Mercoledi sera, ore 19. Appuntamento con preparatore atletico e nutrizionista.
Non ho mai avuto problemi di peso e ho sempre mangiato più o meno tutto quello che mi andava di mangiare. Magari nell’ultimo anno ho imparato a starci un pò attento, quello si, però non mi sono mai fatto grossissimi problemi.
Tuttavia, un pò la curiosità di fare una visita specialistica seria, un pò l’esigenza di parlare a quattrocchi con un preparatore atletico in grado di indirizzarmi verso la strada corretta da seguire nei prossimi mesi in vista dell’Ironman di Pescara, mi ha spinto verso la decisione di prendere questo appuntamento.
Il personaggio in questione si chiama Fabrizio Borghetti, di Cesena, autore fra le altre cose, anche di un paio di libri sull’argomento dieta.
Dopo una prima presentazione si passa subito alle misure: plicometria. Prende questa pinza e si diverte a misurarmi la “ciccia” qua e la: addome, avambraccio, gambe ecc ecc… Poi comincia a misurare le circonferenze di braccio, torace, vita ecc ecc… Poi peso sulla bilancia e infine altezza complessiva. Fa due rapidi calcoli a mente e… “beh, complimenti Luca! credo che tu abbia scelto lo sport per il quale sei stato progettato!”
“Davvero?!?!”
“Si, direi proprio di si! Ora ti faccio vedere”
Inserisce tutti i miei dati sul computer, stampa il risultato e ecco tre fogli stampati di resoconto finale.
Per iniziare il tessuto osseo: 9,4kg complessivi (14,92% del peso totale) per un indice di struttura ossea di +2,8 in una scala da -5 (ossatura grossa) a +5 ossatura magra. Lo 0 è il punto neutro medio della popolazione. In pratica viene fuori che il mio scheletro pesa quasi 1kg in meno rispetto alla media, il che significa che sono più adatto a sport di endurance come appunto lunghe distanza di ciclismo e podismo e meno adatto a sport più “fisici”.
Passando ai numeri sulla massa grassa viene fuori che ho un +2,3kg di grasso di troppo: la percentuale di grasso consigliata è del 6% mentre io arrivo al 9,4%. Poco male… penso che non impiegherò molto a perdere 2-3kg!
Il muscolo invece è assolutamente in linea con le medie: 53% la percentuale consigliata, 52,92% la mia percentuale.
Poi c’è tutto un foglio sulle percentuali di massa grassa e massa magra nelle varie parti del corpo. Per farla breve, senza andare nei dettagli, le parti più magre sono nella zona del torace e dell’ombelico. Le zone meno magre (ma comunque in media) sono le cosce e il tricipite (cosce? strano che le cosce siano meno magre con tutto il podismo e il ciclismo che faccio, e invece è cosi…)
Infine alcuni numeri (ne cito solo alcuni)
Consumo calorico giornaliero di sopravvivenza: 1611 calorie
Indice di massa corporea: 21,8
Volume ematico: 5,4kg
Acqua totale: 42litri
Glicogeno totale: 513,2gr
Battito cardiaco a riposo: 60bpm (ricavato dai dati della plicometria e dalle mie misure: azzeccato in pieno! incredibile!!)
Infine la dieta.
In linea di massima, parlando con lui, è venuto fuori che già le mie abitudini alimentari erano abbastanza corrette. Lui mi ha preparato uno schema di dieta consigliata da seguire tutti in giorni, calcolato in base al mio programma di allenamento. Visto che le diete dovrebbero essere personalizzate, credo che sia inutile e controproducente pubblicare qui in dettaglio i consigli che sono stati dati a me.
Prossimo appuntamento: 2 marzo, un paio di settimane prima della Maratona di Roma. L’obiettivo ovviamente è quello di arrivarci in forma, senza infortuni di alcun tipo e con quei 2,5-3kg in meno sul totale!