Che il blog si stia pian piano risvegliando? Beh… sembrerebbe di si: tre post in un mese non sono pochi, soprattutto rispetto agli ultimi mesi. E di cose ce ne sarebbero state anche altre da dire, come per esempio la rinascita stagionale del mio sito www.cervia-affitti.com (che per chi non lo sapesse si occupa ormai già da qualche anno di affitti estivi di appartamenti sul territorio cervese), alcuni relativamente piccoli successi pokeristici (gennaio è stato un mese molto buono… sicuramente il migliore da quando ho iniziato) e alcune mezze ideucce (per ora sono solo idee, e poi chissa…) su come poter andare in vacanza a ottimi prezzi. Ma per tutto questo ci sarà modo di parlarne più avanti.
Il titolo del post in fondo è ben chiaro e in questo articolo non si parlerà nient’altro che di musica. E che musica!!
Si, lo so… sono praticamente sparito. E’ vero. Effettivamente questo blog sta vivendo un periodo un pò dormiente… un pò come se con l’inverno fosse andato momentaneamente in letargo. La colpa di questo letargo? Direi fondamentalmente il lavoro e facebook. Il lavoro perchè ovviamente (ferie natalizie escluse) mi tiene sempre parecchio impegnato e facebook perchè ultimamente nel tempo libero sto “giocando” principalmente con quello. Inoltre non bisogna dimenticare la ragazza, gli amici, qualche partitina a poker online nei tempi morti… e come potrete facilmente immaginare le ore disponibili durante il giorno sono ridotte a zero.
Anyway… oltre a questo, credo che a breve posterò almeno un altro paio di articoli visto che ho alcune cose da dire e da raccontare.
Ma non perdiamo tempo e andiamo direttamente all’argomento principale di questo post: LONDRA!
Durante il periodo delle ferie natalizie io e la mia ragazza ne abbiamo approfittato per fare un giretto nella più grande città europea, dal 2 al 7 gennaio. Insomma… quale modo migliore per iniziare il nuovo anno se non con un viaggio all’estero?
“E’ una storia che ha per luogo Parigi
nell’anno del signore millequattrocentottandadue
storia d’amore e di passione…”
E’ con queste parole, musicate da Riccardo Cocciante e cantate dal poeta Gringoire, che all’Arena di Verona sabato 13 settembre, è iniziato il musical Notre Dame de Paris. E nonostante abbia gia visto questo musical diverse volte, non appena si sono accese le luci blu della prima scena del primo atto e non appena Gringoire, seduto sui pallet in legno alla destra del palcoscenico, ha intonato queste parole, non ho potuto controllare i brividi lungo le braccia e il piccolo groppo che mi si è formato in gola.
Mercoledi 9 ero a Firenze con la mia ragazza per assistere al concerto di Liga a Firenze. Questa volta non dalla tribuna come a San Siro ma dal prato, con tutti i pro e i contro che ne conseguono: attesa fuori dai cancelli a partire dalle 11 circa del mattino, gran ressa all’apertura dei cancelli (alle 15), lunghissima attesa (ma per fortuna a sedere) per altre 3 ore circa fino alle 18 quando sono arrivati i gruppi spalla a intrattenere il pubblico (prima si sono esibiti il Nucleo e poi i Rio), pesantissima attesa dalle 18 alle 21.20 quando finalmente è iniziato lo show. Si… effettivamente non è semplicissimo trascorrere una giornata in queste condizioni… e poi ti deprimi ancora di più quando alle 18, quando tutti si alzano in piedi, scopri che sei riuscito a arrivare in seconda fila dietro le transenne e quindi teoricamente dovresti vedere benissimo tutto il palco… ma non hai fatto i conti con la coppia davanti a te che è formata da un ragazzo alto 1.90 e da una ragazza alta 1.80… Alla fine per fortuna si è visto abbastanza bene nonostante questo imprevisto e il concerto è stato molto molto bello e emozionante come sempre. La scaletta è stata pressochè identica a San Siro: l’unica differenza è stata che a Firenze ha fatto “Eri Bellissima” al posto di, se non sbaglio, ”Una vita da mediano”.
Fatto questo preambolo, in questo mio post ho deciso di scrivere qualche riflessione generica riguardante i due giorni a Firenze.
Nonostate quella di oggi sia una bella domenica di inizio luglio, il mio “day after” non è iniziato nel migliore dei modi. Complici diversi fattori, il mio risveglio di stamattina non è stato piacevole come mi sarei augurato e qualche discussione mi ha indispettito ancora di più.
Anyway…. non voglio annoiarvi con queste divagazioni personali. Il titolo di questo post è ovviamente riferito al concerto di Ligabue di ieri sera allo stadio San Siro di Milano: seconda tappa milanese del tour ElleSette Stadi 2008 che toccherà, oltre a Milano, anche a Firenze, Bari, Cosenza, Roma, Cagliari e Palermo.
Coppi o Bartali?
Agassi o Sampras?
Nadal o Federer?
Alì o Foreman?
Maradona o Pelè?
Del Piero o Baggio?
Biaggi o Rossi?
Ferrari o Lamborghini?
Mercedes o Bmw?
Beatles o Rolling Stones?
Microsoft o Linux?
Rai o Mediaset?
Tim o Vodafone?
“It’s amazing
How you can speak
Right to my heart
Without saying a word,
You can light up the dark
Try as I may
I could never explain
What I hear when
You don’t say a thing”
E cosi, mentre guardo per l’ennesima volta Notting Hill in tv, riesco finalmente a scrivere ancora qualche riga sul mio blog… (more…)
Sto parlando dei Pooh, storica band italiana che, nonostante i quattro componenti siano tutti sui 60 anni (Roby Facchinetti, con 64, è il più anziano dei quattro), continua a fare musica e a riempire i palazzetti. Davvero giù il cappello per loro.
Questa sera erano a Rimini, al 105 Stadium, e io ero presente. …e hanno fatto davvero un gran bel concerto!
Tralascio i dettagli sulla mia giornata dalle 9 del mattino alle 18 di sera.
Diciamo solo che alle 17.30 circa ero a Cividino (BG), un piccolo paese sul confine fra Bergamo e Brescia… e purtroppo non c’ero per motivi lavorativi ma personali. Fatto sta che alle 17.30 ero lassu… e alle 21 dovevo essere dentro al 105 Stadium di Rimini per il concerto di Biagio Antonacci del suo Vicky Love Tour.