrato il tris. Bisognava solo sperare che non esca anche l&#8217;8 nel turn e nel river. Gira il turn: asso. Gira il river: 7. Poker! Ho fatto poker e porto dalla mia parte del tavolo circa 21mila fiches a due passi dal chip leader! Ecco la svolta che aspettavo.</p>
<p><a rel="lightbox[post-1225322807]" href="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SQjxNrFyHjI/AAAAAAAAAXw/jr4YFjbZ0g8/poker1.jpg?imgmax=800" title="poker1.jpg"><img src="http://lh5.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SQjxNrFyHjI/AAAAAAAAAXw/jr4YFjbZ0g8/s144/poker1.jpg" alt="poker1.jpg" /></a></p>
<p>A quel punto ho giocato scioltissimo e in tutta tranquillità. Altri ragazzi hanno lasciato il tavolo e a un certo punto mi sono trovato addirittura a 70mila chip con al tavolo solo altri due giocatori, entrambe a meno di 15mila fiches. A questo punto ho commesso l&#8217;errore di dire &#8220;ho vinto&#8221; e invece nel poker si può dire &#8220;ho vinto&#8221; solamente dopo che il mazziere ti ha dato tutte le fiches in gioco. Volendo chiudere al più presto ho iniziato a vedere i rilanci dei due avversari e devo dire che alcune mani le ho giocate male, ma in almeno un paio di casi la cattiva sorte si è messa contro di me. Ben presto sono arrivato a circa 40mila e gli avversari guadagnavano terreno portandosi intorno ai 20mila. Poi il sorpasso e alla fine, stanco ma anche soddisfatto (il terzo posto veniva pagato 27$) sono andato a chiamare all-in una mano in cui il mazziere mi aveva servito 55. Solitamente la coppia servita, come gia detto, è sufficiente per vincere ma le probabilità aumentano se la coppia è una coppia vestita (J, Q, K o A). La mia era una coppia bassina e uno dei due avversari è venuto a vedere con AQ. Il flop mi ha fatto preoccupare nonostante fosse uscito un 5 per farmi chiudere il tris: 4-2-5. Gli bastava una carta, un misero 3, per chiudere la scala e di 3 ne erano rimasti 4 in 45 carte da girare. Una probabilità non molto alta, ma nemmeno cosi bassa. E infatti al turn è uscito il 3 che mi ha condannato. Inutile il flop (un 9).</p>
<p>Ho chiuso cosi il torneo in terza posizione e ho portato a casa 27$. Non avendo investito nemmeno 1$ per l&#8217;iscrizione direi che è stata una serata decisamente interessante!</p>
<p><a rel="lightbox[post-1225322807]" href="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SQjxPfvxdMI/AAAAAAAAAX4/GIhwALz_nJM/poker2.jpg?imgmax=800" title="poker2.jpg"><img src="http://lh3.ggpht.com/_TcDZGqw9NTU/SQjxPfvxdMI/AAAAAAAAAX4/GIhwALz_nJM/s144/poker2.jpg" alt="poker2.jpg" /></a></p>
<p>[30.10.2008 - Commento a freddo della mattina successiva: a mente fredda devo dire che ripensando a ieri mi girano un pò le palle. E' vero che ho vinto 27$, ma è anche vero che nella fase finale, prima di alcune giocate troppo azzardate, mi trovato nettamente in posizione di chip leader con 70mila fiches contro le 10-12mila dei miei unici due avversari al tavolo. I bui e controbui erano gia alti (intorno ai 1000/2000) e è vero che loro due stavano giocando abbanstanza coperti nel tentativo di arrivare all'heads-up finale, però prima o poi si sarebbero scornati e uno dei due sarebbe uscito. Io dovevo solo gestire il mio turno di big-blind e magari portare a casa un piatto ogni tanto... niente di più. Saremmo arrivati all'heads-up con circa 60/70mila fiches mie e circa 30mila dell'avversario. A quel punto avrei avuto garantiti almeno i 40 e passa dollari del secondo posto e se non avessi commesso cazzate, con un margine di circa 40mila fiches avrei potuto vincere anche abbastanza facilmente i quasi 70$ del premio del vincitore. Invece, vuoi per lo spirito gia appagato per aver raggiunto la zona podio, vuoi per la fretta di chiudere (cosa bruttissima, nel poker) ho iniziato a giocare male andando a vedere di tutto e di più e rilanciando anche quando non c'era bisogno di rilanciare... e così mi sono trovato nella condizione di andare all-in con il risultato descritto. Insomma... 27$ non fanno schifo, ma avevo a facile portata di mano sia i 40$ del secondo posto sia i 70$ del primo. Bastava avere solo un pò di pazienza e restare lì con la testa. Purtroppo è un mio difetto che ho gia riscontrato altre volte: quando mi sento sufficientemente appagato da un piazzamento tendo a giocare troppo allegro e cosi porto a casa un piatto decente ma che con un pò di pazienza in più si potrebbe trasformare in un ottimo piatto. E' una cosa sulla quale devo certamente lavorare.]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=125</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Se nella prima mezz&#8217;ora non capisci chi è il pollo&#8230;</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=124</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=124#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 14:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>

		<category><![CDATA[poker]]></category>

		<category><![CDATA[texas hold'em]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=124</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; allora il pollo sei tu&#8221; [Thomas Preston, campione del mondo di poker nel 1972] 
Si&#8230; oggi voglio parlare del poker&#8230; questo sconosciuto.
Sconosciuto e denigrato troppo facilmente dalla maggioranza della popolazione che non conosce affatto o che ne conosce solo gli aspetti negativi. Certo&#8230; quando si sente parlare di persone rovinate dal gioco e che hanno perso cifre esorbitanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; allora il pollo sei tu&#8221; [Thomas Preston, campione del mondo di poker nel 1972] </p>
<p>Si&#8230; oggi voglio parlare del poker&#8230; questo sconosciuto.</p>
<p>Sconosciuto e denigrato troppo facilmente dalla maggioranza della popolazione che non conosce affatto o che ne conosce solo gli aspetti negativi. Certo&#8230; quando si sente parlare di persone rovinate dal gioco e che hanno perso cifre esorbitanti accanendosi in un vano tentativo di vincita non si possono avere altro che opinioni negative, ma a mio avviso è la stupidità umana a portare a certi livelli, non il gioco in sè. E con la stupidità si va poco lontano, poker o non poker che sia.</p>
<p>E cosi dopo Cecchi Paone anch&#8217;io ho deciso di fare outing, ma per fortuna non per lo stesso suo motivo <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Voglio fare outing e dire in tutta tranquillità che si, anch&#8217;io nel tempo libero sono un piccolo giocatore di poker. E&#8217; solo un passatempo e non c&#8217;è niente di illegale o di oscuro nel farlo. Voglio quindi dire apertamente a tutti quelli che si possono preoccupare che non ho perso cifre spropositate di denaro (si, è vero&#8230; al momento non sono in attivo&#8230; ma quanti di voi sono in attivo nel gioco del superenalotto o nel gratta e vinci, tanto per fare un esempio?) e che vivo benissimo anche senza giocare escludendo quindi qualsiasi forma di dipendenza. Ma andiamo con ordine&#8230;</p>
<p><span id="more-124"></span></p>
<p>Per prima cosa, per tranquillizzare un pò gli animi, voglio definire in maniera oggettiva e anche l&#8217;uso di note legali il concetto di poker.</p>
<p>Il poker innanzitutto è un gioco di carte, basato sui concetti fondamentali di <em>probabilità, valore atteso </em>e<em> psicologia</em>. Non ho parlato di <em>fortuna</em> e già questo lo distingue da giochi d&#8217;azzardo dove la componente della fortuna la fa da padrone: mi riferisco alla maggior parte dei giochi classici da casinò e non solo: roulette, slot machine e black jack, ma non crediate che il gratta e vinci o lo stesso superenalotto, sulle prime pagine di tutti i giornali soprattutto in questi giorni per la vincita da 100milioni di euro, non siano da meno. Nel poker, la fortuna è una componente che può risultare determinante nello sviluppo di una singola mano o in una sessione di gioco, ma non è assolutamente la componente più rilevante: per vincere con una certa regolarità il giocatore dovrà essere in grado di ridurre al minimo i rischi e dimostrare le proprie capacità, non certo affidarsi alla sola buona sorte. Il buon giocatore di poker può essere visto come il buon dirigente d&#8217;azienda: il dirigente d&#8217;azienda fa investimenti in denaro e compie delle scelte per incrementare il proprio profitto, e per fare questo è importante osservare, studiare e valutare gli andamenti del mercato e il comportamento dei propri concorrenti. Quando è bravo il guadagno si concretizza, quando commette degli errori può perdere parte del denaro investito.</p>
<p>Nel poker ci sono numerosissime varianti di gioco anche se certamente la più diffusa è attualmente quella del Texas Hold&#8217;em caratterizzato dalla distribuzione di due carte per ogni giocatore al tavolo e da cinque carte comuni visibili a tutti. Vince chi, prendendo le cinque carte migliori delle sette totali (2 nascoste + 5 pubbliche) ha la mano migliore in base alla scala di valori tipica del poker. Questa variante di gioco prese piede negli Stati Uniti (e dove se no?) a metà &#8216;900 quando a Las Vegas venne organizzato il primo WSOP (World Series of Poker), ma il boom vero e proprio si ha soltanto nei primi anni del 2000 quando sono state introdotte le telecamere integrate nel tavolo in modo da mostrare le carte dei giocatori (aumentanto la spettacolarità televisiva) e il poker on line sul web. Negli ultimi anni anche le tv italiane hanno portato i grandi eventi internazionali di poker nelle nostre case e questo ha contribuito a far si che questo gioco diventasse sempre più popolare e sulla bocca di tutti.</p>
<p>Il poker alla texana si può giocare a sua volta in due modalità ben distinte: cash (ma a quel punto si può parlare di gioco d&#8217;azzardo in quanto il giocatore mette sul tavolo direttamente il proprio denaro) oppure in modalità di torneo (e in questo caso si parla di poker sportivo, che è quello che si vede spessissimo anche in tv e che è l&#8217;unico al quale io gioco). Ai tornei si può partecipare, così come avviene nei tornei di qualsiasi altro sport, pagando una quota di iscrizione ben definita: ci sono tornei da pochi centesimi di euro fino a torni in cui le tasse di iscrizione sono di cifre notevoli (per partecipare alle tappe dei tour internazionali si parla anche di quote di qualche migliaio di euro). La quote di iscrizione (definita anche buy-in) è composta da una parte che va nel montepremi e da una piccola percentuale che va invece all&#8217;ente organizzatore. Così come in qualsiasi torneo, fin dal momento dell&#8217;iscrizione ogni giocatore sa esattamente quanto andrà a spendere, quali piazzamenti sono pagati e quanto può vincere in caso di piazzamento. Questo è un concetto molto fondamentale, che fa si che tornei di questo tipo non siano considerati gioco d&#8217;azzardo.</p>
<p>Cit. Legge Finanziaria all&#8217;art.1 comma 93 che ha emendato l&#8217;art 38 comma 1 lett b del decreto Bersani - Visco sulle liberalizzazioni (decreto legge 4 luglio 2006 n.223 convertito con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006 n. 248) che stabilisce: &#8220;<em>i giochi di carte di qualsiasi tipo, qualora siano organizzati sottoforma di torneo e nel caso in cui la posta di gioco sia costituita esclusivamente dalla sola quota d&#8217;iscrizione, sono considerati giochi di abilità</em>&#8221;</p>
<p>Una variante del gioco in modalità torneo, ma che è comunque da considerare in termini giuridici come gioco d&#8217;azzardo, è quella modalità in cui a seguito di un buy-in iniziale come in tutti gli altri tornei, prevede un numero illimitato di &#8221;rebuy&#8221; (ovvero di pagamenti per avere altre fiches) nel caso in cui il proprio conto arrivi a zero. Ovviamente c&#8217;è un limite di tempo massimo entro il quale sono ammessi questi rebuy, altrimenti il torneo avrebbe durata infinita. Tuttavia, mancando appunto la certezza dell&#8217;investimento, questo tipo di torneo è considerato gioco d&#8217;azzardo e pertanto illegale in Italia.</p>
<p>Le sessioni di gioco con la formula del torneo possono avere un numero di concorrenti da due (e in questo caso si parla di heads-up) a infinito (ci sono eventi che contano un numero prossimo ai 10mila partecipanti e sono necessari 3-4 o anche 5 giorni per essere portati alla conclusione). I tavoli possono essere da 2, 6 e 10 giocatori e di conseguenza per tornei con più di 10 partecipanti si parla di tornei multi-tavolo. Personalmente, dopo un avvio di gioco nel quale preferivo l&#8217;heads up, la mia esperienza di gioco mi ha portato a soffermarmi sui tornei single-table a 6 giocatori dal buy-in compreso fra 1 e 2,5 euro. Ognuno di questi tornei da 6 partecipanti prevede partite di circa 45-60 minuti prima di avere il nome del vincitore.</p>
<p>In tutto il discorso fatto fin qui, la costante che si ripresenta è che comunque il gioco del poker, a prescindere dalla modalità, è comunque legato a un investimento in denaro, grande o piccolo che sia. Mi si potrà quindi obiettare il fatto che magari, partendo con pochissimi soldi spesi e restando in una condizione non allarmante, una persona potrebbe essere indotta a giocare sempre di più, a rischiare oltre le proprie possibilità e ridursi davvero male. Purtroppo è vero, c&#8217;è questo rischio, però bisogna sempre considerare che, come gia detto, non è il gioco a essere pericoloso bensì è il cervello. Una giocata da 5 euro all&#8217;ippodromo fatta così, tanto per giocare e passare una serata diversa dal solito, non è pericolosa. Giocare 2 euro al superenalotto sapendo che le probabilità di vincita sono praticamente nulle non è pericoloso. Giocare anche alla roulette e puntare 5 euro su un numero non è pericoloso. E da notare che in tutti questi casi che ho citato, a differenza del poker, si tratta addirittura di gioco d&#8217;azzardo puro dove le probabilità di vittoria sono legate esclusivamente alla fortuna. Quello che c&#8217;è di pericoloso è il modo che ognuno di noi ha di affrontare e gestire le situazioni. Inoltre c&#8217;è da dire che forse il poker è l&#8217;unico gioco di carte che, privandosi della componente dell&#8217;investimento di denaro, perde di qualsiasi senso. Tutti sarebbero capaci di andare a vedere un rilancio di un avversario se non fossero fregati da una perdita di denaro, piccola o grande che sia. Tutti sarebbero capaci di bluffare sparando alto con le puntante. In poche mani, tutto il vostro budget virtuale verrebbe messo sul piatto e questa è una cosa che non si verificherà mai nella realtà di un vero torneo. Qualsiasi tecnica, qualsiasi capacità, qualsiasi studio perderebbero di significato. Per rendervene conto provate a scaricare uno dei tanti software di poker on line e provatelo in modalità gratuita. Dopo un paio di partite provatene a giocare una investendo anche solo 20 centesimi. Vi renderete conto subito voi stessi quello che vi ho appena detto.</p>
<p>Ripeto e continuerò sempre a ripetere che quando si giocano dei soldi, pochi o tanti che siano, a poker o in qualsiasi altro gioco (scommesse, gratta e vinci, superenalotto, casinò&#8230;.) bisogna farlo con la testa. Accanirsi contro una perdita dicendo &#8220;adesso finchè non vinco qualcosa vado avanti&#8221; oppure diventare morbosi e passare 12 ore al giorno davanti a un tavolo verde privandosi di qualsiasi altra cosa è sbagliato e condannabile. Bisogna ragionare e razionalizzare tutto, senza lasciarsi prendere da impulsi di ricchezza improvvisa: nessuno ti regala niente così facilmente e è vero che in tv si vedono di persone che vincono cifre esorbitanti dell&#8217;ordine del milione di dollari, ma si tratta di professionisti del gioco&#8230; gente che ti sa leggere cosa hai in mano guardando come sbatti gli occhi o che semplicemente ha un intuito fuori dal normale. Insomma&#8230; sono solo pochi eletti coloro che hanno le capacità di vincere cifre pazzesche al tavolo verde. Non pensate di trovare la fortuna giocando a poker. Solo poche&#8230; pochissime persone si arricchiscono davvero e quindi è inutile accanirsi. La realtà è appunto che il poker deve essere solo considerato come un passatempo e un modo per mettere alla prova le proprie capacità, che può farti vincere 10 euro ma anche farteli perdere. E così come c&#8217;è chi si gioca al superenalotto 2 euro, 3 volte a settimana, tutte le settimane, per un totale di circa 20-30 euro al mese io posso decidere di giocarmi qualche soldo in questo modo, giusto? Soprattutto considerando che io l&#8217;ultimo versamento di 20 euro l&#8217;ho fatto verso metà agosto. Insomma&#8230; non è che mi gioco tutti questi soldi, come potete vedere&#8230;</p>
<p>La prerogativa è dunque il controllo mentale. Coltrollo mentale che evita di fare le cosiddette &#8220;brutte fini&#8221;, ma che permette anche di vincere qualcosina e di togliersi un pò di soddisfazioni. Il gioco del poker è concettualmente molto semplice. Le regole sono poche e chiare e tutti, proprio tutti, con una breve spiegazione e dopo poche mani di prova possono giocare. Ma le difficoltà sono accuratamente nascoste ed è solo scornandosi con la propria inesperienza e la propria foga che si può imparare. Io gioco a poker online da circa 6 mesi e solo adesso sto imparando, pian piano, determinate cose che nessun libro e nessun forum vi può spiegare. Considerando il fatto che ogni giocatore ha il suo approccio personalissimo al tavolo, io non potrò mai venire a spiegare a te, caro lettore, come fare a giocare per vincere qualcosa. Posso dare dei consigli (e lo farò a breve, probabilmente nel prossimo articolo che scriverò su questo blog), ma non prendere tutto come oro colato. Quello che vale per me può non essere adatto al tuo approccio mentale del gioco e pertanto non funzionare. Io adesso sto vincendo una quantità discreta di tornei che mi stanno consentendo di giocare in tutta tranquillità il budget che ho accumulato. Non sono ancora in attivo rispetto al totale del mio investimento (si parla di circa 150 euro investiti in 6 mesi e attualmente sono a -58 euro, tanto per fare outing completo) ma al momento sono in netto recupero e non posso di certo lamentarmi. Mi diverto, mi metto alla prova, passo il tempo e non corro rischi eccessivi. Cosa faccio di male?</p>
<p>Ripeto ancora una volta: controllo, attesa, intelligenza e ragionamento. Questi sono i concetti fondamentali che non dovrete mai dimenticare, nè quanto vi giocherete 50 centesimi nè quando (e ve lo auguro) vi troverete al main event delle WSOP a Las Vegas.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=124</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Marsa Alam&#8230;. un pò di foto</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=123</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=123#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>

		<category><![CDATA[Egitto]]></category>

		<category><![CDATA[Estate]]></category>

		<category><![CDATA[Ventaclub]]></category>

		<category><![CDATA[sole]]></category>

		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=123</guid>
		<description><![CDATA[Eccomi di nuovo qui&#8230;. e come promesso nel precedente post, a una settimana esatta dal rientro a casa, sono qui per lasciare qualche dettaglio in più sui giorni appena trascorsi a Marsa Alam.
Per prima cosa eccovi le foto del villagio che, come ripeto, era quello del Ventaclub.
    

    
Il villaggio è suddiviso principalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di nuovo qui&#8230;. e come promesso nel precedente post, a una settimana esatta dal rientro a casa, sono qui per lasciare qualche dettaglio in più sui giorni appena trascorsi a Marsa Alam.</p>
<p>Per prima cosa eccovi le foto del villagio che, come ripeto, era quello del Ventaclub.</p>
<p><a rel="lightbox[post-1223626616]" href="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KKmvIGGI/AAAAAAAAATo/Ej9Z6OMcXTM/IMG_1229.JPG?imgmax=800" title="IMG_1229.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KKmvIGGI/AAAAAAAAATo/Ej9Z6OMcXTM/s144/IMG_1229.JPG" alt="IMG_1229.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1223626616]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KHXXuYII/AAAAAAAAATY/I2_NjEQuddY/IMG_1226.JPG?imgmax=800" title="IMG_1226.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KHXXuYII/AAAAAAAAATY/I2_NjEQuddY/s144/IMG_1226.JPG" alt="IMG_1226.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1223626616]" href="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KJG5ixTI/AAAAAAAAATg/z4vZhzYVYoY/IMG_1228.JPG?imgmax=800" title="IMG_1228.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KJG5ixTI/AAAAAAAAATg/z4vZhzYVYoY/s144/IMG_1228.JPG" alt="IMG_1228.JPG" /></a></p>
<p><span id="more-123"></span></p>
<p><a rel="lightbox[post-1223626616]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KN3ZB1mI/AAAAAAAAAT4/cKYolqyRQ8E/IMG_1239.JPG?imgmax=800" title="IMG_1239.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KN3ZB1mI/AAAAAAAAAT4/cKYolqyRQ8E/s144/IMG_1239.JPG" alt="IMG_1239.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1223626616]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KMOtzrfI/AAAAAAAAATw/MSvAximEr7E/IMG_1236.JPG?imgmax=800" title="IMG_1236.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KMOtzrfI/AAAAAAAAATw/MSvAximEr7E/s144/IMG_1236.JPG" alt="IMG_1236.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post-1223626616]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KF_qN6qI/AAAAAAAAATQ/Ecw--iB_MMI/IMG_1221.JPG?imgmax=800" title="IMG_1221.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KF_qN6qI/AAAAAAAAATQ/Ecw--iB_MMI/s144/IMG_1221.JPG" alt="IMG_1221.JPG" /></a></p>
<p>Il villaggio è suddiviso principalmente in 4 zone:<br />
- ingresso, reception (incluso diving center e piccola piscina con acqua a 3 metri per i test di immersione)<br />
- zona bar, anfiteatro, ristorante centrale, piscina<br />
- zona laguna (vicino alla quale ci sono anche il ristorante grill e pizzeria)<br />
- zona spiaggia (con bar, discoteca e tenda beduina)</p>
<p>La laguna non è altro che un bacino artificiale di dimensioni notevoli e a mio avviso molto carino e romantico, con piccoli ponticcioli in pietra che la attraversano e con alcune camere che si affacciano direttamente su di essa. La balneazione non è vietata ma gli animatori la sconsigliano (&#8221;Avete un mare stupendo, una piscina grandissima&#8230; ma perchè volete per forza fare il bagno lì?&#8221;). In alcuni periodi è il nido ideale di zanzare ma ci hanno detto che frequentemente vengono fatti raid di disinfestazione e infatti, almeno nella settimana in cui siamo stati noi, non abbiamo visto nemmeno l&#8217;ombra di una zanzara.</p>
<p>La spiaggia è ben attrezzata e il vento, che in questa parte del mar Rosso è abbastanza frequente e intenso, è in parte ostacolato da paratie protettive poste a nord di ogni ombrellone. I lettini sono di due tipi: uno piu comodo con piccolo materassino e che trovate sotto agli ombrelloni e che non potete spostare se non di pochi centimetri (che vedete nella prima foto della seconda fila) e un&#8217;altro in plastica bianca un pò meno comodo ma leggero e che potete portarvi in acqua in modo da godervi al massimo il sole egiziano. Il pontile, lungo circa 200/300 metri, vi consente di raggiungere comodamente il reef.</p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh5.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KRxuWybI/AAAAAAAAAUQ/Xbaf-WuFKEM/IMG_1322.JPG?imgmax=800" title="IMG_1322.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KRxuWybI/AAAAAAAAAUQ/Xbaf-WuFKEM/s144/IMG_1322.JPG" alt="IMG_1322.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KTQzxwFI/AAAAAAAAAUY/FACjEqKbA2Q/IMG_1326.JPG?imgmax=800" title="IMG_1326.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KTQzxwFI/AAAAAAAAAUY/FACjEqKbA2Q/s144/IMG_1326.JPG" alt="IMG_1326.JPG" /></a></p>
<p>In queste due foto potete vedere invece la spiaggetta alternativa riservata al Ventaclub e raggiungibile tramite servizio navetta gratuita (previa prenotazione il giorno prima) in soli 10 minuti di strada. Marsa Alam è ricca di marse. Le marse non sono altro che insenature naturali che si trovano nella zona centro meridionale del mar Rosso e che si sono formate milioni di anni fa grazie all&#8217;erosione dei fiumi che sfociavano nel mare. Si tratta di spiaggette solitamente un pò più riparate dal vento e caratterizzate da un più facile ingresso in mare rispetto al reef che invece è presente davanti al Ventaclub. La spiaggia è appunto caratterizzata da un golfo come si può vedere chiaramente nelle foto e, al centro di questo golfo, la spiaggia degrada (seppur abbastanza velocemente) fino a profondità notevoli. Su entrambe i lati trovate la barriera corallina che è abitata da una quantità pressochè infinita di pesci di tutti i tipi. Fino a dove l&#8217;acqua è bassa (indicativamente entro i 2-3 metri) potete avere molta sospensione di sabbia e conseguente poca visibilità, ma man mano che vi spingete oltre l&#8217;acqua si farà sempre più limpida e è lì che potrete godere dello spettacolo più affascinante. Nelle due foto in alto vedete, come detto, la spiaggetta alternativa del Ventaclub ma una marsa simile, posizionata però a 10 minuti a nord del Ventaclub (questa si trova invece più a sud) è quella chiamata &#8220;spiaggia delle tartarughe e del dugongo&#8221;. In questa marsa, sul fondale sabbioso fra i due reef laterali, cresce spontaneamente un tipo di alga che è cibo per tartarughe e dugonghi e per tanto sarà abbastanza facile trovarsi a nuotare con queste bestiole. Le tartarughe sono frequentissime e io stesso ho nuotato assieme a loro a distanza ravvicinatissima, tanto che potevo anche quasi toccarle (ricordo però che è severamente vietato toccare e infastidire le tartarughe e qualsiasi altro essere vivente del mar Rosso!) mentre invece il dugongo non si è fatto vedere anche perchè, a differenza delle tartarughe, ne sono presenti molti meno esemplari e pertanto bisogna avere un pò più di fortuna. Costo di questa escursione, dalla durata di mezza giornata e con la guida di uno degli istruttori del diving: 30 euro. Ne vale la pena.</p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KVsxkE2I/AAAAAAAAAUg/VIlXkEp27tw/IMG_1389.JPG?imgmax=800" title="IMG_1389.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KVsxkE2I/AAAAAAAAAUg/VIlXkEp27tw/s144/IMG_1389.JPG" alt="IMG_1389.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KYXnpygI/AAAAAAAAAUo/V57ieRjZPmE/IMG_1400.JPG?imgmax=800" title="IMG_1400.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KYXnpygI/AAAAAAAAAUo/V57ieRjZPmE/s144/IMG_1400.JPG" alt="IMG_1400.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KZs9UzXI/AAAAAAAAAUw/ojMDpk2Zx3I/IMG_1402.JPG?imgmax=800" title="IMG_1402.JPG"><img src="http://lh6.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KZs9UzXI/AAAAAAAAAUw/ojMDpk2Zx3I/s144/IMG_1402.JPG" alt="IMG_1402.JPG" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KbWmmsJI/AAAAAAAAAU4/nF5hSj4OcS8/IMG_1414.JPG?imgmax=800" title="IMG_1414.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KbWmmsJI/AAAAAAAAAU4/nF5hSj4OcS8/s144/IMG_1414.JPG" alt="IMG_1414.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KdFoEl0I/AAAAAAAAAVA/KfRBE8F0Qgc/IMG_1440.JPG?imgmax=800" title="IMG_1440.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KdFoEl0I/AAAAAAAAAVA/KfRBE8F0Qgc/s144/IMG_1440.JPG" alt="IMG_1440.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Kd_3s7eI/AAAAAAAAAVI/RQtAaC6T93k/IMG_1451.JPG?imgmax=800" title="IMG_1451.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Kd_3s7eI/AAAAAAAAAVI/RQtAaC6T93k/s144/IMG_1451.JPG" alt="IMG_1451.JPG" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Keo6RzFI/AAAAAAAAAVQ/0zH5TmSX2Jc/IMG_1456.JPG?imgmax=800" title="IMG_1456.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Keo6RzFI/AAAAAAAAAVQ/0zH5TmSX2Jc/s144/IMG_1456.JPG" alt="IMG_1456.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh5.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KfdI0T4I/AAAAAAAAAVY/AFMW2ywekw8/IMG_1457.JPG?imgmax=800" title="IMG_1457.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KfdI0T4I/AAAAAAAAAVY/AFMW2ywekw8/s144/IMG_1457.JPG" alt="IMG_1457.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KiFBMIiI/AAAAAAAAAVg/dUM3rJ8JbK0/IMG_1461.JPG?imgmax=800" title="IMG_1461.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KiFBMIiI/AAAAAAAAAVg/dUM3rJ8JbK0/s144/IMG_1461.JPG" alt="IMG_1461.JPG" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh5.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Ki7wmQ3I/AAAAAAAAAVo/q-aAa6q6Yf4/IMG_1465.JPG?imgmax=800" title="IMG_1465.JPG"><img src="http://lh5.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Ki7wmQ3I/AAAAAAAAAVo/q-aAa6q6Yf4/s144/IMG_1465.JPG" alt="IMG_1465.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KkP1MQ7I/AAAAAAAAAVw/bDTQq1PIWAY/IMG_1468.JPG?imgmax=800" title="IMG_1468.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KkP1MQ7I/AAAAAAAAAVw/bDTQq1PIWAY/s144/IMG_1468.JPG" alt="IMG_1468.JPG" /></a></p>
<p>Altro blocco di foto e altro racconto: escursione nel deserto in mezzo ai beduini!<br />
Programma: partenza alle 15 dal Ventaclub, trasferimento di circa un&#8217;ora e mezza in jeep 4&#215;4 molto molto spartana (dove noi passeggeri siamo stati caricati nel cassone posteriore dove c&#8217;erano 2 panche sui fianchi laterali della jeep&#8230; alla faccia delle misure di sicurezza), sosta al campo beduino, giretto in groppa ai dromedari, motorata in quad nel deserto con vista del tramonto dietro alle dune di sabbia, rientro al campo beduino, cena tipica, spettacolo beduino e infine ritorno al villaggio. In tutti noi partecipanti eravamo in 10, più una guida egiziana (Ussein, molto molto disponibile e preparata&#8230; e chi potrebbe essere più informato sulla cultura egiziana e mussulmana di una guida egiziana e mussulmana?) e i due driver delle due jeep.</p>
<p>Dopo aver percorso l&#8217;autostrada (autostrada&#8230; ah ah&#8230; si fa per dire&#8230;) per circa un&#8217;ora in direzione nord e superato l&#8217;aeroporto di Marsa Alam ci siamo inoltrati nel deserto&#8230; e a questo punto addio strade. Inutile dire che, nel cassone nel quale eravamo caricati, le battute sui rapimenti di italiani si sprecavano, dovuti soprattutto al fatto che proprio in quei giorni la notizia di cronaca più ricorrente era proprio quella relativa al gruppo di 11 turisti rapiti in Egitto. La cosa più stupefacente in questa fase è stato senza dubbio l&#8217;altissimo grado di orientamento di questo autista beduino che, senza il minimo aiuto di strade, bussole, gps o quant&#8217;altro si sapeva muovere in mezzo al niente come se fosse la cosa pià semplice del mondo. Dopo quaranta minuti di deserto assoluto e due brevi soste per ammirare il paesaggio e per qualche breve spiegazione sulla natura del territorio, siamo arrivati all&#8217;accampamento beduino: un piazzale di forma circolare con un raggio di circa 200 metri circondato da tutta una serie di tende dove la popolazione del posto (ben poche persone) vivono quotidianamente. E&#8217; qui che mi sono davvero reso conto di cosa possa significare vivere nel deserto&#8230; senza niente. Davvero incredibile e toccante. Dopo una breve sosta in tenda, tutti attorno alla guida Ussein che ci spiegava le tradizioni del luogo e bevendo un bicchiere di the del deserto, la gita è proseguita con un giretto in groppa ai dromedari e ai cammelli. Dopodichè la parte forse più divertente della giornata: mezz&#8217;oretta in quad nel deserto e visione del tramonto sul deserto. Il volto coperto integralmente da occhiali e sciarpone di cotone egiziano era d&#8217;obbligo in quanto probabilmente non potete immaginare quanto sabbione ci arrivava addosso dai quad che ci precedevano. Basti pensare che al ritorno i vestiti, braccia, gambe e scarpe erano praticamente tutti rossastri e completamente interrati. Al ritorno in accampamento ci aspettava una tipica cena beduina a base principalmente di carne (dicevano che fosse pollo ma&#8230; chissa&#8230;), riso e pane azimo cotto sul fuoco, più qualche salsina tipica egiziana e l&#8217;immancabile patate e cipolla che praticamente ho visto quotidianamente durante tutta la settimana. Serata conclusa con lo spettacolo offerto dai beduini di tutte le età con danze e musiche tradizionali. Durante il ritorno a casa in jeep, quando eravamo ancora dentro il deserto, una breve sosta ci ha fatto ammirare una delle meraviglie che solo in mezzo al deserto, in assenza totale di luci, potete ammirare: tutto attorno solo nero, buio&#8230;. e guardando il cielo una distesa infinita di stelle&#8230; cosi tante che forse nemmeno in un planetario potete vederne di più&#8230; e la via lattea era li&#8230; sopra di noi&#8230; bianchissima&#8230; Io me ne intendo abbastanza di stelle e costellazioni e generalmente so riconoscerle abbastanza bene, almeno le principali&#8230; beh, ci credete che erano cosi tante che non riuscivo nemmeno a vedere le classiche costellazioni dell&#8217;orsa maggiore, del cigno, di orione, di cassiopea&#8230; erano troppe&#8230; tutte li&#8230; tutte insieme!</p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KnIkwF-I/AAAAAAAAAV4/0087elG8NSk/IMG_1488.JPG?imgmax=800" title="IMG_1488.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KnIkwF-I/AAAAAAAAAV4/0087elG8NSk/s144/IMG_1488.JPG" alt="IMG_1488.JPG" /></a></p>
<p>Altro giorno, altra escursione: Dolphin House.<br />
La Dolphin House è esattamente la casa dei delfini, un luogo in mezzo al mare, caratterizzato da una barriera corallina a forma di ferro di cavallo, dove i delfini hanno trovato un habitat ideale per riposarsi e allevare i cuccioli. Proprio per questo motivo è molto facile vederli e può capitare anche di farci il bagno assieme, previo il solito impegno nei confronti della natura: NON toccare i delfini. L&#8217;escursione costa 70 euro e prevede l&#8217;impiego di tutta la giornata. Si parte verso le 9 dal villaggio e in mezz&#8217;ora di pullman si raggiunge il porticciolo di Marsa Alam. Da qui, una barca vi porterà per circa un&#8217;oretta in direzione sud, dove sorge questo reef. Oltre all&#8217;attrazione principale, i delfini appunto, è anche interessante fare snorkeling e immersioni subacquee attorno ai pinnacoli di barriera corallina che sorgono ai limiti di questo ferro di cavallo. Purtroppo noi non siamo stati molto fortunati: niente bagno con i delfini (era da mettere in preventivo&#8230; le guide non lo danno per certo perchè chiaramente dipende soprattutto dalla volontà dei delfini stessi) e mare molto mosso che ha reso il ritorno molto complicato. Peccato&#8230; sarà per la prossima volta!</p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KQDxA7OI/AAAAAAAAAUI/FsCbjh66u9w/IMG_1281.JPG?imgmax=800" title="IMG_1281.JPG"><img src="http://lh4.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8KQDxA7OI/AAAAAAAAAUI/FsCbjh66u9w/s144/IMG_1281.JPG" alt="IMG_1281.JPG" /></a>  <a rel="lightbox[post123]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8pEAqDvyI/AAAAAAAAAXQ/lZI-ZilXags/IMG_1573.JPG?imgmax=800" title="IMG_1573.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8pEAqDvyI/AAAAAAAAAXQ/lZI-ZilXags/s144/IMG_1573.JPG" alt="IMG_1573.JPG" /></a></p>
<p>Con queste due foto voglio fare un saluto calorosissimo a tutti gli amici conosciuti in villaggio. Subito il primo giorno, in circostanze del tutto casuali, abbiamo conosciuto 6 persone stupende con le quali abbiamo passato una settimana indimenticabile e quindi voglio ringraziarle tutte&#8230; una a una&#8230;<br />
Guardando la prima foto, partendo da sinistra, Giulia e Tommy di Livorno, Roby e Fra di Roma (anvedi quanto sò gagliardi questi romani de Roma&#8230;), la coreografa ventaclub Marsa Alam 2008 Alessia a capotavola, poi io e la mia ragazza (ci conoscete già) e infine in primo piano sulla destra Gianni e l&#8217;Ale da Pescara. Grazie davvero per tutto ragazzi&#8230; sono sicuro che ci rivedremo presto! Nella foto centrale invece c&#8217;è tutto il gruppone dell&#8217;animazione Ventaclub Marsa Alam 2008 e, sparsi qua e la, anche noi 8 del gruppo. Un grazie ovviamente anche a tutta l&#8217;equipe di animazione: davvero simpaticissimi e bravissimi in tutto quello che hanno proposto per farci passare la settimana del migliore dei modi!</p>
<p><a rel="lightbox[post123]" href="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Ksq8ViSI/AAAAAAAAAWY/WVatVoNKEWo/IMG_1580.JPG?imgmax=800" title="IMG_1580.JPG"><img src="http://lh3.ggpht.com/unafotoalgiorno01/SO8Ksq8ViSI/AAAAAAAAAWY/WVatVoNKEWo/s144/IMG_1580.JPG" alt="IMG_1580.JPG" /></a></p>
<p>E infine&#8230; il triste ritorno a casa <img src='http://www.lucanovali.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Arrivederci a presto Marsa Alam&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=123</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Una settimana in paradiso</title>
		<link>http://www.lucanovali.com/blog/?p=122</link>
		<comments>http://www.lucanovali.com/blog/?p=122#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Barriera corallina]]></category>

		<category><![CDATA[Deserto]]></category>

		<category><![CDATA[Egitto]]></category>

		<category><![CDATA[Ventaclub]]></category>

		<category><![CDATA[sole]]></category>

		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucanovali.com/blog/?p=122</guid>
		<description><![CDATA[Era da un pò di tempo che non facevo vacanze lontano da casa. Certo&#8230; qualche weekend qua e là c&#8217;è stato, ma l&#8217;ultima settimana intera di vacanza l&#8217;avevo fatta a cavallo di Gennaio e Febbraio 2007 quando mi sono concesso una settimana bianca sulle nevi di Pila, Val D&#8217;Aosta. Se invece si considera l&#8217;ultimo viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era da un pò di tempo che non facevo vacanze lontano da casa. Certo&#8230; qualche weekend qua e là c&#8217;è stato, ma l&#8217;ultima settimana intera di vacanza l&#8217;avevo fatta a cavallo di Gennaio e Febbraio 2007 quando mi sono concesso una settimana bianca sulle nevi di Pila, Val D&#8217;Aosta. Se invece si considera l&#8217;ultimo viaggio all&#8217;estero devo tornare ancora più indietro nel tempo: Dicembre 2005, Florida. Per uno come me che adora viaggiare, questi mesi e anni sotto questo punto di vista sono stati abbastanza lunghi, però quest&#8217;anno ad agosto si sono venuti a creare i presupposti per una settimana di vacanza al caldo a fine settembre/inizio ottobre. Questa idea era già nell&#8217;aria da un pò di tempo, ma verso il 20 di agosto l&#8217;idea si è concretizzata. I punti fissi erano pochi e chiari: vita da villaggio, relax, bel mare, tanto caldo, tanto sole, lontano dall&#8217;Italia, budget indicativo compreso fra i 600 e i 1000 euro all-inclusive. La destinazione poteva essere solo una: Egitto, Mar Rosso, Marsa Alam. Il dubbio a questo punto era solo nella scelta del villaggio turistico. Le alternative erano tante ma alla fine, grazie soprattutto a una offerta della TIM in mano alla mia ragazza, abbiamo avuto l&#8217;opportunità di prenotare a un buon prezzo al VentaClub Marsa Alam.</p>
<p><span id="more-122"></span></p>
<p>Ci sono tante cose da raccontare di questa vacanza e prometto di raccontarle tutte, ma non tutto insieme in questo articolo che altrimenti diventerebbe troppo lungo, noioso e illeggibile. Di tempo ce n&#8217;è e quindi credo che sia meglio affrontare un argomento per volta. Per prima cosa voglio darvi una panoramica del villaggio in quanto, da viaggiatore, personalmente è la prima cosa che mi interessa leggere di un posto che non conosco e nel quale ho deciso di passare alcuni giorni di vacanza. Seguiranno poi articoli con foto, racconti delle escursioni fatte e altro ancora.</p>
<p>Andando verso l&#8217;Egitto e avendo avuto recensioni non proprio positive sulla cucina egiziana, prima di trovare questa offerta con il Ventaglio, eravamo un pò preoccupati per quel che riguardava alcuni aspetti abbastanza basilari come la pulizia del villaggio e una cucina quantomeno decente e decorosa. Avevamo sicuramente la certezza di andare al caldo, di trovare belle giornate di sole e una barriera corallina stupenda e ideale per le immersioni e lo snorkeling, ma non eravamo così sicuri di trovare bene anche in cucina e nella pulizia. Quando invece abbiamo avuto la possibilità di andare in un Ventaclub ci siamo sentiti subito garantiti un pò sotto tutti i punti di vista nonostante non avessimo letto niente di questo villaggio su internet: insomma&#8230; è vero che vai in Egitto, ma lo staff è tutto italiano, la cucina è italiana&#8230;. e poi il marchio &#8220;Ventaglio&#8221; è di per sè una garanzia.</p>
<p>Subito dopo la prenotazione, però, spinti dalla curiosità, abbiamo fatto qualche ricerca e letto qualche opinione di ospiti del villaggio che erano stati in vacanza lì poco prima di noi, e con grande sorpresa ci siamo accorti che i commenti non erano poi cosi positivi&#8230; anzi&#8230; sembrava tutto tranne che un bel villaggio. A questo punto ci sarebbe da aprire un trattato, ma cercherò di essere breve perchè ci sono anche tante altre cose da raccontare su questa vacanza. Voglio prima di tutto precisare che i commenti che avevamo letto e che potete leggere voi stessi andando semplicemente su google e scrivendo &#8220;Ventaclub Marsa Alam&#8221; erano riferiti a periodi di vacanza vicini al nostro. E non si stavano riferendo al 2000/2001, bensì a questa stagione&#8230; solo pochi mesi fa&#8230; alcuni addirittura poche settimane fa. Stesso villaggio, stessa animazione, stesso personale di servizio, stesso mare&#8230;. insomma&#8230; stesso tutto. Fatta questa premessa, fin dal primo momento in cui ho messo piede in villaggio mi sono accorto di quanto fossero falsi i commenti letti fino a pochi giorni prima su internet. Il villaggio viene criticato praticamente a 360° e io e la mia ragazza, durante tutta la settimana, non abbiamo fatto altro che smontare uno dopo l&#8217;altro tutti i punti negativi letti in precedenza.</p>
<p>Viene criticato per la pulizia delle stanze e delle aree comuni. Falso! Camere molto molto spaziose e aree comuni tenute con cura. Le camere venivano riordinate tutte le mattine e tutte le mattine, tutti gli asciugamani venivano sostituiti con asciugamani nuovi e puliti. Ristoranti sempre in ordine, spiaggia pulita, cestini ovunque e piscina pulita tutte le sere. A voler guardare i dettagli ho solo notato qualche bicchiere di carta sul fondale della laguna (il laghetto artificiale fra la zona piscina e la zona spiaggia) probabilmente dovuto al vento. Per la cronaca: la mia camera era la 1118, vicino al blocco del ristorante centrale e alla piscina.</p>
<p>Viene criticata la cucina. Falso! Io personalmente ho mangiato da Dio per tutta la settimana e ce ne era un pò per tutti i gusti. E voglio precisare che non sono esattamente uno di quelli che mangia proprio di tutto. Anzi, un applauso ai due cuochi siciliani che hanno cucinato davvero ottime cose. Certo, bisogna ricordarsi che siamo in Egitto e non in Italia e alcuni cibi sono preparati secondo vaghi sapori egiziani. Il riso abbonda (in questi posti viene usato al posto del pane) e abbondano anche carne e pesce. Chiaro che se andate in Egitto e pretendete di mangiare prosciutto, salame e mortadella (o carne di maiale in genere) siete andati nel posto sbagliato in quanto il maiale nei paesi mussulmani è considerato un animale sacro e pertanto non può essere mangiato. Se non volete minimamente essere condizionati dalle tradizioni del luogo in cui siete, allora non vi resta che rimanere in Italia e così avrete mangiare italiano. A riprova della qualità della cucina, nè io nè la mia ragazza nè nessun altro dei ragazzi che ho conosciuto (almeno una ventina di persona) ha avuto problemi di stomaco.</p>
<p>Viene criticata l&#8217;animazione. Falso! Pochi ragazzi (nella settimana in cui sono andato erano in 14) ma bravissimi e simpaticissimi. Io che vengo dai villaggi vi posso dire che si, forse in passato ho trovato equipe di animazione ricche e numerose e che mi hanno fatto morir dal ridere per tutta la settimana (ricordo ancora le chitarrate e gli after-show tirati fino all&#8217;1 di notte con monologhi, barzellette e improvvisazioni di Maurizio Zamboni nei villaggi Valtur, ma di personaggi simili ne nascono uno ogni chissà quanto e non si può pretendere di trovarli sempre) ma anche i ragazzi dell&#8217;estate VentaClub Marsa Alam 2008 sono stati grandissimi, preparando spettacoli divertenti e piacevoli. E ne approfitto per salutare Bomber, Willy, la coreografa Alessia, Eleonora e ovviamente tutti gli altri!</p>
<p>Viene criticata la presenza di gatti. E va beh&#8230; si, qualche gatto c&#8217;è (ne ho contati 4 più un cucciolino nato probabilmente poche settimane fa), ma non è assolutamente vero che sono sempre in mezzo ai piedi al ristorante, che saltano sui tavoli ecc ecc&#8230; I gatti (pochi) ci sono, ma sono timidissimi e di certo non si lasciano avvicinare dai turisti a meno che non siate voi a chiamarli corrompendoli con del pesce o della carne.</p>
<p>Viene criticata la rumorosità dei condizionatori nelle camere. Falso! Il nostro, se tenuto a velocità 1 o 2, era silenziosissimo e non ha mai dato problemi. E&#8217; chiaro che se mettere l&#8217;aria condizionata al massimo, qualunque condizionatore sarà rumoroso e vi terrà svegli durante la notte. Io viaggio molto per lavoro e anche in hotel 4 stelle italiani, se mettete l&#8217;aria condizionata al massimo, il rumore vi impedirà di dormire.</p>
<p>Viene criticato il villaggio per il rischio di guasti al sistema di aria condizionata. Non so! O meglio&#8230; nella settimana in cui sono andato io non ho avuto problemi di questo tipo e, anzi, l&#8217;aria condizonata in camera era sempre ottima e quella nelle aree comuni era forse un pò troppo spinta creando una notevole differenza di temperatura fra ambiente esterno e interno ma non ha mai dato problemi. Mi viene da pensare che, se andate in un villaggio in Egitto a Agosto quando le temperature superano i 40 gradi e tutto il villaggio pompa aria condizionata al massimo, forse qualche black-out è possibile. Ma del resto anche in Italia, in estate, i telegiornali avvertono di usare l&#8217;aria condizionata solo in caso di necessità e nei dovuti limiti. Pretendete forse che in Egitto, solo perchè siete in vacanza, le risorse siano infinite?</p>
<p>Viene criticata la presenza di troppo vento. Si, il vento c&#8217;è, ma Marsa Alam è cosi. Quando si va in vacanza bisogna sapere che tipo di posto si sta per raggiungere. Vi potranno dire che le Bahamas sono stupende, soleggiate e caldissime, ma se non sapete che a settembre ci sono gli uragani potreste tornare molto scontenti e scrivere peste e corna sul villaggio in cui siete andati. L&#8217;ignoranza non paga. Marsa Alam è ventosa e pertanto anche il mare, spesso, al di là della barriera corallina è molto ondoso e agitato. Se volete un posto in Egitto con meno vento dovete andare a Sharm er Sheik. Una signorotta in pullman con noi durante il trasferimento dall&#8217;aeroporto al villaggio ha chiesto alla accompagnatrice del villaggio se era vero che c&#8217;era molto vento e la risposta è stata &#8220;si, un pò di vento c&#8217;è&#8230; e per fortuna&#8230; altrimenti con 40° e senza vento ci sarebbe da cuocere&#8221;. D&#8217;accordissimo con lei.</p>
<p>Viene criticato il mare. Si dice che non ci sono mezze misure: o l&#8217;acqua è bassissima fino alle ginocchia oppure si passa subito a profondità di 10-15 metri. E anche in questo caso l&#8217;ignoranza non paga. Se volete altri fondali più semplici, Marsa Alam non è il vosto posto. La barriera corallina è fatta così, se no per quale motivo si dovrebbe chiamare appunto &#8220;barriera&#8221; o &#8220;reef&#8221;? E il bello di questo mare lo si può vedere proprio li&#8230;. dove la parete di corallo scende fino a profondità di 10 e passa metri. In alternativa al reef di fronte al villaggio c&#8217;è una spiaggetta alternativa convenzionata al ventaclub che però è poco attrezzata (non pretendete di trovare bagni o bar): si trova a 10 minuti di pullman (gratuito) dal villaggio e li l&#8217;accesso al mare è un pò più semplice visto che degrada, seppur abbastanza velocemente, e il fondale è sabbioso. Però ripeto il concetto: se avete paura dell&#8217;acqua alta non è il vostro posto. Andate a Cesenatico&#8230; lì il fondale degrada molto più dolcemente rispetto a Marsa Alam, però di coralli e pesci tropicali io non ne ho mai visti.</p>
<p>Viene criticato l&#8217;operativo dei voli. In parte si&#8230; è vero&#8230; se siete sfortunati potete avere ritardi o cambi di programma inattesi, ma questo è il pericolo di qualsiasi volo charter che collega l&#8217;Italia ai villaggi di tutti i tour operator in tutto il mondo. Tali villaggi, per chi non lo sapesse, sono serviti non da voli di linea (no Alitalia, no British Airways, no Lufthansa ecc ecc) ma da voli charter. I voli charter non sono altro che dei &#8220;servizi navetta&#8221; fra Italia e villaggio: fanno avanti e indietro in continuazione e, visti i costi, cercano di ottimizzare i costi riempiendo il più possibile gli aerei. Di conseguenza, se avete un volo che deve partire alle 15 da Bologna, può succedere che abbia qualche ora di ritardo nel caso in cui, in precedenza, durante la giornata abbia avuto contrattempi. Traffico aereo, condizioni meteo difficili e quant&#8217;altro possono far slittare gli orari dei voli o addirittura che vengano dirottatti in altri aeroporti vicini: questa cosa può sicuramente dare fastidio e innervosire, però può succedere con qualunque volo charter di qualsiasi tour operator. Io, nel caso specifico di questa vacanza, ho avuto un viaggio perfetto all&#8217;andata con aereo puntualissimo (partenza da Verona) mentre il ritorno è stato più traumatico in quanto, durante la discesa su Verona, il comandante ha annunciato che era costretto a atterrare a Bergamo. Su Bergamo c&#8217;era brutto tempo e davvero tanta turbolenza che ha fatto ballare un pò tutto, inotre una serie di virate di procedura per allinearsi con la pista hanno fatto si che alcuni stessero anche male. Infine, trasferimento in pullman fino a Verona che, a causa del traffico del venerdi della A4, è durato circa 2 ore e quindi invece che arrivare a Verona alle 15 circa siamo arrivati verso le 17.30/18. Si, non è stato un rietro piacevole, ma non posso dare la colpa nè al Ventaglio nè alla Livingston (compagnia aerea del gruppo Ventaglio).</p>
<p>Seguono consigli utili nel caso in cui vogliate andare a Marsa Alam e in particolare in questo villaggio.<br />
- Le temperature sono molto elevate, soprattutto nei mesi estivi. Il periodo ideale a mio avviso per visitare questi posti è Settembre/Ottobre. Io personalmente eviterei l&#8217;Egitto a Giugno, Luglio e Agosto.<br />
- Usate creme solari e protezioni medio-alte se non volete rischiare ustioni.<br />
- La temperatura dell&#8217;acqua, almeno per quel che riguarda questo periodo, è sufficientemente calda per stare in mare anche un paio d&#8217;ore senza sentire freddo. Non sono necessarie mute da sub. Se proprio volete stare dalla parte del sicuro potete indossare una maglietta da surfista, ma a mio avviso è superflua.<br />
- Andate a Marsa Alam se siete quantomeno dei discreti nuotatori e se non avete paura dell&#8217;acqua alta.<br />
- Portate pinne, maschera e boccaglio. Potete anche noleggiare l&#8217;attrezzatura al Diving Center del villaggio, ma ovviamente a pagamento e non di ottima qualità. Per questo motivo a mio avviso è meglio avere la propria attrezzatura.<br />
- Escursioni consigliete: Spiaggia delle tartarughe (economica e a pochi minuti di autobus dal villaggio) e Dolphin House (più cara, 70 euro, e con il rischio di trovare mare mosso e non vedere i delfini come nel nostro caso, ma se per caso dovessero uscire, penso che fare il bagno assieme a loro sia una cosa unica). Io ho fatto anche un jeep safari nel deserto che è stato molto divertente e bello: trasferimento in jeep 4&#215;4 nel deserto, giretto in cammello (un pò misero, a dir la verità), motorata in quad fantastica, tramonto da togliere il fiato e per finire un cielo stellato privo di qualsiasi forma di inquinamento luminoso che vi farà vedere un cielo indimenticabile e impossibile da vedere in Italia.<br />
- Se il villaggio è molto pieno, fate il piccolo sacrificio di scendere in spiaggia la mattina presto e occupare i lettini che vi servono. E&#8217; una pratica poco civile, lo so&#8230; ma visto che lo fanno tutti, se non lo fate anche voi rischiate di non avere un lettino in spiaggia. In questa settimana il villaggio era pieno a metà (circa 350 ospiti) e quindi non ne abbiamo avuto bisogno.<br />
- Per evitare problemi intestinali lavatevi i denti con l&#8217;acqua in bottiglia che potete acquistare nei bar del villaggio (1 euro per un litro e mezzo d&#8217;acqua), evitate di usare il ghiaccio (che comunque non mi pare di averlo mai visto durante la settimana) e non mangiate frutta non sbucciata. Parlando con gli animatori è venuto fuori che loro si lavano i denti tranquillamente con l&#8217;acqua del rubinetto stando ben attenti a non ingoiarla, però loro devono stare li 4-5 mesi e lavarsi i denti per 5 mesi con l&#8217;acqua della bottiglia magari è un pò impegnativo, ma per voi che stare una o due settimane vi consiglio di non rischiare.<br />
- Il villaggio ha una laguna (una specie di lago) posizionata fra zona piscina e zona spiaggia. Tale laguna in alcuni periodi può favorire la riproduzione delle zanzare e pertanto spesso il villaggio viene disinfestato. In questa settimana non ho visto nemmeno una zanzare perchè ci hanno detto che pochi giorni prima era stata fatta la bonifica dell&#8217;area, ma per evitare rischi vi consiglio di portarvi qualche repellente con l&#8217;autan.</p>
<p>Per ora è tutto, ma se avete dubbi o domande da fare io sono a vostra disposizione.<br />
Seguiranno presto altri articoli con le foto e altro ancora&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucanovali.com/blog/?feed=rss2&amp;p=122</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
